Bambini sfruttati politicamente al convegno di Amato patrocinato dal Comune di Andria. Classificati per sesso, ai minori è stato chiesto di cantare l'orgamo



Pare che la propaganda d'odio di Gianfranco Amato non conosca limiti e non si fermi neppure dinnanzi all'innocenza di bambini che rischiano di essere contaminati dalla sua ideologia del disprezzo. Fa male al cuore vedere il video che l'integralista ha fieramente condiviso sulla sua pagina, nel quale si vedono alcuni minorenni di Andria sbattuti sul palco dei suoi convegni omofobi.
Quasi fossero dei balilla, l'integralista ha provveduto a classificarli attraverso l'uso si palloncini rosa e azzurri che determinassero che indicassero la presenza di una vagina da ingravidare o di un pene incaricati di spargere. Perché questa è l'idea di famiglia promossa da Amato: un maschio che penetra marginalmente una femmina e una femmina che si fa penetrare quale massima aspirazione del suo essere donna, senza che null'altro conti. Negata l'importanza dell'amore, dei progetti o della stabilità familiare, pare quasi non per lui ci sia divergenza fra un atto d'amore e uno stupro, quello che conta è solo che l'atto sessuale possa essere classificato come un atto eterosessuale.

E chissà che non fosse per rafforzare quel messaggio che a quei bambini è stato chiesto di cantare l'orgasmo sessuale descritto in un brando di Leonard Cohen. Bambini piccolissimi erano lì dinnanzi al pubblico integralista a raccontare di come «la vedesti fare il bagno dalla terrazza. La sua bellezza e il chiaro di luna ti vinsero. Lei ti legò alla sedia della cucina. Ti spaccò il trono, ti rase i capelli. E dalle labbra ti strappò l'Alleluja». Esatto, un orgasmo raggiunto dopo un rapporto bondage.
Ovviamente, dato il tenore politico e propagandistico dell'iniziativa, ai bambini è stato imposto anche di cantare le canzoni di quel Povia che va in giro insieme ad Amato a raccontare quanto sia brutta l'Europa, quando lui odi la democrazia e quanto disprezzi i gay. ma fa sorridere che dinnanzi a questo spettacolo dell'orrore, l'organizzatrice sia salita sul palco per asserire: «Tutti noi abbiamo vissuto un momento di emozione perché c'è da salvare l'innocenza. I bambini vanno salvaguardati perché rappresentano il nostro domani».
E quale sarebbe questa «innocenza» che sostengono di voler difendere? Secondo Amato è quella di indottrinare i bambini a ritenere che una ragazza non debba poter preferire il palloncino azzurro, dato che il colore che è stato dato nelle sue mani dovrà determinare i suoi ruoli sociali, i suoi affetti, la sua famiglia e la sua vita. Questi piccoli devono sapere che non potranno scegliere, perché i proprietari dello sperma che li ha generati reputano che i loro figli dovranno essere che che hanno loro deciso.

L'evento è risultato essere stato patrocinato dall'amministrazione comunale di Andria e dall'arcidiocesi di Andria. In sala c'era il sindaco Nicola Giorgino, il vicario diocesano Don Gianni Massaro e persino la dirigente scolastica Francesca Attimonelli, ecvidentemente convinat che i suoi allievi debbano essere rispettati solo se eterosessuali così come Povia e Amato sostengano debbano essere.

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