Una petizione per Costantino, il vigile del fuoco che rischia il licenziamento per aver partecipato al Pride



Costantino è eterosessuale e sta rischiando di perdere il suo lavoro di vigile del fuoco solo perché ha partecipato ad un Pride. Un atto che è comune in tutto il resto d'Europa ma che pare non sia permesso in un'Italia in cui l'integralismo sostiene che l'odio sia in diritto o in cui c'è chi dice che non c'è discriminazione nel discriminare.
Il mese scorso, insieme ad alcuni suoi colleghi, Costantino ha semplicemente marciato indossando la sua divisa (che in realtà è un dispositivo di protezione individuale) al Pride di Roma e quel semplice gesto gli è costato caro. Ha ricevuto una lettera una lettera ufficiale in cui lo si accusava di aver leso la dignità dei Vigili del Fuoco.
E se sinceramente c'è da pensare che gli unici ad aver leso la dignità del corpo siano proprio gli autori di una missiva in cui si sostiene che un dipendente pubblico non possa schierarsi dalla parte dei diritti civili, di fatto la commissione disciplinare deciderà tra non molto quale “punizione” infliggergli.
Per questo All Out, in collaborazione con il Roma Pride, il Mario Mieli e l'Unione Sindacale di Base, hanno organizzato una raccolta firme in suo sostegno, chiedendo che Corpo nazionale dei vigili del fuoco riconosca che nessuno dovrebbe essere licenziato perché partecipa alla lotta per l'eguaglianza.

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