I seguaci di Adinolfi organizzano un raid punitivo contro l'Ordine degli Psicologi di Trento: «La nostra unica scienza è quella di Silvana De Mari»



La propaganda ideologica promossa dai siti di disinformazione legati alle lobby integraliste ha sdoganato una teoria molto pericolosa, ossia il sostenere che la scienza possa essere scelta. Non a caso ci propinano personaggi come la signora De Mari, da loro eletta alla massima espressione della scienza solo perché disprezza i gay e vorrebbe ammazzare con «l'accetta di san Giuseppe» tutti gli infedeli. Troviamo un Toni Brandi che pubblica articoli in cui sita studi vecchi di decenni o c'è quel Cascioli che spiaccia per "scienza" il ritenere che gli omosessuali debbano essere "curati" dato che a lui piacciono le donne e quindi ritiene che tutti debbano essere fatti a sua immagine e somiglianza.
Ma cosa accade quando la vera scienza osa presentargli la realtà dei fatti? I toni sempre più aspri promossi da questa gente può portare a veri e propri raid punitivi da parte di un'orda indottrinata a ritenere che il pregiudizio debba valere quanto gli studi scientifici e che tutto debba poter essere messo in discussione sulla base delle proprie simpatie.
In questi giorni a farne le spese è stata la pagina Facebook dell'Ordine degli Psicologi della Provincia di Trento, letteralmente tempestata di insulti e di voti bassissimi assegnati da personaggi che si lamentavano perché i loro commenti omofobi erano stati rimossi.

«Mi sono accorta che avete rimosso un post e i relativi commenti. Il motivo? Le argomentazioni di alcuni erano pertinenti ben articolate e ricche di richiami a pubblicazioni scientifiche difficilmente contestabili», scrive ad esempio una seguace di Adinolfi che sulla sua pagina raccoglie firme per vietare il matrimonio tra persone dello stesso sesso ed inneggia alla De Mari quale verità rivelata. «Incapaci di sostenere un contraddittorio civile, eliminano i post scomodi e contrari alle loro posizioni. Un figurone, complimenti alla professionalità, alla competenza che dimostrate», aggiunge una seguace di Gianfranco Amato.
Ed ancora, un tizio che nel nome della Mainf pout tous spergiura che l'Anddos riceverebbe tra i mille e i tremila euro di fondi pubblici all'anno (cosa che, se fosse vera, sarebbe comunque meno della manetta della nonna) scrive tronfio: «Togliere ad una madre un figlio e ad un figlio la madre e conseguentemente metà dell'albero genealogico è un atto disumano e crudele. Partendo da questo presupposto, sostenere da parte di uno psicologo che un bimbo può crescere bene con due "genitori" maschi squalifica il professionista e l'ordine professionale che non prende le dovute distanze».

In realtà non serve la sfera magica per capire come il motivo di una simile aggressione sia stata l'ira suscitata dal parere positivo espresso in tribunale riguardo alla trascrizione di un'adozione inglese contratta da due padri di origine italiana. Dato che i sedicenti "cattolici" esigevano che il bambino fosse reso orfano per gratificare il loro profondo disprezzo verso i gay, ecco che si è ritenuto si dovesse punire un ordine professionale che ha osato pronunciarsi contro il loro pregiudizio.
Basta navigare la pagina per osservare come le presunte «argomentazioni difficilmente contestabili» non sarebbero state altro che i soliti articoli pubblicati da siti integralisti sulla base di una qualche strumentalizzazioni dei dati. E non serve molta fantasia per osservare che forse non valeva la pena perdere tempo a rispondere a simili attacchi dato che non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire e sarebbe stato alquanto squalificante rispondere alle teorie sul un Dio che odia i rapporti anali che la signora De Mari chiama "scienza".
Trattandosi di seguaci di Mario Adinolfi, forse era inevitabile che avrebbero preso spunto dal noto vittimismo del loro leader e che il tutto si sarebbe concluso con un patetico piagnisteo di chi dice di sentirsi discriminato perché non può discriminare. Insomma, possibile che qual bambino non sia stato orfano nonostante la signora De Mari va in giro a sostenere che i gay siano paragonabili a cani castrati?
Da segnalare è anche come nelle ultime ore si sia registrato un altro numero di commenti di solidarietà lasciati all'ordine da chi sta cercando di annullare l'effetto del raid integralista.

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