Nazionalisti bloccano il centro città per impedire il passaggio del Kiev Pride



Fa riflettere come nel 2017, alle porte dell'Europa, si possa ancora assistere a scene del genere. Il Pride di Kiev è stato scortato da un fitto cordone della polizia che ha circondato su ogni lato il gruppo di manifestanti nel timore di attacchi violenti ed aggressioni da parte di facinorosi nazionalisti e cristiani. Ciononostante non sono mancati dei disordini: i nazionalisti hanno infattibloccato le vie centrali della capitale ucraina per evitare il passaggio della marcia.
«I nazionalisti di molte organizzazioni hanno bloccato Parco Shevchenko, strada Vladimir e Dom Ucitelya, per non permettere lo svolgimento del gay pride a Kiev», ha dichiarato il segretario del Pravy Sektor Artem Skoropadsky.
Già nel 2015 si registrò il ferimento di 11 agenti e di alcuni manifestanti lgbt a seguito delle vionete aggressioni dei gruppi nazionalisti. Ed ancora, nel 2016 si registrò il brutale pestaggio di un partecipante della parata.
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