Apri gli occhi: un video per ricordare le vittime dell'odio omo-bi-transfobico in Cecenia



In occasione della Giornata Internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia, che viene celebrata il 17 maggio di ogni anno, il Gruppo Giovani di Arcigay Torino, la Rete Nazionale Arcigay Giovani e il Collettivo LGBT Identità Unite hanno prodotto un video dal titolo "Apri gli occhi" che denuncia le azioni discriminatorie nei confronti delle persone gay, lesbiche, bisessuali, transessuali e intersessuali.
Dodici ragazze e ragazzi, tra i 18 e i 27 anni, di ogni orientamento sessuale, hanno prestato il loro volto come simbolo di una battaglia che dura da anni, della quale le nuove generazioni si stanno facendo carico con serietà. Nel video, ogni partecipante guarda fisso l'obiettivo della telecamera, sostenendo lo sguardo dello spettatore, mentre la voce di un amico recita alcune situazioni di omofobia: «Mia cugina venne cacciata di casa perché lesbica e non intervenni», «Vidi due ragazzi gay picchiati perché si tenevano per mano e non denunciai la cosa», «Ho letto la notizia sui campi di concentramento per omosessuali in Cecenia, sarà stata sicuramente una bufala!». Alle spalle degli attori si vedono annerire in sequenza i colori della bandiera rainbow, per simboleggiare che ogni azione discriminatoria rivolta verso le persone LGBTI provoca un forte danno a tutti gli individui che si riconoscono in quelle definizioni, e non solo. A conclusione del video, vengono ricordate le persone omosessuali vittime di una vera e propria persecuzione in Cecenia, che subiscono violenze e vengono imprigionate ogni giorno. È proprio a loro che viene dedicato il video, considerata la situazione allarmante che tutt'oggi prosegue nella Repubblica della Federazione Russa e che sembra non smuovere le sensibilità del Governo italiano.

Inoltre oggi, mercoledì 17 maggio alle 15.00 in via Roma angolo piazza San Carlo, insieme ad Altera, Giosef Unito e Trepuntozero, si svolgeranno attività formative con uno stand interattivo. «Le volontarie e i volontari proporranno al pubblico alcune attività per abbattere i pregiudizi -dichiara Francesca Puopolo, Presidente di Arcigay Torino- come il quiz Verità o Fobia?, per sottolineare come purtroppo, nonostante qualche passo avanti nella lotta per i pari diritti, i fenomeni omobitransfobici siano ancora una realtà esistente e intollerabile, tanto da aprire orribili squarci sulla storia e riportare in vita orrori di un passato che abbiamo creduto irripetibile, come dimostrano le recentissime informazioni che provengono dalla Cecenia». Contemporaneamente, le stesse attività verranno proposte dal Gruppo Formazione e Scuole di Arcigay Torino ai fruitori del Convitto Nazionale Statale Umberto I, in via Bligny 1.

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