Australia. Prete greco-ortodosso invita a sparare ai gay



«Bisognerebbe sparare a tutti i gay». È quanto affermato in chiesa da un prete greco-ortodosso australiano in occasione della commemorazione di una donna suicidatasi perché incapace di accettare la sua sessualità. Il suo invito all'omicidio era parte di un discorso omofobo volto a chiedere ai presenti di votare contro il matrimonio egualitario all'imminente referendum consultivo, difendendo quello stigma e dell'omofobia che ha contribuito a spingere la vittima a compiere un gesto tanto estremo.
Tasipoulos, testimone oculare di quanto avvenuto, racconta che «Il prete urlava verso di noi che è blasfemia. I commenti erano così offensivi che non riuscivo a smettere di piangere. Secondo la tradizione ortodossa, la cerimonia si è svolta quaranta giorni dopo la morte della donna. Tra i presenti c’era anche la famiglia della donna, anche per questo l’invettiva del prete ha lasciato di stucco molte persone [...] Quando una donna si è alzata dicendo che lei avrebbe votato sì – ha raccontato Tasipoulos – il prete le ha urlato: “Vergogna!”. Lei è andata via e tutti l’abbiamo seguita perché la ragazza morta era gay È stato allora che il prete ha ha detto che bisognerebbe sparare a tutti i gay. Urlava contro tutti noi che eravamo sotto la pioggia” ha continuato la testimone».
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