Radispada: «È facile che una persona con tendenze pedofile abbia di fatto tendenze omosessuali»



In Italia l'insulto ai gay viene tollerato e può essere anche molto redditizio. Se pare abbastanza evidente che Adinolfi non riuscirebbe mai a piazzare il suo "giornale" se a compralo non ci fossero personaggi che bramano una qualsiasi legittimazione al loro profondo odio verso il creato, altrettanto vero è che probabilmente potremmo risparmiarci dal sapere che cosa siano le Edizioni Radiospada se la loro fonte di reddito non fosse una violenta e continua aggressione ad una parte della popolazione.
La loro propaganda non è altro che uno degli aspetti problematici, dato che le loro pagine appaiono anche come un ricettacolo di persone assetate di pregiudizio che hanno trovato un luogo in cui incitarsi a vicenda. Puoi odiare chi vuoi, lì di certo troverai chi ti dirà che dio è con te nel giustificare ogni tuo più perverso pregiudizio a danno del prossimo.

Fatto sta che, dinnanzi ad uno dei tanti articoli di promozione al pregiudizio contro i gay pride pubblicati da Radiospada, troviamo anche chi pubblica la foto di due papà che baciano loro figlio dicendo: «Perché nascondere il lato migliore del gaypride?».
Ed è così che, tra insulti e ostentazioni di disgusto davanti a quella famiglia, non manca neppure chi si lancia nel sostenere che quella sia una «profanazione dell'innocenza» o chi si asserisce: «A cosa volete che servano le adozioni di bambini da parte di una coppia gay? Ad avere un sostituto per il piacere sessuale quando il "compagno" non sarà più così prestante e "piacevole"».

Se basta una simile frase per poter facilmente comprendere quale perversione sessuale debba pervadere chi riesce ad avere pensieri simili dinnanzi ad una semplice immagine di un papà che bacia suo figlio, intollerabile è anche il commento pubblicato dall'account ufficiale di Radiospada in cui si afferma: «Invitiamo i commentatori a stare sul tema: un bacio ad un bambino non particolarmente piccolo, nel contesto di un gay pride, ossia una parata di pubblica ostentazione di peccato contronatura, non è detto che implichi pedofilia, ma certo è facile che una persona con tendenze pedofile abbia di fatto tendenze omosessuali. Questo lo dice la statistica».
A quel punto bisognerebbe domandarsi a quale statistica stiano facendo riferimento, dato che il loro sostenere che ogni loro più perversa forma di odio debba essere tollerata nel nome di una presunta "libertà di opinione" verrebbe a mancare dinnanzi a chi spergiura il falso al solo fine di incitare l'odio contro un'intera comunità. E il loro appare coma una negazione della realtà dato che basterebbe anche solo consultare i dati di Telefono Azzurro per scoprire come nel 29,6% dei casi gli abusi vengono commessi dal padre della vittima, nel 5,9% dai nonni e nel 5,3% dalle madri. Seguono poi altre categorie, dalle quali comunque non emerge alcuna relazione tra orientamento sessuale e violenza. Ma si sa, spesso basta ripetere una bugia per convincere la gente a ritenerla una verità. E questa bugia lesiva della dignità umana pare compiacer quegli integralisti che parrebbero pronti a tutto pur di sostenete che loro debbano valere più degli altri.

La tesi che si può dedurre è dunque semplice: vuoi dire quanto vorresti vedere i gay gettati dai tetti dei palazzi? Vuoi usare termini dispregiativi verso le persone di colore? Vuoi raccontare di quanto piacere provi alla notizia di migranti che affogano nel Mediterrano? Popola la tua pagina di crocefissi e santini e poi potrai sentirti legittimato ad esternare qualunque forma di odio tu voglia. In Italia funziona così, più bestemmi Dio e più rinneghi l'amore cristiano, più l'integralismo cattolico farà quadrato al tuo fianco.

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