La NuovaBQ invita a negare le cure mediche ai gay: «Sono un costo»



Il costo di sessant'anni di vita di una persona affetta da malattia ereditaria era di circa 50.000 marchi, ed è per questo che il regime nazista preferì sterminare quelle persone per assicurarsi un risparmio economico. Per quanto anacronistico appaia, La Nuova Bussola Quotidiana di Riccardo Cascioli pare chiedere che qualcosa si molto simile dia fatto ai gay.
La tesi è contenuta in un articolo di Paolo Gulisano dal titolo "Epidemia di epatite A. Vaccino gratis per i vizi gay". La premessa è l'allerta epidemiologica lanciata dall'ISS che suggerisce una vaccinazione inerente ad un'ondata di infezioni che sta colpendo l'Europa, così come prassi comune. Ma l'agghiacciante tentativo del sito integralista è quello di presentare i gay come un costo. Scrivono:

L’Istituto Superiore di Sanità, organo tecnico-scientifico del Servizio sanitario nazionale in Italia, che svolge funzioni di ricerca e controllo per conto del Ministero della salute nei giorni scorsi ha lanciato l’allarme: in Italia si sta registrando una "epidemia" di epatite A tra gli uomini omosessuali, con una impennata di casi negli ultimi 7 mesi.

Utilizzando il gergo ideato da Silvana De Mari che mira a sostenere che esista solo l'eterosessualità e che i gay siano esseri «biologicamente perdenti» che mimerebbero atti sessuali come cani castrati senza avere alcuna sessualità, incalzano:

Caspita, si potrebbe dire, che succede? Il destino cinico e baro che si accanisce contro questa comunità? Un misterioso virus omofobo che chissà perché va a colpire queste persone? In realtà la scienza medica da tempo è a conoscenza di questa evidenza clinica. I comportamenti omoerotici sono uno dei principali fattori di rischio per contrarre l’Epatite A. Perché? E’ molto semplice: il virus si trasmette per via oro-fecale. Quindi di solito l’infezione avviene mediante l’ingestione di acqua o cibi contaminati, come ad esempio insalate, frutta non sbucciata, frutti di mare. L’epatite A è frequente soprattutto in Paesi a basso livello igienico sanitario, come l’Africa, l’Asia, l’America centrale e del sud. La scarsa igiene personale e il sovraffollamento agevolano la diffusione del virus.
Il virus, introdotto per via orale, mediante cibi o liquidi contaminati, viene poi eliminato con le feci. Oltre queste vie di trasmissione, c’è appunto l’attività sessuale omoerotica tra maschi, che evidentemente comporta dei contatti con zone del corpo dove - come si è detto - si annida il virus. Da qui nasce l’allerta per il diffondersi di questa malattia, che è caratterizzata da sintomi quali ittero, febbre, inappetenza, nausea, vomito, affaticabilità, malessere, dolori articolari o muscolari, cefalea, fotofobia (fastidio nel vedere la luce), tosse, faringite. La malattia ha un decorso generalmente autolimitante e benigno ma a volte si possono avere forme gravi con decorso protratto e anche forme fulminanti rapidamente fatali. Complessivamente la malattia è letale nel 0.3-0.6% dei casi ma può arrivare a percentuali 3-4 volte superiori negli adulti sopra i 50 anni.

Presentando poi un'ipotesi come una verità rivelata, La Nuova Bussola Quotidiana spergiura:

L’Istituto Superiore di Sanità conclude mettendo in relazione questi chiari dati epidemici con un evento preciso: "la partecipazione di circa mezzo milione di persone all'Europride di Amsterdam il 29 luglio-6 agosto 2016 potrebbe aver giocato un ruolo nell'amplificazione di micro-epidemie esistenti nella comunità omosessuale di alcuni Paesi europei (Regno Unito, Olanda e Germania) e la conseguente diffusione dei ceppi negli altri Paesi, inclusa l'Italia".

L'articolo si addentra così in quella inumana perfidia di cui solo certi sedicenti "cristiani" paiono capaci. Ironizzando sulla salute di quelle persone che da anni sono vittima della loro incessante persecuzione, scrivono:

Evidentemente quello di Amsterdam non deve essere stato solo un evento culturale, si può commentare. E altrettanto evidentemente i rapporti sessuali colà ampiamente praticati non dovevano essere molto “sicuri”. I casi sono due: o il tanto osannato condom, sedicente barriera contro ogni infezione, non è poi così efficace, oppure i gai partecipanti all’Europride non ne hanno fatto uso, e non certo perché inibiti e spaventati dalla solita propaganda cattolica. Un modo davvero sconcertante di mettere in pericolo la propria salute e quella degli altri.

