Sgarbi: «Omosessualità e pedofilia nascono insieme»



Probabilmente non esiste crimine peggiore del cavalcare un immotivato pregiudizio per spacciarlo come una verità rivelata utile a giustificare l'odio. Ma purtroppo l'Italia appare uno stato incapace di isolare i violenti e che troppo spesso finisce pure con l'esaltarli. Vuoi un'ospitata in tv? Dichiara qualcosa di aberrante e sarai cero che qualcuno sarà disposto a farti da cassa di risonanza pur di conquistare un qualche punto di share.

Ed è così che Vittorio Sgarbi è tornato a far parlare di sé sulle pagine dei giornali per le dichiarazioni rilasciate nel corso di un’intervista alla trasmissione radiofonica La Zanzara. Difendendo la prostituzione, il critico d'arte ha dichiarato: «Chi va con le prostitute non può essere considerato miserabile. Gran parte dell'attività sessuale è prostitutoria, il sesso nasce quando nasce. I limiti di età non esistono. Con uno o una sotto i 14 anni non ci vai per un tuo limite morale. Perché 14 e non 13? Per moralismo». Ed è sostenendo che un vecchio dovrebbe poter fare sesso con una bambina al di sotto dei 14 anni d'età, ha aggiunto: «Nel mondo arabo il sesso non ha confini né età. Per la donna, secondo me, si dovrebbe tenere in considerazione un solo dato: le mestruazioni».
Intollerabile è poi come Sgarbi sia tornato a dare sfoggio della sua violenta omofobia, aggiungendo: «La nascita dell'omosessualità coincide spesso con la pedofilia. Tutto può essere fatto, tutto. Proprio perché è peccato, ed è bellissimo».
Peccato che, sino a prova contraria, è lui quello che dice di voler scoparsi delle bambine. E riguardo al suo sostenere che l'omosessualità sia un peccato, tenga pure per sé le sue assurde condanne morali dato che da quel pulpito pare l'ultima persona che può sentirsi legittimato a dire qualcosa. Spiace se lui abbia scelto di immolare la sua vita all'odio, ma perlomeno lasci in pace chi sa amare.
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