Il family day si schiera contro la vaccinazione dei bambini, sostenendo che la decisione debba essere presa da genitori privi di competenze mediche



Pare che la propaganda dell'integralismo cattolico stia divenendo ogni giorno una minaccia sempre più tangibile per la società. Mentre Costanza Miriano è impegnata ad insegnare a delle ragazzine come fare sesso senza proteggersi da malattie o da possibili gravidanze, è a nome del Family Da che l'integralista Giusy D'Amico dichiara guerra a quei vaccini che potrebbero salvare la vita dei loro figli.
Non sappiamo se la donna si sia preoccupata di vaccinare la sua prole prima di lanciarsi in una crociata che potesse esporre a rischi mortali i figli altrui, ma evidente come a muovere la sua azione sia una aberrante ideologia volta a sostenere che i bambini debbano essere intesi come oggetti di esclusiva proprietà dei loro genitori, ai quali spetterebbe il diritto di poter fare loro del male senza che nessuno possa osare parlare dei diritti dei minori.
Non a caso lei sostiene che un genitore omofobo debba poter spingere i figli al suicidi sottoponendole a fantomatiche "terapie riparative" basate sull'inculcare sensi di colpa nelle vittime di qualche predicatore senza scrupoli, così come la Miriano pretende che si possa spingere una ragazzina a farsi penetrare senza alcuna protezione anche se tale atto non è diverso dal cimentarsi in una roulette russa. Insomma, tu minore non hai alcun diritto e io genitore devo poterti muovere come una marionetta che non ha alcun diritto, personalità o ambizioni.

Attraverso un comunicato stampa diffuso nella rete integralista, la donna afferma:

L'Associazione Non Si Tocca La Famiglia promotrice dei due Family Day, nell'ambito del dibattito sull'obbligatorietà delle vaccinazioni preventive ai bambini, esprime dissenso sulla modalità con cui il governo intenderebbe sostituirsi alla patria potestà dei genitori in una scelta tanto grave e delicata come quelle di somministrare farmaci di in quantità addirittura superiore rispetto a tutti i paesi dell'Eurozona e senza aver prima ascoltato il parere di tale provvedimento con i diretti interessati . Lo afferma il presidente Giusy D'Amico auspicando un tavolo urgente di condivisione e riflessione con i genitori primi responsabili della vita e della salute dei propri figli.Lo Stato non può eludere i diritti delle famiglie in un dibattito serio e costruttivo con le associazioni che le rappresentano.

Ci sarebbe da domandarsi con quale competenza medica un genitore dovrebbe prendere la decisione se vaccinare o meno i propri figli. Considerato come la cerchia di integralisti che ruotano attorno al family day non accetti manco l'omosessualità come una normale variante dell'orientamento sessuale, ci sarebbe da domandarsi se la loro decisione riguardo alla salute dei figli si baserebbe in ugual modo solo sul pregiudizio e sull'ignoranza.
Più verosimile è che gli integralisti vogliano cavalcare qualunque scusa gli si presenti per sostenere la loro ideologia di "famiglia" basata su un uomo che sparge il suo seme, su donne sottomesse alla Miriano e su figli che devono obbedire ai loro padroni per timore di renderle. E tutto questo senza che lo stato osi dire qualcosa se loro picchiano i figli, se li torturano perché diversi da come li avrebbero voluti o se li condannano a morte nella convinzione che quel sacrificio possa far piacere a Gesù. Non a caso in tutti i loro proclami amano appellarsi ai diritti dei genitori, ma dimenticano come nei medesimi documenti siano indicati anche i diritti dei minori.
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