L'ex-adinolfiniano Mercogliano sarà in prima fila nell'applaudire i ritorno del missino Abbatangelo



Massimo Abbatangelo è un politico missino che nel 1979, nel 1983, nel 1989 e nel 1992 venne eletto deputato alla Camera per le liste campane dell'MSI. Nel 1994 si candidò alle europee per Alleanza Nazionale ma non riuscì ad essere eletto, mentre nel 2008 ha aderito a La Destra di Francesco Storace.
Il 9 luglio 2015 gli è stato revocato il vitalizio per il suo coinvolgimento nella Strage del Rapido 904, l'attentato dinamitardo avvenuto il 23 dicembre 1984 presso la Grande Galleria dell'Appennino, ai danni del treno rapido n. 904 da Napoli a Milano. Abbatangelo fu accusato di aver fornito l'esplosivo utilizzato nella strage. Venne condannato in primo grado all'ergastolo, ma la pena venne sospesa perché eletto in Parlamento. Secondo l'accusa del pm Pierluigi Vigna, un pentito avrebbe visto Abbatangelo consegnare al boss del rione Sanità, Giuseppe Misso, a cui faceva capo un gruppo di camorristi ed estremisti neri, i candelotti di nitroglicerina da piazzare nel diciannovesimo vagone di quel treno. Il 18 febbraio 1994 Abbatangelo fu assolto dalla Corte di Assise di Appello di Firenze dal reato di strage, ma venne condannato a sei anni di reclusione per detenzione di esplosivo.

Ora Abbattangelo ha annunciato il suo ritorna in politica dopo aver riottenuto il vitalizio da 5.000 mila euro al mese che gli era stato sospeso dopo la condanna per le malefatte missine degli anni di piombo. Mercogliano, l'ex adonolfiniano oggi riciclatosi come esponente omofobo campano di Alleanza Nazionale, annuncia festante che sarà presente al Maschio Angioino, simbolo dell'amministrazione de Magistris, per applaudire il ritorno in politica del suo mentore della destra radicale:

Giovedì sarò al Maschio Angioino ad applaudire il ritorno nell'Arena Politica del Guerriero Massimo Abbatangelo.In uno dei luoghi simbolo della nostra città gli amici Andrea Santoro Pietro Diodato e la figlia di Massimo, Ione Abbatangelo, hanno ben pensato di organizzare un dibattito sugli anni di piombo presentando la Graphic Novel su Sergio Ramelli, giovane del Fronte della Gioventù ucciso in quegli anni dall'odio comunista.
Ricordo che quando ero Presidente di Azione Universitaria negli anni '90 organizzammo con Mario Mormone Pietro Foderini e Rosario Lopa un dibattito sugli anni di piombo proprio con Massimo Abbatangelo portandolo a parlare all'interno dell'aula Magna della Federico II.
Altri tempi, bei ricordi. Cambiamo i protagonisti, ma le idee restano sempre. E la vecchia guardia, quella di Massimo Abbatangelo, non muore mai!

Tra Abbatangelo e Mercogliano, c'è da temere che i napoletano potranno sentirsi sempre meno al sicuro dinnanzi a chi pare voler riportare in vita ideologie che si sperava fossero morte con la fine del fascismo.
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