Quelli che pregano contro i gay: «Le donne che pubblicano selfie in costume da bagno bruceranno all'infermo!»



Il Comitato Beata Giovanna Scopelli è un gruppo fondamentalista che si diverte ad organizzare "processioni di riparazione" e corsi di formazione tenuti in alcune parrocchie in cui sostengono che il rispetto del prossimo serva a «abolire la religione e manipolare i nostri figli». Il suo cuore pulsante è un gruppo privato presente su Facebook in cui gli adepti ostentano il proprio odio contro i gay o in cui suggeriscono che sia fondamentale votare Lega Nord o Adinolfi. Ma quelle pagine appaiono anche come un vero e proprio viaggio nel tempo, capaci di riportarci nel Medioevo.

Ad esempio ci si può imbattere in messaggi in cui si afferma:

È peccato mortale (a causa del quale ci si auto-condanna all'Inferno se non ci si pente in tempo), vestire in maniera immodesta, ossia: esibire scollature, o indossare gonne, pantaloni, pantaloncini e vestiti eccessivamente corti e/o aderenti, che inevitabilmente sollecitano in chi guarda pensieri o atti impuri.
Allo stesso modo, è peccato mortale assumere atteggiamenti o posture sensuali per attirare l'attenzione e suscitare desiderio sessuale, come ad esempio pubblicare propri selfie dove si esibisce la scollatura, o in costume da bagno, o seminude.
Inoltre, ogni donna cristiana, a mare, dovrebbe indossare un copri-costume, da togliere solo il tempo necessario per fare il bagno, ed il costume dovrebbe essere intero.

In perfetto stile integralista, si parla della donna perché è la femmina deve essere sottomessa e non deve trarre in tentazione l'uomo. Il maschio, in quanto maschio, deve poter fare ciò che vuole purché la femmina non lo provochi. Ed ancora:

A causa del falso spirito modernista che ha inquinato la Fede di molti cristani, tra cui, purtroppo, anche di alcuni Sacerdoti e Catechisti, è diventata ormai quasi convinzione comune che dinanzi a a Dio "l'abito non fa il monaco", ossia, che Dio non guarda l'abito, ma l' "intenzione" con cui lo si indossa... Attenzione! Niente di Più falso!
Infatti, la Parola d Dio, il Magistero bi-millenario della Chiesa Cattolica, la predicazione di tutti i Santi e le Rivelazioni Private (mi riferisco alle apparizioni riconosciute dalla stessa nostra Chiesa Cattolica), convergono tutte nell'insegnarci che agli occhi di Dio, in realtà, intenzione (di non sollecitare al peccato) e prevenzione (accorgimenti per evitarlo), sono due facce della stessa medaglia! Quindi, secondo il Giusto Giudizio di Dio, in assenza di "prevenzione", l'"intenzione" è sempre colpevole!

Si passa così a mettere di mezzo persino il diavolo:

Anche il diavolo è stato costretto a parlare a questo proposito. In un esorcismo fatto da padre Heinrich Kreuzer, il 21 Febbraio 1984, Balzebub è stato costretto a rivelare all’esorcista questa terribile realtà: “Quante donne oggi, per la superbia della carne (vanità e/o lussuria), mostrano in maniera provocante il loro corpo! Senza pudore! Senza disagio! Con la più grande naturalezza, fingendo di non rendersi conto che stanno provocando scandalo a tante persone e favorendo così la propria e l’altrui rovina eterna. Quanti e quanti uomini, infatti, e quanti e quanti bambini sono portati a guardarle con malizia! Guai a chi pecca e fa peccare in questo modo!
Sono costretto a dire che una donna che non è vestita correttamente talvolta pecca senza esserne pienamente consapevole, ma non per questo è senza colpa, perché genitori, sacerdoti ed educatori almeno qualche volta le hanno parlato del pudore, e se anche non fosse stata educata in questo senso glielo grida la sua coscienza che un certo abbigliamento diventa provocazione e tentazione per chi la vede così poco vestita! E così, quando si ostina a ignorare questo, induce molti uomini e molti bambini e giovani a pensieri peccaminosi, li rende facilmente vittime della passione della carne e li porta a peccare gravemente.

Ecco, dunque, che è colpa della donna se l'uomo pecca. Lo stupratore non ha colpe: è la gonna troppo corta ad averlo portato a peccare mentre la teneva la sua vittima stretta per la gola.
E dopo il demonio, non poteva mancare una citazione testuale di presunte frasi che si sostiene debbano essere attribuite alla Madonna:

L’Alta (Parla della Madonna) a Fatima ha raccomandato: "Vestitevi decentemente e imparate da me’! Davanti a Dio l’umiltà è il più bell’ornamento”.
La donna pecca non solo quando si scopre in modo sconveniente, ma fin da quando nella sua mente si propone di far questo. Il volersi affermare non tanto con la bellezza dell’anima [cioè con le virtù], ma col fascino del corpo, è già una colpa. E quanto è diffusa questa colpa! E quanto è sottovalutata!
Quante donne diventano delle tentatrici per l’uomo, come lo fu Eva! Quante donne di oggi creano danni irreparabili nelle anime di molte altre persone, per cui, se pentendosi in tempo riusciranno a salvarsi, in Purgatorio dovranno pagare amaramente questo loro peccato: bruceranno in tutte quelle parti del loro corpo che hanno spudoratamente scoperto! I loro torbidi pensieri di oggi e il loro insano e ostinato desiderio di apparire o di provocare daranno vita per loro ad un’atroce #ortura.
Se poi non si convertiranno in tempo, bruceranno per sempre all’Inferno. La loro pelle … [Grida]… la loro pelle si staccherà a brandelli e cadrà. Allora saranno davvero carne nuda, carne sanguinante, se non si saranno pentite, amaramente pentite fin che erano in tempo, se non avranno espiato per quanto hanno rovinato in altre anime! Questo ve l’ho dovuto dire, ma ora non voglio più parlare!”.

Sostenendo che Dio sia più iracondo e violento di Satana e della Madonna, il post afferma che quelle siano «parole forti» ma «meno forti di quello che sarà il Giudizio di Dio per chi pecca e fa peccare in questo modo!». Ed è così che si passa alla guida pratica su «come deve vestirsi una donna cristiana»

Basate su vari estratti dalla teologia morale, le seguenti linee guida generali non dovrebbero essere troppo difficili da capire.

Il vestire immodesto si riferisce a:
1) Abiti o camicette con scollature ampie [e maniche eccessivamente corte];
2) Gonne o pantaloncini corti che espongono le porzione superiore delle gambe;
3) Vestiti trasparenti;
4) Abiti o tute eccessivamente aderenti.

Il lungo post non manca di tirare in ballo pure Padre Pio e una tal Giacinta di Fatima che avrebbe parlato per contro della Madonna, arrivando ad asserire:

Eleviamo il pensiero a Dio e alla Madonna, Madre della purezza, per poter accogliere prontamente l’invito a vestirci con modestia. Amen.

Peccato che non serva molto a comprendere che questa misoginia e questo maschilismo che vedono nella donna un oggetto che provoca l'uomo sia la base di femminicidi e violenza sulle donne. Ed è triste vedere che nel 2017 c'è chi si fa ancora portatore di un messaggio che indica la donna come un qualcosa di peccaminoso a cui addossare la "colpa" ogni atto compiuto dall'uomo.
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