La leghista che si lamenta dei migranti che si comportano come gli italiani



Nell'aria si respira così tanto odio contro rifugiati e migranti che pare quasi di essere tornati alla fine della repubblica di Weimar, quando poi vinse Hitler. Vien da sé che se si fosse riservato un medesimo rancore anche contro le mafie, forse oggi saremmo un Paese migliore, ma evidentemente ciò non avrebbe portato ugual profitto a quei politici che amano prendersela con i più deboli.
Oggi assistiamo a politici che incolpano le minoranze di ogni male, anche se non servirebbe neppure troppa intelligenza per comprendere che il problema non possano essere tanto i siriani quanto una politica che nell'ultimo trentennio ci ha mostrato personaggi interessati solo ai loro interessi. Basti anche solo pensare a come a come fu proprio la Lega Nord a votare le regole sull'accoglienza dei migranti che oggi dichiara di voler abolire, tanto all'elettore medio poco importa se mai lo farà dato che i migranti gli servono per ottenere voti. L'interesse di Salvini è oggettivamente quello di rendere i migranti un problema e non ci sarebbe da stupirsi il loro obiettivo sia quello di spingerli a delinquere come già fece quella Bossi-Fini che praticamente impediva di regolarizzare chi già lavorava e voleva pagare le tasse: solo in tal modo potranno continuare ad usare il razzismo come mezzo di propaganda politica dato che una reale soluzione ai problemi spingerebbe i loro elettori a votare chi gli promette qualcos'altro.
Tra i personaggi che continuano a gettare benzina sul fuoco troviamo anche la consigliera bologhese Lucia Borgonzoni, la leghista che solo pochi giorni fa pubblicò delle immagini che spergiurava ritraessero dei poliziotti picchiati da dei presunti ragazzi dei centri sociali. Peccato, però, che i feriti immortalati in quelle fotografie non fossero degli agenti di polizia ma manifestanti scesi in piazza per difendere Làbas, malmenati brutalmente proprio dai poliziotti così esaltati dalla legista Borgonzoni
Fregandosene altamente della figuraccia collezionata, la leghista è tornata alla carica pubblicando quella che lei sostiene sia l'immagine di un uomo di colore che sta prelevando nudo al bancomat. Qualcuno si sarebbe chiesto perché mai un uomo si sarebbe dovuto spogliare in un locale video-sorvegliato, ma è senza fornire alcuna contestualizzazione o spiegazione dello scatto che lei si limita a pontificare quanto si senta «disgustata» dinnanzi a quell'immagine.
Se è difficile verificare la veridicità di un simile scatto, la fonte sembrerebbe un post anonimo apparso su un thread razzista di 4 Chiain due giorni fa. Fatto sta che le motivazioni non sembra interessassero ad gogna mediatica che ha visto l'immagine condivisa oltre 6mila volte da persone che non parevano avere minimamente a cuore il principio costituzionale che presume l'innocenza sino a prova contraria. Tra i commenti troviamo insulti espliciti contro «il tale di colore scuro». Qualcuno dice che quell'uomo è uno scarto umano e che i «sinistroidi» avrebbero «ridotto l'Italia una pattumiera», qualcun altro invita i presenti a ricorrere alla violenza e scrive: «Cominciamo ha bastonarli è mandarli all'ospedale 5/6 mesi poi vediamo se girano nudi!».
Senza alcuna prova, il fan della leghista dicono di sapere con certezza che quello sarebbe un migrante, che sia una brutta persona e che non merita di vivere. Parlando di lui come di uno degli «invasori», si incitano reciprocamente all'odio asserendo che «sono incivili, girano nudi, fanno e loro bisogni per la strada, si lavano alle fontane delle piazze, spacciano, stuprano... mantenuti dal governo abusivo Italiano. E io dovrei integrarmi con questa feccia? Maiii». Sarà, ma se fossero davvero mantenuti e se gli si offrissero alberghi a cinque stelle così come sostiene la Lega, perché mai dovrebbero lavarsi per strada o dovrebbero prelevare soldi dal proprio conto in un bancomat?
Non manca neppure chi aggiunge: «Cercate una cosa simile in un altro Paese del mondo e fatemi sapere cosa succede... di sicuro non come da noi». Nel caso ve lo stesse chiedendo, i tre ragazzi che corrono nudi nell'immagine di apertura non sono l'uomo contro cui si è scagliata la leghista, ma tre turisti italiani che giravano nudi per le strade di Barcellona. Su El Paìs veniva raccontato che «i tre hanno dato spettacolo per diverse ore, continuando ad aggirarsi nudi, fino a che non è arrivata la polizia municipale. Che però non sa come comportarsi in questi casi». Ovviamente, al contrario della leghista, il quotidiano iberico forniva anche tutte le spiegazioni del caso: il dove (il quartiere di Barceloneta), il quando (nel 2014) e il perché (per gioco).
Se dovessimo generalizzare come i seguaci della Borgonzoni, saremmo costretti a sostenere che gli spagnoli debbano avere pieno diritto di invitare gli italiani a starsene a casa loro, che debbano ritenere siano tutti incivili o che si sentano legittimati a picchiarli a sangue sulla base della loro nazionalità. Se così non fosse, saremmo legittimati a pensare che la leghista generalizzi solo perché vuole fomentare l'odio contro specifici gruppi sociali.
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