Matteo Salvini vuole abolire la libertà religiosa prevista dalla Costituzione (eccezion fatta per i cattolici)



Pare che neppure l'atto terroristico di Macerata abbia fatto desistere Matteo Salvini dall'incentrare la sua intera campagna elettorale sulla promozione della paura verso il diverso e sulla presunta supremazia della "razza padana" che vedrebbe in lui la su massima espressione.
La sua ultima sparata è il sostenere che Mario Adiomolfi ha il pieno e totale diritto di danneggiare intere vite e di andare in giro a suggerire atteggiamenti intolleranti che possano rendere dei genitori la causa del suicidio dei loro figli in virtù perché cita invano il nome del Dio cristiano, ma agli altri tale diritto dev'essere negato dato che lui ha bisognoso che l'italiano medio si ritrovi a nutrire puro odio contro i mussulmani se vuole che la gente lo voti per premiare come sia stato lui e il suo partito a scrivere l'attuale legge sull'immigrazione e a pretendere in Europa che l'Italia si facesse autonomamente carico degli sbarchi. Insomma, ha creato il problema, ha fomentato paura e ora spera di guadagnare dalla sua condotta a danno della nazione.

Recatosi in visita elettorale a Umbertide, in Umbria, è vantandosi di come la Lega voglia vietare la costruzione di luoghi di culto non cristiani che Salvini sostiene che il problema non sia l'integralismo in sé, ma una religione diversa dalla sua (o, perlomeno, quella che sostiene sia la sua dato che un uomo che concepisce una figlia mentre è sposato con un'altra donna non pare così ligio a quelle regole che declama al fine di accattivarsi i fondamentalisti cattofascisti).
Il segretario del Carroccio ha detto: «La questione culturale di fondo è se l'Islam, l'applicazione letterale del dettato di Maometto, oggi è compatibile con i nostri valori, con la nostra libertà e con la nostra Costituzione. Ho fortissimi dubbi».
Peccato che anche la Bibbia trasudi di atti di incredibile violenza, così come una sua lettura letterale può portare a sostenere che per sposare una donna che non ci corrisponde basta stuprarla, pagare il suo prezzo a suo padre e per la Bibbia quella donna sarà di nostra proprietà.

Preoccupante è anche come Salvini paia volersene infischiare dell'articolo 19 della Costituzione, secondo il quale "tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume". E non diversa pare la sua violazione dell'articolo 20: "Il carattere ecclesiastico e il fine di religione o di culto d’una associazione od istituzione non possono essere causa di speciali limitazioni legislative, né di speciali gravami fiscali per la sua costituzione, capacità giuridica e ogni forma di attività".
Se tali principi possono essere calpestati perché lui dice che "pensa" o che "ritiene" un qualcosa che non risulta sia stato provato dal'autorità giudiziaria, perché dovremmo limitare una religione mentre altri fondamentalisti cattolici vengono lasciati liberi di danneggiare la società? Il problema pare proprio in quel tentativo di sminuire il pericolo integralista per dirottare l'attenzione contro una religione, di fatto sdoganando e contribuendo a quel fondamentalismo cristiano che non è certo meno pericoloso per milioni di vite.
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