Cascioli promuove fantomatiche "cure" dell'omosessualità con video che la stessa Exodus ha rinnegato



Riccardo Cascioli appare come un che non si fa problemi a violentare Dio e la religione per tramutarli in uno strumento di discriminazione e di opposizione fra le genti. In maniera ossessiva, violenta e spesso ipocrita, le sue pagine sfruttano santi e crocefissi per promuovere l'intolleranza. Gesù invitava a non giudicare, lui giudica e lo fa nel nome di Gesù, evidentemente ritenuto utilizzino per poter invocare una presunta "libertà religiosa" nella sua promozione politica della destra più estrema, intollerante, xenofoba e omofoba.
Per lui il vittimismo è la vera religione. Lui sostiene che i gay siano violenti a chiedere rispetto quando lui è stato chiaro nel dire che non è disposto a riconoscerglielo. Lamenta che la scienza dica che i gay sono normali quando lui preferisce dire che sono dei malati. Si lamenta di quegli studi che sottolineano come le torture psicologiche da lui promosse creino suicidi fra le sue vittime, magari cercando di rinnegarli con una qualche citazione decontestualizzata di san Paolo atta a sostenere che lui abbia il diritto di dire che i gay meritano la morte. La sua vita è questo: sostenere che lui sappia che cosa pensa Dio e sostenere che Dio lo preferisca a chiunque altro, dato che si agita tantissimo ad andare per le piazze a gridare che la sua passione per le donne lo rendano più meritevole di diritti civili.
In tale scenario vien da sé come l'uomo debba sempre e ossessivamente promuovere l'odio verso i gay e negare che possano essere cristiani (altrimenti come potrebbe usare Gesù per fare politica?). Ed allora è così che sulle pagine della sua Nuova Bussola Quotidiana è li pronto a lascia intendere che un gay possa essere cristiano solo se si professa "ex-gay" per gratificare il pregiudizio dei suoi persecutori. Nulla di diverso da quegli ebrei che erano incapaci di reagire e finivano con il giustificare il loro sterminio da parte nei nazisti.

L'affondo è contenuto in un articolo di Ermes Dovico, dal titolo "La voce degli ex gay cristiani silenziata sul Web". la premessa è dunque che un gay possa essere cristiani solo se si professa ciò che Cascioli ha deciso debba essere. Ma allo stesso tempo Cascioli sta anche suggerendo a dei genitori disinformati che è possibile modificare la natura dei propri figli a proprio piacimento se solo ci si affida a lui e si rinnega quella scienza ufficiale che spiega come quelle pratiche possano provocare solo morte. E di certo non basta il suo citare ossessivamente Luca Di Tolve per sostenere che tutti i gay siano in errore e che la verità assoluta sia quella di quell'unico gay legato ad Alleanza Cattolica che dice di non esserlo più (peccato che lo dica nonostante quella sia diventata la sua unica fonte di reddito, così come non pare meritevole di considerazione le dichiarazione di un tizio che ha tranquillamente dichiarato di aver cercato di contagiare consapevolmente con l'Aids altre persone perché era arrabbiato non loro). Nel loro articolo, scrivono:

Affinché un pensiero diventi dominante, può non bastare il controllo dei gangli della società, delle istituzioni e dei mass media, dai giornali al cinema, dalla tv a Internet: è necessario anche silenziare le voci contrarie. E poco importa se queste ultime vogliono il bene di chi quel pensiero pretende di imporlo. Ce lo insegna la storia, ce lo confermano gli ormai quotidiani tentativi di mettere a tacere chiunque ricordi che nasciamo maschi e femmine e che l’omosessualità non è innata. Nel club della censura c’è da tempo la piattaforma di condivisione online Vimeo, che pochi giorni fa ha rimosso tutti gli 850 filmati del programma cristiano Pure Passion Tv, perché diversi di quei video contengono le testimonianze di ex gay ed ex lesbiche, le cui vite sono state letteralmente trasformate dall’incontro con l’amore di Dio.

Ribadito come Cascioli esiga che i gay siano visti dai suoi lettori come dei malati dato che ama porsi come metro di giudizio per la perfezione "ariana" da lui teorizzata, parte la solita santificazione di chiunque faccia soldi vendendo fantomatiche "terapie riparative":

Pure Passion Tv nasce dall’esperienza di David Kyle Foster e dal suo passato da omosessuale, che a lungo ha vissuto sotto la schiavitù della pornografia e di altri comportamenti sessuali disordinati, tali da creare dipendenza nella persona dandole l’illusione della libertà. Le testimonianze raccolte nel suo programma riguardano perciò ogni tipo di disordine sessuale, che i protagonisti non esitano a chiamare peccato, svelando di essere riusciti a conoscere la vera libertà solo grazie all’affidamento totale a Cristo.

