Meno di 50 persone partecipano alla "grande marcia" omofoba organizzata dal NOM



Sabato scorso si è registrata l'ennesima sconfitta per la National Organisation for Marriage, l'organizzazione omofobica guidata da Brian Brown, già presidente di quel World Congress of Families di cui fa parte anche l'organizzazione politica italiana "Provita onlus". In occasione di un convegno anti-gay indetto nel centro di Washington DC, sono meno di cinquanta gli estremisti religiosi che si si sono presentati all'appuntamento.
Si tratta dell'ennesima riprova della sconfitta di quello che fu il più grande e influente gruppo anti-gay degli Stati Uniti, oggi ridottosi a mendicare partecipazione tra le chiese affiliate. L'evento di quest'anno è stato il meno partecipato della storia, raccattando meno di di 50 partecipanti. Un numero che pare ancor più esiguo se si considera l'esborso sostenuto del gruppo per una vasta promozione on-line della manifestazione.
Secondo il Right Wing Watch, il leader del NOM avrebbe detto detto alla folla di non farsi spaventare dai loro piccoli numeri, sostenendo che la loro causa debba essere paragonata a quella degli abolizionisti del XVIII secolo.I
La Corte Suprema degli Stati Uniti ha introdotto il matrimonio egualitario in tutti i 50 stati nel 2014. Con il passare del tempo e con la presa di coscienza da parte della popolazione su come la famiglia non sia stata distrutta dalla felicità altrui (così come Brown spergiurava loro), appare sempre meno plausibile la possibilità che movimenti simili possano restare in vita a lungo. Scaduto l'inganno, paiono non esserci altre motivazioni che possano spingere le persone ad aderire ciecamente alle loro rivendicazioni.
Il NOM continua a promettere ai propri adepti che i loro leader pronti a presentare una nuova proposta di legge che possa rendere illegale il matrimonio tra persone dello stesso, sostenendo che i loro avvocati stiano costruendo un nuovo ricorso contro al sentenza della Corte Suprema nella speranza che un qualche riferimento alla presunta «libertà religiosa» sia sufficiente a rendere.
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