Telefonata anonima all'autore di Giannielle1: «Vi vogliono tappare la bocca»



«È con grande stupore che intorno all'1 di notte ho ricevuto la telefonata da parte di un anonimo che, senza troppi giri di parole, mi avverte che un gruppo coordinato di persone starebbe predisponendo un dossier per conto di un noto avvocato al fine di procedere legalmente nei confronti di Giannielle1.it, secondo la stessa fonte al sito verrebbe contestato di contravvenire a diverse norme sul copyright e sul diritto d'autore». È quanto riferisce Giovanni Lombardo, curatore del sito lgbt in questione.
«La profonda conoscenza della materia nonché le circostanze raccontate mi hanno presto convinto che ahimè non si tratta di uno scherzo. Quello che si può chiamare a tutti gli effetti un corvo mi ha detto: "Stai attento, stai molto attento, io lo dico per il tuo bene perché vi vogliono tappare la bocca con conseguenze decisamente sgradevoli».
Se l'anonimato della telefonata non permette di verificare l'autenticità delle asserzioni più specifiche lanciate in quell'occasione, condivisibile è l'idea dell'autore sul fatto che la si possa intendere come «un'intimidazione volta ad impaurirmi, anzi a demoralizzarmi».
negli ultimi anni è capitato spesso di assistere ad un ricorso intimidatorio alla giustizia, come nel caso di quel Gianfranco Amato e di quei Toni Brandi che sporsero denuncia contro i singoli insegnati del liceo Giulio Cesare che osarono suggerire la lettura di un libro a loro sgradito: nonostante il tutto si concluse con l'archiviazione di accuse ritenute ideologiche ed infondate da parte della Procura, evidente è come molti professori si saranno sentiti intimiditi all'idea di suggerire quel medesimo libro a fronte del rischio di dover sborsare migliaia di euro per pagare possibili avvocati. E lo stesso è quanto temeranno di dover subire quei manifestanti che volessero protestare contro l'ideologia delle Sentinelle in piedi dopo il rinvio a giudizio di Zardiani, colpito così duramente dalla denuncia di un gruppo integralista che lo ha accusato di «manifestazione non autorizzata» dinnanzi ad una semplice manifestazione spontanea. Non si sta parlando di organizzazioni dotate di un ufficio legale, ma di privati che rischiano di dover essere messi in serie difficoltà economiche dall'espressione di un'opinione.
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