A spese della collettività, il vice-questore di Napoli avrebbe personalmente scortato il volantinaggio solitario del collaboratore di Adinolfi



Gianluca Martone è un collaboratore di Adinolfi nonché un membro di "Ora et labora", il gruppo integralista che organizza le conferenze omofobe di Silvana De Mari o che va in giro a dire che i gay costituirebbero una minaccia sanitaria. Martone appare come un integralista che ama passare le sue giornate ad insultare e denigrare gli altri sui social network, vantandosi di come un gruppo di altri integralisti lo abbia premiato insieme a Gianfranco Amato per il suo impegno nella promozione dell'odio e dell'intolleranza. Un impegno che lo ha visto anche relatore in convegni omofobi in cui mostrava le slide di Amato per sostenere l'esistenza di una fantomatica "ideologia gender" che rischierebbe di abbattere le diseguaglianze sociali contro quelle vite che lui non vuole possano essere vissute.
Dalla sua pagina si diverte a ripubblicare i nostri articoli e ad accusarci di essere dei satanisti, forse dimenticandosi che un'accusa dovrebbe essere provata se non si vuole sconfinare nel rato di diffamazione. Ma se pare difficile non provare almeno un po' di pena, di disagio e di tristezza dinnanzi ad un integralista che si riduce ad auto-commentare i suoi post o che si fotografa mente manifesta da soli per le vie delle città, assai più grave è quanto l'uomo afferma che tutto questo viene compiuto a spese della collettività.

Auto-commentando l'auto-condivisione di un suo post, l'integralista scrive:

Amici e amiche, ieri a Napoli i miracoli di Dio frutto della santa tradizione cattolica. Tre atti straordinari sono avvenuti:
1) Santa Messa Tridentina di San Pio V, la vera messa cattolica di sempre, celebrata per me da un padre dell'Istituto Cristo Re Sommo Sacerdote, alla chiesa del Rosariello.
2) Distribuiti 1400 volantini in 4 ore con il vice questore di Napoli venuto all'ospedale per garantire la mia sicurezza (evidentemente l'Arcigay Napoli o le femministe stavano preparando un'aggressione, ma io sono iper protetto) e con la presenza di un giornalista, che spero abbia fatto il suo dovere a divulgare e a parlare finalmente di questi orrendi crimini fatti nel silenzio assoluto.
3) un'ostetrica mi ha informato alle 13.55 che, per guasti tecnici (spero la notizia sia vera) non si sono fatti i 15-20 aborti previsti per ieri. Significa che, con la potenza della vera messa e delle 9 corone di rosario (tutti misteri dolorosi) ho salvato 20 vite dalla morte. Ecco cosa significa andare davanti agli ospedali. Viva Gesù. Viva maria. Viva la santa tradizione cattolica

Da un lato va osservato come la divulgazione di una falsa notizia riguardante un reato mai commesso abbia tutta l'aria di un'azione illecita. Sarebbe come affermare di punto in bianche che è una vera fortuna che Gianluca Martone non abbia potuto stuprare una bambina: o si hanno prove delle accuse o il sostenere implicitamente che lui sarebbe un pedofilo non è un un qualcosa che possa essere ritenuto un atto lecito. E non appare certo lecita la carica diffamatoria contro delle persone per bene che vengono gravemente e ingiustificatamente calunniate dalle sue affermazioni. In assenza di prove dell'aggressione che lui spergiura stessero organizzando, tutto lascia intendere che quella frase dovrebbe interessare non poco il vice-questore. Peccato che l'integralista affermi anche che il vice-questore fosse occupato a garantirgli una scorta personale mentre lui disturbava gli utenti di un'ospedale (di azione di disturbo si può parlare in considerazione di come la Procura di Milano abbia impedito al loro gruppo di potersi anche solo avvicinare alla clinica Mangiagalli).
Vien da sé che, qualora tale affermazione sia vera, non sarebbe certo un'azione a costo zero quella che vedrebbe un vice-questore pronto ad assentarsi dal suo lavoro per offrire assistenza ad-personam ad un integralista.
Non merita commento il suo auto-proclamarsi responsabile dei guasti tecnici che avrebbero impedito un diritto riconosciuto dalla legge, prolungando inutilmente e vergognosamente di qualche ora l'attesa per l'aborto da parte di madri che hanno così dovuto ripassare per quel calvario. Perché quei bambini saranno anche solo numeri per chi gli si diverte a distribuire volantini e santini, ma sono anche il frutto di una serie storie che sarebbe doveroso ascoltare prima di sputare sentenze. Quanti di quei 15-20 bambini era malati? Quali storie hanno portato quelle madri a compiere quelle scelte? Tutte domande che evidentemente non interessano a chi usa santi e madonnine per rinnegare il vero messaggio di Dio al solo fine di riempirsi la bocca con il suo nome quasi come se ciò bastasse a legittimare ogni forma di violenza e di abuso.
Commenti