Vicenza, blitz di Lotta studentesca contro la prof trans



Nella notte di giovedì, alcuni militanti di estrema destra legati a Lotta studentesca, organo giovanile di Forza Nuova, hanno appeso uno striscione transofobico all'ingresso dell’Istituto Rossi di Vicenza con scritto: «Tette in fuori e pene eretto La buona scuola ha un prof perfetto».
Tentando di strumentalizzare la vicenda di una professoressa che nel tempo libero lavorava come escort, il partito neofascista vicino a Toni Brandi e Mario Adinolfi se n'è uscito con affermazioni intollerabili. Alessandro Gallo, coordinatore provinciale di Lotta studentesca, sostiene che «la prassi da seguire nell’istruzione di ciascun individuo, un’istruzione dovrebbe avere come pilastri fondanti la decenza, il decoro, il rispetto per la normalità e per la natura umana. Ecco perché abbiamo ragione di ritenere che già la presenza di un professore trans fosse assurda e ingiustificata e di questo dovrebbero rispondere le istituzioni, anche quelle regionali che oggi affermano di essere indignate di fronte all’episodio. Se questo professore non fosse stato beccato in flagranza su un sito di escort, chissà quante menti avrebbe potuto deviare, chissà per quanto tempo avremmo dovuto subire la presenza di una figura i cui parametri di insegnamento partono da concetti completamente deviati e perversi rispetto alla natura umana».
Ed ancora: «Lotta studentesca non abbasserà mai la guardia, non solo nei confronti del permissivismo delle istituzioni scolastiche regionali, (non dimentichiamo che ci sono omosessuali alla direzione di interi comprensori scolastici anche nel vicentino), ma anche e soprattutto nei confronti di una legislazione, che sempre più in maniera pressante, sta invadendo le nostre scuole con percorsi formativi devianti e pericolosi, su tutti l’introduzione della teoria Gender. Lotta studentesca, nel pieno rispetto del ruolo fondamentale della scuola nella crescita di noi ragazzi, ritiene che anche all’interno delle istituzioni scolastiche, si debbano insegnare i veri valori fondanti della nostra società, dove la famiglia naturale rappresenta il perno fondamentale, nonostante qualcuno voglia insegnarci con ostentazione l’esatto contrario».
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