A seguito delle minacce dall'ultradestra, l'Istanbul Pride è vietato per il terzo anno consecutivo



A seguito delle minacce giunte dall'ultradestra, il Governo ha cecellato per il terzo anno consecutivo il Pride di Istanbul. L'annuncio è giunto dalle autorità turche a poche ore dall'inizio della parata, sostenendo cher le forze di polizia non avrebbero mai potuto garantire la sicurezza dei partecipanti dopo le sanguinose e feroci minacce giunte dagli ultra-nazionalisti dei giovani nazisti Alperen Hearths.
«Se lo Stato permetterà il Pride, noi non lo faremo. Non permetteremo loro di camminare per strada. Ovunque marceranno, ci saremo anche noi -ha dichiarato il loro leader Kürşat Mican- Chiuderemo quella strada e non potranno sfilare. Se vogliamo, i nostri numeri possono arrivare a 200.000 persone. I gay distruggono l’unità della famiglia. Il loro progetto è quello di creare una struttura gay in ogni quartiere. Diffondendo l’omosessualità vogliono distruggere l’unità della famiglia, fermare la riproduzione, porre fine alle relazioni tra moglie e marito ed impedire ai bimbi nati da questi rapporti di crescere ed essere utili per la loro Terra e il loro Paese».
Gli organizzatori del pride hanno dichiarato di non voler essere ridotti ancora una volta al silenzio ed annunciano che l'appuntamento è confermato per le 16 di oggi. Il rischio scontri è altissimo.
L'ultimo pride che ha potuto svolgersi liberamente in città risale al 2014. Nel 2015 i manifestanti vennero aggrediti dai poliziotti e da gas lacrimogeni, così come anche nel 2016 gli agenti presero arrestarono o picchiarono i manifestanti.
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