L'Austria, il matrimonio egualitario e l'indecente immagine scelta da Ansa



Tante sono le segnalazioni di lettori che si dicono indignati per l'immagine scelta da Ansa per dare la notizia dell'apertura al matrimonio egualitario da parte della Corte Costituzionale austriaca.
Dinnanzi ad una Alta Corte che parla di diritti umani e di ingiuste discriminazioni a fronte di una legge che impediva l'accesso al matrimonio da parte delle coppie gay, tutto lasciava pensare ad una tematica seria che non meritasse certo un'immagine goliardica, ancor più se volta a strizzare l'occhio ai più biechi stereotipi anni '70. Eppure l'intera comunità lgbt, la loro dignità e le loro famiglie sono state rappresentate da due uomini malamente vestiti da donna all'interno di un qualche situazione palesemente goliardica. Una carnevalata, insomma. E il lettore medio verrà spronato a dare libero sfogo al proprio odio, magari dando ragione a quei gruppi neonazisti che stanno facendo di tutto per etichettare un intero gruppo sociale con stereotipi di bassa lega.
Di fatto, sarebbe come se Ansa parlasse dei diritti delle donne scegliendo l'immagine di una sedicenne che balla mezza nuda e completamente ubriaca sul cubo di una discoteca. Certo, anche lei è una donna, ma il rappresentare attraverso di lei l'intero mondo femminile sarebbe un insulto al pari di come è un insulto il voler rappresentare l'intera comunità lgbt austriaca con quella foto.
Pare dunque che la nota agenzia sia in malafede o ignori il fatto che due gay non sono due donne mancate, così come quell'immagine lascerebbe intendere. Ed evidentemente per loro i gay sarebbero quelli del "Vizietto" e non certo persone che meritano dignità e rispetto.

Clicca qui per vedere l'articolo pubblicato da Ansa.
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