Casa Bianca e Vaticano si lanciano come sciacalli su Charlie, ma il Guardian non si fa prendere per i fondelli



Pare proprio che i sedicenti "cattolici" non riconosceranno mai al piccolo Charlie il suo diritto ad una morte dignitosa, soprattutto se prima non saranno riusciti a trarre un profitto personale.
Ad aggiungersi alla lunga fila degli sciacalli troviamo ora anche presidente statunitense Donald Trump, l'uomo che lo scorso maggio ha privato 23 milioni di americani dall'accesso alle cure sanitarie e che ora si dice pronto ad offrire inutili terapie sperimentali al bambino inglese. Dal suo account Twitter annuncia che il personale della Casa Bianca si sarebbe già messo in contatto con la famiglia inglese per dare loro false speranze. Una vera e propria violenza a fronte di due genitori che già non paiono capaci di rassegnarsi alla realtà mentre chiedono di tenere artificialmente in vita un bambino che non ha alcuna speranza di sopravvivenza e che sta sperimentando atroci sofferenze per il costante deterioramento del suo sistema nervoso.
Nonostante tutti gli specialisti medici interpellati da ben quattro corti abbiano osservato che quel trattamento sperimentale non avrebbe mai potuto portare a benefici, è citando apertamente il Papa che Donald Trump ha voluto strizzare l'occhio all'integralismo cattolico con quella presa di posizione.
Il suo tempismo pare sospetto, dato che gli ospedali statunitensi chiesero alla famiglia inglese oltre un milione di dollari per quello che a tutti gli effetti era la sperimentazione su una cavia umana di una terapia mai provata nemmeno sui topi. Ma ora, dopo che il Papa è entrato a gamba tesa sulla vicenda, eccolo lì a promettere cure gratuite che rischiano solo di prolungare un'agonia senza senso.

Ma dato che al peggio non c'è mai fine, anche l'ospedale romano Bambino Gesù di Roma (di proprietà del Vaticano) è entrato nello scacchiere ed ha chiesto che Charlie potesse essere trasferito nella loro struttura per un imprecisato trattamento. Dinnanzi a qull'ennesimo sciacallaggio, persino il Guardian pare aver perso le staffe dinnanzi a quel susseguirsi di prese in giro e scrive:

L'offerta dell'ospedale italiano giunge dopo un'inchiesta dell'agenzia di stampa AP che ha scoperto prove di come il Bambino Gesù abbia anteposto i profitti ai pazienti. Tra il 2008 e il 2015, il sovraffollamento e della scarsa igiene hanno contribuito ad epidemie mortali, tra cui quella che ha ucciso otto bambini ricoverati nel reparto di oncologia.

Vien da sé anche che se davvero il Bambino Gesù di Roma fosse a conoscenza di presunte terapie atte a poter curare Chalie, non si spiegherebbe perché mai le abbiano taciute dinnanzi alle quattro corti che hanno ascoltato tutti i luminari avessero qualcosa da dire sul caso.
I tribunali britannici hanno già concluso che Charlie rischia un danno significativo se la sua inumana sofferenza fosse prolungata senza una prospettiva realistica di miglioramento. La terapia sperimentale, attentamente valutata dai tribunali anche tramite l'ascolto dei medici che l'hanno proposta, è stata ritenuta incapace di poter portare a qualunque risultato efficace.
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