Integralista cristiano disprezza e insulta le vittime di Manchester, sostenendo fossero «pro-sodomiti»



Un attivista cristiano statunitense, seguito da centinaia di seguaci, ha pubblicato un messaggio in cui dice di «non provate simpatia» per gli adolescenti rimasti uccisi durante l'attentato verificatosi ieri sera al concerto di Ariana Grande nella Manchester Arena. La vittima più giovane era una bambina di soli otto anni.
In un video pubblicato in rete, Theodore Shoebat dice che «riguardo a questo attacco, non ho veramente simpatia per queste persone. Le persone che sono morte, le persone ferite, le persone che erano spaventate che sono scappate non mi interessano davvero. Le persone che vanno a questi concerti sono le stesse persone che sono responsabili della degenerazione che vedete nella società, del decadimento morale. Vanno a questi concerti vestiti come puttane, vestiti come troie, sono pro-sodomiti, sono pro-divorzio, sono pro-infedeltà. Vogliono il male, vogliono il decadimento, vogliono la sodomia, vogliono Sodoma e Gomorra».
Pare dunque che Mario Adinolfi non sia stato l'unico integralista ad aver calpestato la dignità delle vittime per sfruttarle come strumento di propaganda omofoba.
Nel suo video, Shoebat ha continuato a disprezzare le vittime e a definirle «amanti dei sodomiti» in virtù di come Ariana Grande abbia un fratello gay e di come sia molto impegnata nella lotta alle discriminazioni.

Shoebat è precedentemente comparso, insieme ai repubblicani Rand Paul e Mike Huckabee, in un documentario sulla "libertà religiosa". Al suo attivo c'è una lunga lista di dichiarazioni omofobe, come il suo aver sostenuto che Gesù avrebbe picchiato a morte i gay con le sue stesse mani. Affermò: «Gesù Cristo ha preso una frusta e ha picchiato le persone nel tempio di suo padre. Ora immaginate se i sodomiti fossero stati nel tempio del padre. Gesù li avrebbe uccisi tutti. Non li avrebbe solo colpiti, Gesù sarebbe diventato violento».
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