Il ministro della sanità indonesiano decide di inserire l'omosessualità fra le "malattie mentali"



Viviamo in anni in cui la politica pretende di poter decidere la scienza sulla base del proprio tornaconto. Capita così che in Indonesia sia il ministero della salute a raccontare che l'omosessualità viene da lui percepita come un "disturbo mentale" e che quindi provvederà ad inserirla in una classificazione dell'elenco delle malattie mentali che provvederà a diramare nei propri giorni.
Lo scopo annunciato è quello di spalleggiare legge che criminalizzerà l'amore attraverso una modifica del codice civile e un inserimento di un esplicito divieto al sesso tra persone dello stesso sesso.
La matrice ideologica dell'atto trova la sua giustificazione nel rapporto "religioso" commissionato dal ministro, dal quale emerge una condanna unilaterale all'omosessualità con il sancire che sarebbe contraria con la "morale" indonesiana.
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