Gianfranco Amato loda chi prega contro i gay



Spesso e volentieri si ha l'impressione che l'opera di Amato sia quella che l'integralismo cattolico definisce come l'opera di Satana. Un vero e proprio concentrato di mefistofelico odio che viene propagandato nel nome di un qualche santo o con quel titolo quell'Ordine Equestre del santo Sepolcro di Gerusalemme con cui l'integralista e candidato politico ama sostenere che lui debba essere ritenuto una sorta di nuovo messia chiamato a creare morte e distruzione contro chiunque non ambisca a rendere l'Italia una colonia russa in cui viga quella che Dugin definisce "il nuovo nazismo perfetto".
Eppure basta anche sil semplice buonsenso a comprendere che non possa esserci Dio, ma solo il demonico, dietro a chi promuove torture psicologiche sui minori che possono solo spingerli al suoicidio. Non può esserci Dio ma solo il demonio in chi aggredisce la famiglia sostenendo che sia necessario introdurre distinguo che ne neghino la natura per ricondurla a dogmi che ricompariscono solo il lui e sua moglie una nuova razza ariana meritevole di maggiori diritti civili e sociali.
Si potranno poi sventolare santini, si poteranno ostentare icone sacre o si potrà pure sostenere che la Madonna stessa gli sia apparsa su un treno per normarlo "generale" di un cresciuto sanguinario incaricato di espositore che alcuni uomini varrebbero più degli altri in virtù di come facciano sesso e di come si sbattano le loro mogli (che Amato esige debbano essere sottomesse e che sappiano obbedire al loro uomo-padrone in quella vera ideologia gender che vede nei pantaloni un qualcosa da ostentare per rivendicare una presunta superiorità sul resto duella famiglia), ma la realtà non cambia: tutto ciò che crea morte non può essere spacciata per l'opera di Dio a meno non si voglia credere in una divinità pagana iraconda con cui poter giustificare qualunque forma di misoginia, omofobia e xenofobia.

Fatto sta che è in questo quadro che troviamo il "generale" Amato in prima fila nel promuovere l'idea che la preghiera possa essere usata come arma di offesa, in un utilizzo del cristianesimo come di un qualcosa che deve poter essere usato contro qualcuno per santificare ed esaltare sé,stessi. Ed è così che il feroce integralista pubblica tronfio le immagini di quel manipolo di integralisti che hanno occupato un luogo di culto per pregare contro i gay. Una preghiera d'odio che il feroce integralista introduce su Facebook nel modo più offensivo che gli sia riusciti, scrivendo:

Dal Sacro Monte di Varese il Rosario pubblico in riparazione al corteo sodomitico e alle offese arrecate alla religione dal gay pride

Se ormai siano abituati alla blasfemia di un uomo che sistiene di essere stato nominato "generale" dalla Madonna in virtù del suo essere più meritevole di qualunque altro uomo (e ben sappiamo cosa dicesse Gesù di chi si esalta, ndr), pare evidente che il sostenere che il pride sarebbe un evento "sodomitico" dovrebbe vedere Amato capace di dimostrare in tribunale che durante la parata i partecipanti abbiano praticato la sodomia. Se così non fosse, tutto ci porterebbe all'ennesima affermazione diffamatoria da parte di un membro dell'ordine Equestre del santo Sepolcro di Gerusalemme finalizzata all'abuso del sentimento religioso come strumento di promozione dell'odio.

Dalle immagini non passa inosservato come tra gli sfegatati anti-gay presente al raduno omofobo ci fosse anche il solito gruppo "Ora et labora" che da tempo affianca l'opera di indottrinamento omodobo di "Provita onlus" e che promuove gli incontri di quella Silvana De mari che solo pochi giorni fa ha affiancato Amato nell'ennesimo convegno di promozione all'odio organizzato a Varese. Insomma, dietro a tutto quel male e tutto quell'odio, i nomi sono sempre gli stessi: personaggi che nell'impunità più totale si premurano di rovinare la vita e l'esistenza a migliaia di persone.

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