Ed è cercando di presentare i gay come malati a cui deve essere impedito ogni diritto civile e qualunque attività sessuale, è in un crescendo di propaganda ideologica che scrivono:

C’è da chiedersi inoltre se i ricercatori dell’Iss che hanno documentato questa pericolosità e nocività per la salute dei rapporti omoerotici verranno denunciati per omofobia come è toccato alla dottoressa Silvana De Mari che un mese fa aveva parlato dei danni dei rapporti anali venendo sommersa da da insulti e accuse con tanto di denuncia da parte Lgbt. Probabilmente questo rischio i ricercatori dell’Iss non lo correranno, perché nella loro relazione si sono premurati di raccomandare la vaccinazione contro l’Epatite A agli omosessuali, sottolineando "la necessità di promuovere un'offerta attiva e gratuita della vaccinazione”. Questo, conclude l'Iss, anche alla luce del prossimo World Pride che si terrà a Madrid dal 23 giugno al 2 luglio 2017, evento che "potrebbe rappresentare un rischio di ulteriore amplificazione se l'epidemia fosse ancora in corso nella comunità omosessuale".

Tentando di sostenere che i gay siano promiscui e infettivi per loro natura, l'articolo si mette così ad inneggiare a quel dio denaro che pare interessargli assai più di quel Dio che sono soliti bestemmiare pur di promuovere l'estrema destra, l'omofobia e il razzismo:

Insomma, in vista delle orge madridiste, vaccinatevi. Lungi da noi l’idea di ostacolare la diffusione della prevenzione primaria da attuarsi con un vaccino, visto che altre forme di prevenzione non vengono nemmeno prese in considerazione e consigliate, ma perché gratis? Ricordiamo che ciò che è gratis per questo tipo di utenza sarebbe in realtà a carico del Sistema Sanitario, cioè dei contribuenti, cioè tutti noi. E perché noi dovremmo pagare per permettere a qualcuno di concedersi in totale (o quasi) sicurezza i propri sollazzi? Perché la prevenzione di una malattia che non è conseguenza di una tragica fatalità o di problemi di sanità pubblica, ma di un ben preciso stile di vita, deve avere un costo che ricade su tutta una comunità?

Il discorso proposto appare mera propaganda e pura disinformazione, dato che non serve particolare per apprendere che «nel caso dell’epatite A, la protezione con il preservativo non impedisce la trasmissione per via fecale-orale a seguito di contatti sessuali». Insomma, tutto il discorso promosso da Cascioli non è altro che una bugia buttata lì solo per presentare i gay come persone che non userebbero il preservativo in quanto pervertiti, perversi e decisamente immeritevoli di accedere al qual sacro vincolo del matrimonio e quella reversibilità che lui reputa debbano essere riservati solo a lui per un presunto diritto di nascita.

Ma è sostenendo che i gay non meritino alcuna assistenza medica perché inferiori all'ariano Cascioli e alla sua organizzazione di promozione all'odio, concludono dicendo:

Eppure la raccomandazione dell’Iss è già stata raccolta. Anzi, qualcuno non si è fatto attendere, come la Regione Lombardia che da tempo regala agli “uomini che fanno sesso con uomini” (così recita il protocollo regionale) la vaccinazione contro l’Epatite A, e pure contro la B, tanto per non fargli mancare niente, e così altre regioni. L’Iss, per concludere, auspica che questa pratica gratuita venga adottata su scala nazionale. Con quali costi? Infatti, il tutto sta avvenendo mentre da parte del Governo vengono tagliati i fondi destinati ai disabili e agli anziani.

Ovviamente non poteva mancare il disperato tentativo del sito integralista di incitare i propri lettori a pensare che i gay (che Cascioli odia con tutto sé stesso) tolgano qualcosa agli altri. In fondo è solo la paura di veder intaccati i propri interessi che può concedergli quel potere politico che porterebbe la sua organizzazione a dar vita a quel totalitario di estrema destra da tempo auspicano.
E c'è davvero da mettersi le mani nei capelli dinnanzi a chi, nel 2017, ancora spera di poter spacciare per «stile di vita» un orientamento sessuale. L'evidenza è che qui si sia superato il limite e che la feroce propaganda omofoba di Cascioli rappresenta un reale rischio per la vita di migliaia di persone, tra la sua strenua promozione di torture psicologiche a danno degli adolescenti gay e crociate di promozione d'odio contro interi gruppi sociali nel nome id personaggi improponibili come quella Silvana De Mari che si diverte ad andare in giro con un'accetta durante i suoi comizi anti-immigrati ed anti-gay organizzati da Forza Nuova.
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