Il Papa torna ad attaccare i matrimonio egualitario, sostenendo la supremazia degli eterosessuali



Ancora una volta papa Francesco lancerà un osso ai gruppi fondamentalisti che, nel nome di Dio, stanno conducendo una tra le più grandi e sanguinose crociate del nostro secolo. Probabilmente personaggi violenti come Mario Adinolfi non perderanno un secondo a sostenere che sia stato proprio Papa a legittimare la sua strenua promozione di quelle fantomatiche "teorie riparative" che hanno condotto alla morte numerosi coetanei delle sue figlie, così come probabilmente l'avvocato che si proclama "generale" non mancherà di chiederà nuovi patrocini alla Lega Nord pur di sostenere che i bambini debbano essere ritenuti in pericolo se non si si costringerà ad avere paura di manifestare una sessualità diversa da quella che lui esige abbiano.
Insomma, si prospetta una nuova ondata di violenze e di morte in quel mondo in cui c'è chi perseguita i gay nel nome di Dio e chi li lancia dai tetti dei palazzi nel nome di Allah, trovando accettazione e sostengo solo tra quegli atei e quei credenti adulti che paiono capaci di comprendere che la natura non deve essere per forza uguale per tutti.
Fatto sta che nel nuovo libro di Papa Francesco, in uscita oggi in Francia, il pontefice ha nuovamente preso posizione contro i diritti umani dei gay sostenendo che «Il matrimonio è tra uomo e donna. È la natura delle cose». In altre parole, la natura gradirebbe quel Salvini che colleziona compagne o di quell'Adinolfi che di donne ne ha volute ben più di una, ma rigetterebbe il sano e naturale amore tra due uomini e due donne che decidono di costruire una vita assieme esattamente come avviene in tutte le altre specie animali.
Non solo. Facendo propri la truffa culturale ideata da quelle lobby integraliste, è con toni da pretuncolo sprovveduto di campagna che il Papa afferma pure: «Non giochiamo con la verità. È vero che dietro questo c’è l’ideologia gender. Nei libri anche, i bambini imparano che loro possono scegliere il loro sesso. Perché il sesso, essere una donna o un uomo è una scelta e non un fatto di natura? Questo favorisce questo errore». Inutile a dirsi, nessuno, ma proprio nessuno (se non Amato o Adinolfi) sosterebbe che il genere si possa «scegliere», ma ancora una colta la Chiesa si fa portavoce di una truffa a danno di quei bigotti che rischiano di credere che la natura sia ciò che si vede e non ciò che si è, un po' come se si fosse tornati ai tempi in cui il Vaticano promuoveva l'idea che la Terra fosse piatta solo perché non si riusciva ad osservarne la forma.
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