Anche Telefono Rosa contro il terrorismo dei no-gender: «In atto una campagna manipolatoria»



Dinnanzi alla disinformazione criminale promossa da integralisti cattolici e organizzazioni di estrema destra, anche Telefono Rosa ha deciso di scendere in campo contro quel terrorismo psicologico che mira a creare paura per raggiungere obiettivi politici assai diversi da quelli dichiarati. L'associazione si dice «sbigottita» per la «strisciante campagna di disinformazione» e per il «gravissimo tentativo di fermare l'attuazione della legge negli articoli dedicati all'inserimento dell'educazione di genere e approvati nella Buona Scuola».
Ebbene sì, perché è la devastazione di qualunque politica di promozione della parità di genere il primo obiettivo a cui il Massimo Gandolfini, Filippo Savarese e Tony Brandi mirano durante i loro colloqui con il Miur. Il tutto con in complice contributo di una Chiesa Cattolica che pare disposta a sponsorizzare qualunque cosa pur di spalleggiare chi promette omofobia e discriminazione contro quei gay che non piacciono ai vescovi.
Ma dinnanzi a quel terrorismo, anche Telefono Rosa sottolinea come la fantomatica «teoria gender» inventata dall'integralismo sia una «falsità inesistente». Denunciano anche «una quantità smisurata di messaggi telefonici, video che possiamo definire elegantemente "più che fantasiosi" e pieni di stereotipi, locandine ed eventi che demonizzano un pericolo, del tutto inesistente, su presunte manipolazioni dei più piccoli. Abbiamo deciso, per questo, di dare il nostro contributo a un minimo di verità, dal momento che aver introdotto l’educazione di genere nelle scuole ha, a nostro parere, una portata storica. Basterebbe leggere il primo articolo testo del ddl che ha aperto la strada a questo grande passo, il presupposto primo dell’educazione di genere. Ma, ad arte, questo messaggio è distorto e viene diffuso ben altro. La campagna manipolatoria in atto fa sì che le informazioni vengano volutamente modificate e si sottendano pericoli legati a una imposizione di orientamenti sessuali per bambini o bambine, con chissà quali pratiche demoniache».
Riaffermando l'ovvio, l'associazione ricorda che «non esiste una "teoria gender". Esistono invece gli studi di genere che si prefiggono di cancellare le discriminazioni riprodotte, a tutti i livelli della società, in base alle differenze». E riguardo ai corsi nelle scuole, Telefono Rosa «accoglie, con piena soddisfazione, l’introduzione di programmi scolastici che sapranno interrompere la sub-cultura degli stereotipi e dei luoghi comuni che inchiodano maschi e femmine a un modello comportamentale predefinito» dato che «l’educazione di genere è fondamentale per contrastare la violenza».
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