Omofobia e unioni civili: al via il crowdfunding per la realizzazione del docufilm "L'unione falla forse"



Si intitola "L'unione falla forse" ed è un film-documentario con cui il il registra Fabio Leli si prefigge di raccontare l'Italia post unioni civili attraverso un intreccio di realtà contrapposte. Si parlerà sia di famiglie omogenitoriali che delle dichiarazioni rilasciate dagli esponenti movimenti ultra-cattolici, toccando temi come l'omofobia, l'omosessualità, la cosiddetta "teoria gender" e alcuni dogmi religiosi.
Nel pre-trailer realizzato in occasione del lancio del film, troviamo il drammatico racconto della strage di Orlanco contrapposto a quel predicatore cristiano che dal pulpito ringraziò il killer sostenendo «la tragedia è che qualcuno si sia salvato». Troviamo tutto l'orgoglio delle Famiglie Arcobaleno e quel Scilipoti che in Senato si mise a leggere il Levitico. Insomma, un'immagine dell'Italia che chiede diritti e di chi chi si batte per sostenere che l'unico modo giusto di essere sia il loro.
A garantire la qualità del prodotto è la firma di un regista che, con la sua opera prima Vivere alla Grande, è riuscito a raggiungere con una distribuzione indipendente più di 70 sale in tutta Italia e a conquistare uno spazio in importanti festival del cinema come quelli di Locarno e di Milano.
Il finanziamento del progetto è stato affidato ad un crowdfunding che rimarrò aperto sino al 1° ottobre sulla piattaforma Produzioni dal Basso. Per ogni contributo sono previste varie ricompense tra cui il dvd del film, la t-shirt e proiezioni presso associazioni e centri culturali.

Clicca qui per partecipare al crowdfunding oppure qui per guardare il pre-trailer che offre un assaggio di ciò che sarà il film una volta realizzato.
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