Trump ha firmato l’ordine esecutivo sulla cosiddetta «libertà religiosa»



Il presidente statunitense Donald Trump ha firmato l’ordine esecutivo sulla cosiddetta «libertà religiosa» che mira ad esentare dal rispetto della legge chiunque citi Dio come pretesto per atti illeciti o discriminatori.
La norma abolisce l'emendamento Johnson che dal lontano 1954 vietava alle chiese di poter appoggiare o finanziare dei candidati politici. Inoltre fornirà ai fondamentalisti cristiani il diritto di discriminare la comunità lgbt e tutte quelle donne che percepiscono come «sessualmente immorali».
E non pare certo un buon segnale il fatto che la norma sua stata affiancata dalla pubblicazione da parte della Casa Bianca di una fotografia che ritrae Trump in compagnia di Robert Jeffress, un pastore battista texano che tentò di accostare l'omosessualità alla pedofilia.

Chad Griffin, presidente di HRC, osserva: «Non c’è alcuna crisi della libertà religiosa in America, oggi, ma c’è una crisi di odio e discriminazione. In un momento in cui due terzi di tutte le persone LGBTQ hanno rivelato di aver subito discriminazioni, Donald Trump peggiora il problema dando copertura legale ai responsabili. Anche volendo considerare solo questo ordine discriminatorio, Trump ha infranto la promessa di essere presidente di tutti gli americani». E dato che ancora non si conosce quale versione della norma sia stata siglata, Griffin ha aggiunto: «Se il Presidente ha firmato un ordine esecutivo che fornisce una licenza di discriminazione contro le donne o le persone lgbt, ci vedremo in tribunale».
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