La profezia del redattore di Adinolfi: «I castighi di Fatima arriveranno entro il 13 ottobre, due miliardi di anime andranno all'inferno»



Gianluca Martone è un membro di Ora et labora, il gruppo integralista impegnato nell'organizzazione di convegni omofobi, preghiere contro i gay e nella distribuzione di volantini in cui si sostiene che gli omosessuali siano una minaccia alla sanità pubblica. Ovviamente risulta anche collegato alla piccola ma violenta lobby dell'omofobia organizzata, con immagini che ce lo mostrano al fianco di Toni Brandi, di Gianfranco Amato, di Silvana De Mari e dell'immancabile Matteo Salvini.
Come redattore del giornale di Adinolfi, sosteneva che le associazioni gay avrebbero dovuto «tremare» dinnanzi ai suoi articoli in cui lui raccontava che Luca Di Tolve diceva che l'omosessualità non esisterebbe (ma esistano i corsi in cui vende torture psicologiche ma volte mortali basate sulle screditate teorie di Nicolosi).. Ed ancora, risulta essere stato insignito insieme a Gianfranco Amato con un premio vergognosamente intitolato a tre vittime della mafia con cui l'integralismo ha lodato il suo impegno nella promozione dell'odio contro la comunità gay. Una comunità che lui odia con tutto sé stesso sostenendo che lui debba essere ritenuto superiore a loro in virtù del modo in cui ama fare sesso con le donne e di come sfrutti il nome di Dio per condannare qualunque pensiero non sia conforme alla sua volontà. Un po' come quei miliziani dell'Isis che dicono sia Dio a volere che i gay siano lanciati dai tetti dei palazzi o che le donne siano lapidate a morte dopo essere state sotterrate sino alle spalle.

La sua attività quotidiana alterna la promozione dell'odio all'offesa diretta dei gay, ed è in questo suo secondo ruolo che ha commentato la notizia della possibile approvazione del matrimonio egualitario in Irlanda del Nord scrivendo: «E arriveranno anche lì i castighi di Dio».
Se l'uso della parola «anche» dovrebbe presupporre che altrove siano arrivate punizioni divine a causa dell'allargamento dei diritti civili, fa rabbrividire come possa dirsi "cristiano" quando racconta che lui crede in una divinità iracondo e violenta che si divertirebbe ad impartire punizioni a destra e manca se qualcuno osa amare qualcun altro e non vedrebbe nulla di strano quando un prete abusa di minori all'interno di coro gestito da religiosi.
Riguardo alla «punizione» promessa, c'è da chiedersi se non faccia riferimento ad una profezia da lui stesso formulata su Facebook. In un lungo messaggio in cui si definisce «un profeta nel deserto» dicendo che «io continuo ad urlare ovunque, ma pochissimi mi ascoltano. I castighi di Fatima stanno arrivando».
Ed ancora, annuncia: «Convertitevi, abbiamo poco tempo. Chi ha orecchi per udire, oda. Non c'è' peggior sordo di chi non vuol vedere.. tu vuoi andare all'inferno. Io scuoto la polvere dai miei piedi. avrei voluto salvarti e convertirti. tu vuoi morire pagana. Fai come vuoi. Addio e buona vita. Non mi hai mai ascoltato. Ti dico un'ultima cosa. Entro il 13 ottobre, scoppierà la terza guerra mondiale. Io ti consiglio di farli prima dell'ecatombe. La serenità è la consapevolezza di volersi salvare l'anima e di evitare l'inferno e sapessi quanti non ce la faranno. Un giovane che ama Dio, i bambini e la vita non può essere felice che due miliardi di anime andranno all'inferno. Ma tu te ne freghi, io no. La tua fede è solo apparenza e miente sostanza, come del resto tutta quella post conciliare. Solo la fraternità si salva. Io ti ho detto la verità e vedrai tra un anno chi ha torto e chi ha ragione. Molti hanno dovuto a malincuore ammettere che avevo ragione e mi hanno chiesto scusa, ma io non li ho riaccolti, non per disumanità, ma perché la fiducia è cosa molto seria, pur pregando sempre per loro ti sei giocata la fiducia. Addio».

Se il clima di guerra si respira ormai da mesi, inquietante è che dei sedicenti "cattolici" si dicano certo che a scatenarla sarà la volontà della Madonna di Fatima...
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