Il Giornale attacca il Latina Pride al grido di «W la fica». I suoi lettori: «I gay sono pervertiti sessuali, noi siamo normali»



È parlando apertamente di grande passione «per la fica» che Il Giornale torna a cadere nel tragicomico con l'ennesimo articolo vittimistico in cui si sostiene che i pride siano un insulto a chi della «fica» ha fatto la sua ragione di vita, magari organizzando "cene eleganti" con schiere di olgettine o calcando gli altari delle chiese per raccontare ai presenti di come si siano ingravidate sue moglie diverse.
Il tema è quello di un imprenditore di Latina che dal bancone della sua abitazione ha mostrato uno striscione con scritto «W la fica». Un gesto che Il Giornale sostiene debba rappresentare i giusti di tutta la cittadinanza, al punto da titolare "Latina, sbandiera i suoi gusti sessuali mentre in città sfila il gay pride".
Lamentando poi che i carabinieri gli abbiano citofonato, l'articolo riporta alcune assurde affermazioni dell'uomo:

Che differenza c’è fra un gay e un etero? Nessuna! Perché dobbiamo creare minoranze? I gusti sessuali fanno parte di una sfera personale. Perché farne una manifestazione? Il sistema politico, sociale e culturale oggi è provocatorio, e induce all’omofobia. Io non ci sto e per una parità di “genere” ho voluto dire la mia. Purtroppo è durata poco la mia libertà, mi hanno costretto con le buone maniere a togliere il mio manifesto. In un paese che si definisce libero mi è sembrato tutto così strano...

Basterebbe avere anche un solo neurone funzionante per comprendere che una simile semplificazione si basa su una negazione dei fatti. Se si sostiene che un uomo e una donna debbano potersi sposare perché eterosessuali e si chiede che due uomini e due donne non possano fare altrettanto perché eterosessuali, è evidente che la sessualità non sia un fatto privato dato che ne derivano privilegi economici, sociali e giuridici. E quando sappiamo che due etero possono baciarsi per strada mentre due gay rischiano i essere massacrati per il medesimo gesto, di che stiamo parlando?

Plausi all'iniziativa dell'imprenditore giungono dai lettori de Il Giornale, pronti a scrivere commenti come:

  • Bellissimo! Non se ne può più di questa gente colorata.
  • Dovremmo essere tutti come loro?
  • Finalmente una persona che ha le idee chiare e normali!
  • Ma basta, questi sfilano perché a loro piace il birillo a lui piace qualcos'altro, loro possono andare in giro e manifestare qualcosa che sinceramente lascia un po' perplessi e lui invece deve quasi nascondersi, non è per dire ma chissenefrega, ha espresso un pensiero se ai signorini non piace amen
  • Purtroppo manifestazioni del genere gli fa rendere conto che esiste una normalità che non è la loro, e malgrado la approfondita conoscenza di varie cremine, si irritano
  • Se loro hanno il diritto di rivendicare pubblicamente la loro omosessualità perché non ho anch'io l'eguale diritto a rivendicare la mia eterosessualità? L'Italia è il Paese dei diritti a senso unico o estesi a tutti ? Il Prefetto risponda!
  • Manifestare di essere pervertiti sessuali è ammesso, manifestare di essere persone di tendenza umanamente e sessualmente normale no?
  • Ai pride partecipano e si esibiscono personaggi che esplicitamente mostrano di apprezzare il fringuello. Quest'uomo ha invece resa pubblica la preferenza per la passera. Perché i carabinieri sono andati solo da quest'ultimo?
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