Quei sedicenti cristiani che su Twitter sognano di poter ammazzare i gay gettandoli dai tetti



Appare sempre più feroce ed intollerabile la promozione all'odio di alcuni sedicenti gruppi "cristiani" di Facebook, spesso direttamente collegati a realtà integralista o a partiti politici come Forza Nuova. Ad esempio nella pagina "Il sacramento della riconciliazione" troviamo immagini di un bacio scambiato tra due uomini corredato dalla frase: «Non chiamatelo amore, il suo vero nome è peccato mortale e porta a questo» con l'immancabile immagine di un demone.
E dinnanzi a chi pubblica le solite immagini diffamatorie dei pride, c'è chi afferma pubblicamente: «Fanno bene i mussulmani a buttarli giù dai palazzi a sti zozzi». Inutile a dirsi, una frase simile puzza di reato mentre la generalizzazione dimostra l'ignoranza di chi ignora che a gettare i gay dai palazzi sia l'Isis e non i mussulmani in sé.
Non va meglio con chi su Twitter definisce i gay come «scherzi della natura. Merce Avariata. Difetti di fabbrica» o chi attacca un ragazzo mussulmano affermando: «Ma questo è il frocetto che voleva riformare l'Islam in una religione per culattoni?».
Frasi che vengono tranquillamente pubblicati con il nome e il cognome degli autori, in uno stato dove la polizia postale non pare occuparsi troppo di chi delinque a danno di un intero gruppo sociale con frasi che tutto sono fuorché una lecita opinione.

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