La femminista Terragni sullo stupro: «Progetto omosessuale di sottomissione delle donne»



Marina Terragni è una sedicente "femminista" vicina ad Arcilesbica Nazionale che risulta impegnata in una battaglia al fianco dell'integralismo cattolica. La sua teoria è che le capacità genitoriali dipenderebbero direttamente dal possesso di un utero, motivo per cui i figli sarebbero "cose da femmina" e nessun altro soggetto dovrebbe potersene occupare. Frasi che più volte sono state strumentalizzate dall'omofobia organizzata per sostenere che non possa esserci omofobia nel loro odio contro i gay dato che pure le lesbiche appoggerebbero la loro crociata contro gay e transessuali (ovviamente precisando sempre e costantemente che ciò non toglie la loro condanna anche contro di loro).

In quell'attacco alle conquiste sociali dell'ultimo trentennio e in quel suicidio che vede alcune femministe pronte ad armare chi le vorrebbe sottomesse e recluse ad quel ruolo "da femmina" che San Paolo teorizzava fosse di assoluta marginalità, la signora Marina Terragnisi ha pensato bene di scrivere su Facebook:

Stupro significa: partecipo con zelo e godimento al progetto omosessuale di sottomissione delle donne.

Una frase assurda che, ancora una volta, mostra l'odio verso i gay da parte di personaggi capaci di arrivare a partorire frasi che neppure Adinolfi avrebbe osato scrivere. Il tutto sulla base di associazioni deleterie, dato che non si capisce in che modo l'omosessualità dovrebbe poter spingere un maschio eterosessuale a stuprare quelle donne che Adinolfi e la Miriano sostengono debbano essere ritenute utili solo per essere ingravidate e pensare alla casa mentre l'uomo esce con gli amici o si gode la vita.
Appare grave anche come a sostenere simili assurdità sia una fondamentalista che in più occasioni è stata invitata da Arcilesbica Nazionale per sostenere la supremazia della utero-munite contro ogni altra forma di genitorialità.

Via: Lezpop
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