Ramzan Kadyrov insiste nel difendere chi decidesse di uccidere un familiare gay



Il presidente della Cecenia, Ramzan Kadyrov, è tornato ancora una volta a difendere chi ricorre al cosiddetto "delitto d'onore" per uccidere familiari gay. Si tratta di una pratica con cui si sosteneva la legittimità di uccidere i propri parenti sulla base della credenza che la vittima avessero portato vergogna al nome della famiglia.
Nonostante tali atti siano oggi illegali sia in Russia che in Cecenia, è parlando all'HBO che il presidente ceceno ha affermato: «Se abbiamo queste persone qui, allora ti dico ufficialmente che i loro parenti non li lasceranno in vita, per la nostra fede, la nostra mentalità, le nostre abitudini e le nostre tradizioni. Anche se è un atto punibile dalla legge, vi ricorreranno ugualmente».
Nell'occasione il presidente Kadyrov ha negato l'esistenza dei centri di detenzione illegale per gay, pur aggiungendo che i gay «non sono persone» e che «non abbiamo quei tipi di persone qui. Se ci fossero, dovete portarli in Canada». Ed ancora: «Sono diavoli. Sono in vendita. Non sono persone».
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