Treviso. Alla manifestazione anti-migranti della De Pin non si presenta nessuno



La senatrice De Pin (eletta nel Movimento 5 Stelle e passata nel Gruppo Misto a soli tre mesi dal suo ingresso in Senato) è infastidita da alcune ragazze richiedenti asilo che sono state ospitate vicino a casa sua. Dichiara ai media che «io vivo a Fontanelle e lì la situazione è diventata insostenibile per le ragazze richiedenti asilo. Qui a Oderzo la questione è altrettanto grave, sia per tutte queste persone ospitate nel centro accoglienza che per la comunità opitergina».
Stando a quanto spiega la stampa locale, il suo problema sarebbero 26 donne ospitate ad Ormelle e dieci a Meduna. La giunta leghista guidata da Maria Scardellato si lamenta anche «della grave piaga» si alcuni migranti «sanzionati per accattonaggio». Un vero problemone.
Peccato che tutti ci porti a pensare si sia dinnanzi ad una semplice isteria creta a tavolino da politici che sperano di poter ottenere visibilità grazie al tentativo di cavalcare il sentimento di intolleranza verso chi scappa dalla guerra al posto di morirsene a casa sua senza disturbare. Ed è così che alla manifestazione indetto dalla senatrice De Pin per quella fantomatica «situazione insostenibile» non si è presentato praticamente nessuno: c'era lei e un dispendioso schieramento di forze dell'ordine da lei richiesto per "difendere" il suo diritto a manifestare contro la vita altrui. Prova evidente di come non pare che la cittadinanza avesse provato particolari disagi dinnanzi all'ospitalità di 26 donne.
Naturalmente sarà poi la cittadinanza a pagare le quattro auto della polizia locale chiamata a sbarrare le principali vie d'accesso al luogo della manifestazione, le due volanti dei carabinieri e una camionetta della polizia. Tutte messe lì a spese della collettività per guardare la senatrice che manifestava in solitaria.
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