Secondo il Tg1, quello di Vincenzo Ruggiero sarebbe stato un «delitto a sfondo gay»



«Inchiesta sul delitto a sfondo gay di Napoli». È con queste parole che Laura Chimenti ha introdotto il servizio sull'omicidio di Vincenzo Ruggiero nel corso dell'edizione delle 20 del Tg1 del 31 luglio. Un'introduzione in cui il nome di Vincenzo non viene mai pronunciato, quasi come se la giornalista ritenesse sufficiente dire al pubblico che che si trattava del tizio gay. ma ad aggravare tale atteggiamento è come la Chimenti avesse appena terminato di introdurre il sevizio dedicato ad un altro assassinio, l'omicidio-suicidio di Alba Baroni e Mattia Stanga: curiosamente in quel caso non ha parlato di «delitto a sfondo etero» e non ha neppure ritenuto di dover menzionare il loro orientamento sessuale.

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