L'ex consigliere di Forza Italia che paragona le donne a galline da stuprare



Per dieci lunghi anni Sergio Celloni è stato consigliere comunale per Forza Italia a Modena. Il 3 settembre scorso è dalla sua pagina Facebook che il forzista sfruttò i fatti di Rimini per chiedere una politica xenofoba che addossi i crimini dei singoli ad intere comunità. Con toni tipicamente propagandistici, scrisse:

Basta! Basta! Basta! Con quello che sta succedendo, come lo stupro di Rimini, è impensabile che ci siano persone associazioni, istituzioni e politici che pretendono di mettere tutti sullo stesso piano con gli stessi diritti.

Ma dato che a Firenze gli aggressori non sono extracomunitari ma carabinieri, l'uomo pare aver deciso di schierarsi dalla parte degli stupratori con il suo asserire:

Sono dalla parte dei carabinieri. Se mai si fossero approfittati delle due ragazze straniere. Non passa ! Ho dei forti dubbi su come sono andare veramente le cose, almeno che queste, oltre che ad essere, per loro un
gioco intrigante, fossero anche consenzienti. E mi viene in mente una scenetta che vidi tempo fà che riportava di una contadina che fa causa ad un pastore perchché questo mentre pascolava le pecore nel campo della contadina si approfittò della gallina della contadina, e questa smise di fare le uova creando un danno economico. Il giudice ascoltò il pastore che si giustificò dicendo "Signor giudice, la gallina mi passava sempre vicino e faceva co...ccoco.. cocco. E signor giudice mi capisca . Omo sempre omo... di carne é". E il giudice intelligente assolse il pastore. Non vorrei che fosse una situazione analoga.
In ogni modo, bisogna valutare come sono andate realmente le cose prima di pensare o voler sottolineare che non sono solo gli immigrati a violentare le donne e cercare qualsiasi pretesto per screditare i militari e i tutori dell'ordine. Questi fino a parola contraria sono Uomini che si impegnano tutti i giorni con dedizione e sacrificio, rischiando la vita. E non fa piacere sentire che falsi moralisti attaccano e giudicano malamente questi giovani, per un qualsiasi voglia tornaconto. I "panni sporchi " non vanno sbandierati ai quattro venti. E se mai qualche bempensante nutrisse ancora dei dubbi, consiglierei di andare in certi paesi per provare.

Parole indegne che non meritano commenti. E pare inutile osservare che, mentre il politico era impegnato a scrivere simili oscenità, a Livorno erano i richiedenti asilo a sporcarsi di fango per ricostruire la città, aiutandoci a casa nostra:

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