Indonesia, la polizia arresta e tortura 12 trans, rasandole la testa nel tentativo di «trasformarle in uomini»



È allarme umanitario in Indonesia dopo che la polizia ha arrestato dodici transgender nella provincia di Aceh. Le donne fermate sono state torturate, denudate e rasate a zero perché la polizia riteneva di dover «insegnare loro come comportarsi da veri uomini».
Il gruppo di transgender è stato prelevato durante un raid in cinque centri estetici della provincia a seguito di alcune segnalazioni anonime da parte di residenti che avevano chiamato la polizia per denunciare come quelle persone avrebbero avuto una "cattiva influenza" sui loro figli. È dunque l'ennesima violenza che viene perpetrata usando i bambini come giustificazione all'odio degli adulti.
Al blitz è stato dato il nome di "Operazione contro le malattie morali" e il comandante di polizia Ahmad Untung Surianata sostiene che le persone arrestate siano parte di una «malattia sociale» e che «li terremo per tre giorni per offrire loro la terapia. Sta andando bene, e ora si stanno tutte comportando come veri uomini». Il capo della polizia ha riferito pure che «gli ufficiali li hanno fatti correre per un po' di tempo e dicendo loro di cantare ad alta voce fino a quando le loro voci maschili sono uscite».

A seguito dei fatti, si sta registrando un vero e proprio esodo dalla provincia da parte di persone transessuali che temono per la propria vita. Le azioni anti-LGBT da parte delle autorità nel paese sembrano in costante crescita, con una proposta di legge per la criminalizzazione del sesso gay che potrebbe diventare legge nelle prossime due settimane.
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