Non viene assunto perché di colore



Appare sempre più preoccupante il clima d'odio e di intolleranza che si respira in Italia. Dopo le case vacanze che non accettavano i gay, da Cervia arriva la storia di un ragazzo che non è stato assunto perché di colore.
Il giovane era stato selezionato per un lavoro di cameriere sulla riviera romagnola in base al suo curriculum vitae. «Nel Cv c’era la mia foto in bianco e nero -spiega- Andava tutto bene, l’assunzione era già stata concordata. Ma quando per l’ultimo passaggio formale ho inviato la carta di identità a colori, ho ricevuto sul telefono un sms allucinante. L’ho letto trenta volte con le lacrime agli occhi prima di arrendermi. Non ci volevo credere».
Nel messaggio c'era scritto: «Mi spiace Paolo ma non posso mettere ragazzi di colore in sala, qui in Romagna sono molto indietro con la mentalità... Scusami ma non posso farti venire giù. Ciao».
Paolo, 29 anni, è stato abbandonato piccolissimo a San Paolo del Brasile, dove ha vissuto in un orfanatrofio fino ai tre anni. Adottato insieme ad uno dei suoi fratelli da coppia di Milano, si era diplomato all'alberghiero con il massimo dei voti.
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