C'è maggior equità nella divisione del lavoro domestico tra coppie formate da persone dello stesso sesso



Lo scorso marzo vi avevamo invitati a partecipare ad uno studio che si proponeva di indagare somiglianze e differenze nella divisione del lavoro domestico fra i membri italiani di coppie dello stesso sesso e di sesso opposto. Sulla base del contribuito offerto da 438 partecipanti, è stata costruita la tesi di laurea di Stefania Micheluz presentata all'Università degli Studi di Trieste. Dalla ricerca è emerso che:

La divisione del lavoro domestico è stato misurato in termini di tempo totale investito nelle faccende, in termini di proporzione di compiti stereotipicamente femminili e maschili assolti e in termini di soddisfazione per come il lavoro domestico è diviso. Inoltre, sono state rilevate le differenze nelle risorse economiche (stato d’impiego, categoria professionale, guadagno annuale, divisione delle finanze), nelle risorse educative (titolo di studio oggettivo e relativo), negli orari di lavoro e nella stereotipizzazione di genere. I risultati hanno rivelato che i membri di coppie dello stesso sesso dividevano il lavoro domestico equamente, anche in termini di tipo di compito, e spendevano una quantità di tempo comparabile nelle faccende domestiche. L’unico predittore significativo emerso è l’orientamento sessuale. Tra i membri di coppie di sesso opposto la divisione era invece fortemente segregata in base al sesso biologico: le donne eseguivano più compiti femminili e gli uomini più compiti maschili. Le donne spendevano più tempo nelle faccende domestiche dei propri partner mentre gli uomini ne spendevano meno. I partecipanti appartenenti a coppie dello stesso sesso erano inoltre più soddisfatti della divisione del lavoro domestico rispetto a quelli appartenenti a coppie di sesso opposto.

Riguardo alla disponibilità economica o alla gratificazione della propria vita sessuale, i risultati suggeriscono che:

I partecipanti con maggiori risorse economiche eseguivano meno compiti femminili, indipendentemente dal sesso biologico e dal tipo di coppia a cui appartenevano. Inoltre, i partecipanti con maggiori risorse economiche eseguivano proporzionalmente più compiti maschili e coloro che avevano meno tempo disponibile spendevano meno ore nelle faccende domestiche, ma questi effetti sono sorprendentemente emersi solo per gli uomini appartenenti a coppie di sesso opposto. Infine, i membri di coppie dello stesso sesso mostravano livelli equiparabili di iniziativa sessuale ed erano sessualmente più soddisfatti dei membri delle coppie di sesso opposto, dove gli uomini in genere tendevano a prendere l’iniziativa sessuale più delle donne.
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