FVG Pride, presentato il percorso e il gemellaggio con la Slovenia



È stato definito il percorso definitivo del Fvg Pride, che si svolgerà il prossimo 10 giugno ad Udine ed stato ufficializzato anche il gemellaggio con il comitato organizzativo del Ljubljana Pride del 17 giugno.
Fino al giorno della parata gli appuntamenti calendarizzati a marchio Fvg Pride sono circa 80. Sono state coinvolte, in questo periodo, tutte e quattro le province del Friuli Venezia Giulia oltre ad alcuni comuni di Veneto e Trentino Alto Adige. A sostenere le iniziative del Fvg Pride sono stati 69 tra circoli e associazioni.
Nacho Quintana Vergara, presidente del Comitato Fvg Pride, spiega come «il percorso compiuto fino adesso ci ha permesso di toccare numerose tematiche: gli eventi sono stati bene accolti da parte di un pubblico vario e sopratutto da un pubblico al quale di solito non arriviamo, grazie agli appuntamenti realizzati con le associazioni del territorio. Abbiamo approfondito e esplorato tante tematiche LGBTQIA, facendo arrivare il messaggio che parlare di diritti LGBTQIA significa parlare di diritti civili che sono i diritti di tutti. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di far capire che garantire i diritti di alcuni non significa toglierli ad altri, ma significa impegnarsi per una società migliore per tutti. Questa esperienza ci ha permesso creare nuove sinergie che speriamo avranno una vita lunga dopo il Pride».

Nel frattempo è stato rilasciato anche il trailer dell'evento. Si è scelto di realizzare un video ironico, divertente, giocando sia sugli stereotipi del mondo lgbt che sulle bellezze della regione.
Gli autori spiegano: «Il famoso claim dice "Ospiti di gente unica", giusto? Con questo video volevamo far capire che il Friuli Venezia Giulia è anche pronto ad ospitare gente unica. Nel video sono presenti persone di tutti i tipi, omo, trans e anche famiglie normali, perché il Pride è di tutti».

Da segnalare è anche il crowfounding lanciato dagli organizzatori per compire i costi del pride. Una manifestazione che, pare doveroso ricordare, non gode di alcun finanziamento pubblico.

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