Ovviamente il sito di Cascioli tenta di presumere che tutti quei video siano reali e che sia doveroso cercare di convincere i genitori omofobi che eventuali figli gay devono essere visti come sbagliati e perché non uniformi a quella purezza della razza che il suo sito ama tentare di promuovere continuando a nominare il nome di Dio invano. Peccato che quei video risultino quelli usati dalla Exodus International, l'associazione che vendeva fantomatiche "terapie riparative" prima di chiudere i battenti ammettendo che non c'era nulla di vero in ciò che promuovevano.
Eppure, nel mondo dell'odio in cui vive Riccardo Cascioli, il disprezzo verso il prossimo viene promosso come un valore  che deve essere tollerato soprattutto se a danno degli altri. Una teoria che dovrebbe rendere lecito anche i video in cui si inneggia ad una razza, alla supremazia di un colore della pelle o a qualunque forma di promozione della discriminazione.

Il perseguo dell'articolo è una serie di citazioni decontestualizzate tratte dai filmati, in cui si cerca di sostenere che l'omosessualità dia un gravissimo peccato, una colpa, un qualcosa che deve essere additato come sbagliato. Si sostiene anche che Dio non ami i suoi figli per ciò che sono, ma li vorrebbe tutti uniformati ai diktat di Cascioli quale massima espressione del suo creato. Ed infatti è sostenendo che la promozione della "terapie riparateve" sia l'unico scopo del cristianesimo, l'articolo lamenta:

Assieme a quella di Charlene, su Pure Passion si trovano molte altre storie che hanno aiutato tante persone - non solo gay - a superare abitudini sessuali disordinate, grazie all’aiuto della fede. Ma per gli standard di Vimeo è vietato riferirsi all’omosessualità come disordine. Inoltre, come scritto in un’altra mail, “non è ok nemmeno il riferimento «al fatto che Dio può trasformare la vita di chiunque viva una confusione omosessuale»”. Nessuno spazio, quindi, per chi può annunciare un messaggio cristiano. Per contenuti di altro tipo, invece, non ci sono molti problemi. Su Vimeo si possono infatti trovare vari filmati pornografici, sebbene sia noto che la pornografia alimenti il traffico di esseri umani a fini sessuali: “Dov’è la loro preoccupazione per questi ragazzi e ragazze?”, si chiede Foster, il quale ricorda anche che su Vimeo è possibile vedere parte del discorso di Allen Ginsberg a una conferenza della Nambla, l’organizzazione statunitense che promuove la pedofilia.

Cercato di trovare un accostamento tra omosessualità e pedofilia come Cascioli ama fare per alimentare l'odio contro quel gruppo sociale che è da anni vittima delle sue violenze, si passa a spergiurare che è in errore chi crede che l'omosessualità sia naturale nonostante all'ariano Cascioli piacciano così tanto le donne:

Vimeo non è nuova a rimozioni mirate a cancellare ogni contenuto che possa mettere in dubbio il paradigma secondo cui l’omosessualità sarebbe “una variante naturale”. In precedenza era già stato chiuso l’account del Narth Institute, fondato tra gli altri dallo psicologo clinico Joseph Nicolosi e conosciuto per le terapie dette riparative (rivolte alle persone che vivono con disagio la loro attrazione omosessuale), da tempo oggetto di una campagna denigratoria. Nel 2015 Vimeo aveva anche eliminato l’annuncio di una conferenza organizzata dal network cristiano Restored Hope perché aveva tra i suoi relatori Joe Dallas, un noto rappresentante del movimento degli ex gay, che l’associazionismo Lgbt vede come il fumo negli occhi. Come capita del resto a chiunque cambi vita (lo stesso Luca Di Tolve ne è un esempio in Italia), testimoniando pubblicamente che l’attrazione per persone dello stesso sesso non è immutabile e che Dio può aiutarti a scoprire il Suo progetto su di te.

L'articolo di Cascioli curiosamente non riporta alcuna evidenza scientifica su come le conseguenze della violenze da lui promosse per fini politici rischino di spingere ad atti autolesionistici e al suicidio quei poveri ragazzi che nel suo nome rischiano di esserne vittima. ma evidentemente la promozione della destre neofasciste vale più della vita umana per chi compie tali atti dicendo che sia Dio a volerlo...
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