Dallo Zambia un richiamo ai #novax: «Sputare sopra a ciò per cui qui c'è chi si mette in fila per giorni »



I cosiddetti "novax" sono una realtà assai preoccupante, figlia di un allarmismo e di un complottismo capaci di radunare proseliti pronti persino a mettere a repentaglio la vita dei loro stessi figli (e dei membri più fragili della società) sulla base di ciò che leggono su Facebook. Per loro ha persino senso rigettare il sapere scientifico dell'ultimo secolo sulla base di quello che raccontano Povia, Fusaro, Paragone o vari esponenti della Lega Nord coinvolti in quella crociata. E pare facile temere che saranno sempre loro i protagonisti delle prossime campagne elettorali, dato che chi è disposto a rischiare la vita dei propri figli risulta un ottimo elettore che potrà sicuramente essere condizionato con isterie sempre nuove. In fondo anche stavolta la rivendicazione politica non sembra quella dichiarata, con soggetti impegnati anche su altri fronti per chiedere che un genitore debba essere ritenuto il detentore della proprietà di figli privi di qualunque diritto civile: devono poter negare vaccini, impedire lezioni di educazione sessuale a scuola o rendersi responsabili della loro morte se gay così sfortunati da avere genitori che credono a chi dice che possano essere "curati" e resi conformi ai loro desideri.

L'argomento richiederebbe una lunga trattazione, ma forse può essere semplificato attraverso un messaggio molto significativo scritto da un italiano che vive in Africa:

Vivo in Zambia da più di 7 anni ormai, è la mia seconda casa. Mio figlio è nato qui e tutto il resto... E niente, mi fa veramente male vedere i bambini piccoli che si mettono in fila per ore e ore sotto al sole a volte per giorni per ricevere il vaccino che gli darà una chance in più di sopravvivere mentre chi ha accesso gratuito e semplice alla medicina ci sputa sopra. Ma non sarebbe possibile dirottare i vaccini che questi idioti rifiutano verso bambini che veramente li desiderano?

Ebbene sì, c'è chi deve lottare per avere ciò che qualcun'altro vorrebbe buttar via sulla base di un capriccio alimentato dal Povia di turno. Tanto a rimetterci saranno i bambini, sacrificati al business politico di lobby internazionali sempre più intenzionate a destabilizzare le società al fine di renderle facili terre di conquista.
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