#licenziatepureme, parte la campagna online a sostegno del vigile del fuoco che rischia il licenziamento per aver partecipato al Roma Pride



Le due immagini in apertura sono state scattate rispettivamente al London Pride e al Roma Pride di quest'anno. Apparentemente non sembrerebbe esserci una particolare differenza, se non forse il fatto che le uniformi inglesi sono state agghindate con coccarde arcobaleno mentre quelle italiane sono state lasciate completamente intonse.
Eppure una differenza c'è: l'immagine dei poliziotti inglesi è stata pubblicata con orgoglio sull'account ufficiale della polizia di Westminster mentre uno dei ragazzi che ha sfilato a Roma rischia di essere licenziato perché i suoi superiori sostengono che non avrebbe mai dovuto prendere parte ad una manifestazione così sgradita ai gruppi integralisti e neofascisti. Con esternazioni che rappresentano una grave offesa per una parte di quei cittadini che pagano loro lo stipendio, sostengono che tale partecipazione avrebbe esposto l'uniforme al «pubblico ludibrio».
Dinnanzi ad una presa di posizione tanto violenta quanto ingiustificata, il popolo della rete sta alzando la voce contro chi pare voler mettere in dubbio l'inviolabile diritto costituzionale che riguarda la libera manifestazione. E questo al solo fine di compiacere quelle isteriche e scomposte esternazioni omofobe degli adoratori di Adinolfi (quelli per cui l'unica famiglia è quella composta da un uomo, le sue due mogli e un bel casinò che ne sancisca la sacralità). Evidente è anche l'ingiustizia che vede un unico imputato alla sbarra nonostante l'evidenza di come l'uomo sia stato solo uno dei tanti vigili del fuoco che ha fieramente manifestato contro ogni forma di discriminazione.

L' Unione Sindacale di Base ha così deciso di lanciare la mobilitazione on line a fianco di Costantino Saporito del Coordinamento nazionale dei Vigili del Fuoco USB, sotto doppio procedimento disciplinare e quindi a rischio licenziamento per aver sfilato assieme ad altri al Gay Pride. Con l'hashtag #licenziatepureme molti Vigili del Fuoco si sono già schierati "a fianco di Costantino Saporito" e altri lo stanno facendo, strappando qualche secondo al durissimo superlavoro cui li sta costringendo l' emergenza incendi.
Con gli hashtag #licenziatepureme e #iostoconcostantino sono pronti a raccogliere le adesioni e la solidarietà di quanti vogliono dire no all'inaudito attacco portato dai dirigenti del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco alla libertà di espressione e a quella di manifestare, sancite dalla Costituzione. Il sindacato osserva infatti che non si possono avere diritti sui luoghi di lavoro senza la libertà di manifestare.

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