Gli scenari apocalittici delle lobby anti-gay australiane, tra Pride obbligatori ed incremento dei trans



L'integralismo cattolico ci ha abituato ad ogni forma di spergiuro, ma quanto sta avvenendo in Australia pare battere qualunque fantasia.
Intenzionata ad impedire l'approvazione del matrimonio egualitario, la Coalition For Marriage si sta occupando di diffondere una serie di bugie a dir poco tragicomiche. L'organizzazione sostiene che il matrimonio egualitario renderà obbligatoria la partecipazione ai Pride, spergiura che ai ragazzi si insegnerà come fare sesso gay o racconta che la fine delle discriminazioni trasformerà i i bambini in transgender.
Tutto questo avviene dopo che il primo ministro Malcolm Turnbull ha proposto un "voto postale" informale sul matrimonio egualitario che sarà di natura consultiva e non vincolante.

Il gruppo anti-gay dichiara anche che «ci sono sempre più prove che la rimozione delle discriminati sul genere nel matrimonio e la rimozione delle discriminati di genere dalla società in senso più ampio sono inestricabilmente legati. Nei Paesi in cui il matrimonio è stato ridefinito, l'accettazione della fluidità di genere è sostenuta dalla legge e dalla politica del governo. Il concetto di fluidità di genere che viene insegnato nelle scuole». Il gruppo sostiene inoltre che il matrimonio egualitario porterà ad un aumento del 4000% dei bambini che si riconosceranno come transgender.
Citando Dio come giustificazione alla discriminazione, asseriscono pure che «le scuole religiose che si rifiutano di insegnare l'omosessualità o le questioni legate all'identità di genere si trovano di fronte alla chiusura». Ed ancora, dicono che il matrimonio egualitario «ha a che fare con ciò che i leader religiosi saranno in grado di predicare, che cosa le scuole e genitori potranno insegnare e come ogni giorno gli australiani saranno in grado di condurre le loro attività secondo le loro convinzioni religiose». Insomma, la solita litania su come alcuni sedicenti "cristiani" si dicono convinti che la loro presunta fede dovrebbe limitare la vita e l'accettazione del prossimo.
Alle sciocchezze dei gruppi religiosi si sommano le prese di posizioni di alcuni politici di destra. Tra le più bizzarre c'e quella di Kevin Andrews, un deputato australiano che durante un dibattito televisivo su Sky News si è opposto al matrimonio egualitario affermando: «Ci sono tanti tipi di relazioni affettuose. Io ho un rapporto affettuoso con i miei compagni di bicicletta. Andiamo in bicicletta nel fine settimana, ma questo non è il matrimonio». Insomma, la sua tesi è che due gay che si vogliono spostare avrebbero lo stesso rapporto che lui ha con i suoi compagni di bicicletta.
Da tempo le organizzazioni lgbt avevano messo in guardia il governo su come un dibattito pubblico avrebbe portato ad una campagna omofobica e fuorviante da parte dell'integralismo.
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