Operatore Gosh denuncia: «il Papa e Trump hanno fatto soffrire Charlie più del dovuto»



È uno degli operatori sanitari del Great Ormond Street Hospital ad aver rotto il silenzio sulle prese di posizione del Papa e di Trump contro una staff medico che si era preso cura del piccolo Charlie Gard per mesi. Attraverso una lettera anonima pubblicata dal Guardian, definisce la vicenda e i vari commenti comparsi in rete come una sorta di "soap opera". Precisa come il personale dell'ospedale abbia «amato questo bambino» e che ci sia stata la lucidità di rendersi conto che non si poteva fare altro per aiutare Charlie.
La lettera osserva anche come il bambino abbia sofferto molto più del dovuto anche a causa degli interventi del Papa, del presidente Donald Trump e del ministro degli esteri britannico Boris Johnson.
A chi si è lanciato in facili commenti sui social o chi ha sperato di poter tramutare quella sofferenza in un'occasione di profitto, dice: «Avete contribuito al dolore della famiglia, avete combattuto una battaglia di cui non sapete nulla, e non è stata di aiuto a nessuno».
Precisa anche: «Il mio mestiere è evitare che il paziente muoia, non ucciderlo. Avete davvero mai incontrato un infermiere o un dottore che vuole la morte di un bambino?».
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