A nome nei nazionalisti, Roberto Fiore si dà alla stampa libri di propaganda omofoba



Stasera si terrà un convegno di presentazione del libro "Attacco alla Famiglia", edito dalla Alliance for Peace and Freedom coordinamento dei Partiti Nazionalisti Europei il cui Presidente è Roberto Fiore, segretario nazionale di Forza Nuova. L'evento è organizzato dall’associazione “Ordine Futuro Piemonte”, “Alliance For Peace and Freedom” e “Movimento Cristiano Lavoratori”.
Nomi che ci portano ad osservare come dietro all'omofobia ci siano sempre gli stessi personaggi: quel fiore che sta dietro alla quasi totalità dei gruppi omofobi di Facebook e che ha fondato quelle "onlus" di promozione all'odio come quella in cui ha messo a lavorare suo figlio; oppure quel partito di Magdi Cristiano Allam che collabora con Riscossa Cristina e da cui sono spuntati personaggi surreali come la De Mari.
Al convegno prenderanno parte relatori come mauro Carmagnola, politologo e presidente di MCL, Alfonsina Dardano, docente presso la facoltà di medicina UniTo, Luca Pantanella, sindacalista UGL, Stefano Saija, dirigente nazionale di Forza Nuova, Alessandro Forno, consigliere comunale di Murello e si annuncia che il dibattito «si spazierà dalla legalizzazione delle coppie omosessuali, alla propaganda gender, passando per la sessualizzazione precoce dei bambini». Più o meno i soliti motti dell'integralismo cattolico a cui si aggiunge una curiosa teoria volta a sostenere che le coppie gay fossero illegali (!!!).
Dicono anche che «il convegno tende ad alzare la guardia contro la deriva della società moderna che tende a riconoscere diritti che per natura non gli competono al mondo LGBT».
L'opinione di Forza Nuova è che l'Italia debba ambire a diventare come la Russia, la Polonia e l'Ungheria, anche se bisognerebbe domandarsi quanti italiani davvero vorrebbero tramutare la nostra repubblica in una dittatura neonazista simile.
L'annuncio presente su Facebook sostiene pure che l'omofobia e l'odio di quell'incontro siano perfettamente adatte alla presenza di bambini in sala.
2 commenti