Udienza sulle affermazioni diffamatorie di Pillon. Omphalos: «Soddisfatti per l'accoglimento integrale delle costituzioni di parte civile»



Si è tenuta questa mattina l’udienza sul caso delle denunce querele presentate da Omphalos contro l'avvocato Simone Pillon, esponente del Forum delle famiglie e del comitato "Difendiamo i nostri figli". La Giudice ha respinto tutte le eccezioni sollevate dalla difesa di Pillon, ammettendo la costituzione di parte civile di tutte le persone offese: l’associazione Omphalos, gli allora presidenti Emidio Albertini e Patrizia Stefani e il socio Michele Mommi, responsabile del gruppo giovani dell’associazione sempre all'epoca dei fatti.
In diversi convegni pubblici, Pillon aveva affermato che gli interventi informativi contro l’omofobia dell’associazione con gli studenti degli istituti superiori fossero in realtà degli inviti ad avere rapporti sessuali tra persone dello stesso sesso ed aveva additato le attività dell’associazione come una istigazione all’omosessualità. Non solo. Aveva addirittura affermato che l’associazione distribuiva materiale pornografico nelle scuole e offriva la propria sede per “pratiche di iniziazione” di giovani che vogliono sperimentare l’omosessualità. Il Tribunale di Perugia, già nel gennaio 2015 durante le indagini preliminari, aveva disposto il sequestro dei video contenenti le dichiarazioni dell’avvocato.
«Siamo estremamente soddisfatti per questo primo passo –dichiara il presidente di Omphalos, Stefano Bucaioni– e continuiamo a confidare nella giustizia per il proseguo del processo. Insieme alle costituzioni di parte civili, interamente accettate dalla Giudice, abbiamo chiesto un giusto risarcimento per le gravi diffamazioni ricevute e annunciamo sin da ora che l’eventuale risarcimento che il Tribunale deciderà di accordare verrà interamente destinato in progetti contro omofobia e bullismo nelle scuole del territorio. L’impegno di Omphalos per una scuola più inclusiva e rispettosa di tutte le differenze rimane una delle nostre priorità. Proseguiremo su questa strada con ancora maggiore determinazione».
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