Secondo La Nuova BQ, «è legittimo» emarginare i gay o dirsi infastiditi da loro



Riccardo Cascioli passa le sue giornate a raccontare quanto lui disprezzi i gay, ma se qualcuno osasse scrivere ciò che pensa di lui, come minimo rischierebbe una denuncia. E il motivo è quantomeno semplice, dato che gli scritti ossessivi e compulsivi di Cascioli non paiono una libertà di opinione, ma vera e propria istigazione all'odio aggravata da un continui stupro della credenza religiosa a fini politici. La sua idea è che basti mettere madonne e santini in giro per le proprie pagine e poi si possa deliberatamente delinquere a danno dell'umanità.

Attaccando un corso contro l'omofobia organizzato per la polizia municipale di Bari, è sulle pagine de La Nuova Bussola Quotidiana che troviamo scritto:

Il corso è stato organizzato a seguito di un questionario realizzato tra i dipendenti comunali in cui è emerso che un 30% prova fastidio nel vedere effusioni di affetto gay e un 15% avrebbe difficoltà ad invitare ad un festa un collega gay. Reazioni legittime, ma che vengono invece considerate problematiche e quindi da curare a suon di lezioni.

Per comprendere la gravità di simili frasi, basterebbe provare a cambiare i termini e domandarsi cosa accadrebbe se qualcuno scrivesse nero su bianco che «è legittimo» provare ribrezzo per una persona di colore o che «è legittimo» non voler invitare alla propria festa di compleanno un ebreo.
Anche perché gli effetti di una simile campagna d'odio paiono già preannunciati se si considera come il nazismo incarnasse i "valori" di Cascioli in virtù di come anche le SS ritenessero «legittimo» quel'odio. Peccato che si sappia già anche come ai tempi andò a finire, nonostante anche Hitler amasse usare santi e santini per garantire impunità e appoggio clericale al suo sterminio.
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