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Anche un matrimonio gay nel nuovo spot di Android

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Si sa che a livello comunicativo Google è particolarmente attento alle coppie gay e in uno spot dedicato all'inclusività (forse proprio in opposizione all'immagine di esclusività dei clienti Apple) non poteva mancare anche una coppia gay.
L'occasione è giunta con il video promozionale di Android (il sistema operativo per smartphone sviluppato da Mountain View), pronto a mostrare varie forme di famiglie e di persone. Fra loro anche un giovane che, circondato dagli amici, ha chiesto la mano al suo compagno.
Il momento scelto, inoltre, appare anche come un chiaro riferimento alla situazione degli Stati Uniti, nei quali il matrimonio fra persone dello stesso sesso sta diventando una realtà in quasi tutti gli stati, motivo per cui è bene che si inizi a familiarizzare con quella realtà.

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La pubblicità di Athea che celebra Bologna e le prime trascrizioni di matrimoni gay contratti all'estero

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«Tra marito e marito mettici il trito». È questo lo slogan scelto da Althea per una nuova pubblicità volta a celebrare le prime trascrizioni bolognesi di matrimoni fra persone dello stesso contratti all'estero (il riferimento, infatti, al loro sugo alla bolognese).
L'azienda non è certo nuova a simili prese di posizione: nel dicembre del 2012 fecero scalpore i suoi spot televisivi in cui erano inclusi anche gli amori fra due uomini e due donne. Quelle immagini vennero trasmesse per due settimane anche sui canali generalisti, seppur fece discutere come fossero stati relegati all'esterno della fascia protetta (quasi ci potesse essere qualcosa di scandaloso dinnanzi ad un semplice bacio).
Nel settembre del 2013, in seguito alle polemiche scoppiate attorno alle dichiarazioni rilasciate ai tempi da Giudo Barilla, Althea tornò a prendere una pozione netta attraverso una nuova campagna pubblicitaria volta a sottolineare come due uomini che si amano formino a tutti gli effetti una «famiglia». Ed oggi, ancora una volta, l'azienda è tornata a mettere l'accento sulle parole, ribadendo come due uomini sposati all'estero siano «marito e marito».

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L'omofobia vissuta sulla propria pelle

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Vari gruppi concordano nel sostenere che l'omofobia non esiste. Spesso lo dicono mentre condannano moralmente le persone «contro-natura», lo urlano sulle pagine Facebook in cui si alimentano l'odio verso i «sodomiti», lo dice il ministro mentre insulta la capacità genitoriale degli «invertiti»... insomma, lo si dice mentre ce ne si rende artefici.
Quelle parole lasciano il segno, forgiano l'odio ed alimentano la convinzione che sia necessari discriminare gli altri se non si vuole essere presi per diversi. Nelle scuole non se ne deve parlare perché a qualcuno piace che i giovani si sentano nel dovere di dover deridere chi non è come loro. Tanto poi arriva un qualche monsignore pronto a ricordare che picchiare un gay non è un gran peccato... in fondo la colpa è loro. Sono loro che si ostinano ad esistere anche se tu gli hai fatto capire che non ti piacciono. Però l'omofobia non esiste.
Non esiste neppure quando un'intera comunità afferma di sentirsi discriminata. Ma in qual caso si risponde che il loro scopo è solo quello di avere dei privilegi. Certo, qualcuno obietta come la legge sia la stessa che tutela anche il loro credo religioso, ma si vorrà mica che la loro tutela possa essere messa in discussione dai diritti altrui... altrimenti come si potrebbe continuare a dire che l'omofobia è un'opinione?
Eppoi quella legge è anticostituzionale perché prevede diritti riservati ai soli gay. Certo, da decenni li prevede anche per cristiani e neri, ma quelli sono più simpatici. Eppoi è normale che uno si possa lamentare l'uso di termini che lui stesso ha imposto pur di non veder riconosciuto il genere in una legge dello stato (altrimenti come si sarebbe potuto continuare a sostenere che sia solo una «teoria» e che non vi sia alcuna differenze tra la mascolinità di Malgioglio e quella di Rocco Siffredi?).
Peccato però che l'omofobia esiste. C'è, si percepisce e crea malessere. È per questo che sarebbe necessario tornare a dare il proprio significato alle parole, senza mascherare dietro «un'opinione» ciò che in realtà è un vero e proprio crimine.
Ed è proprio l'omofobia ad essere stata rappresentata in un cortometraggio realizzato dal gruppo Agape in collaborazione con Arcigay Modena. Le immagini mostrano con estremo realismo quali possano essere gli effetti dell'omofobia sugli adolescenti. Il sentirsi soli, incompresi e diversi è un sentimento comune alle vite di molti gay, anche se spesso possono essere superate nonostante ci sia chi rema contro. Ed è un messaggio di speranza anche quello che vuole essere lanciato dal video: «Siamo nati per cambiare le cose -dicono gli autori- per aiutare le persone che ancora oggi non riescono a dire chi sono per paura della gente e della loro risposta. Siamo stanchi di aspettare. Perché "anche una strada di mille metri comincia con un passo", e noi: noi siamo quel passo».

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Un bacio gay nel nuovo spot di Desigual

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Gli spettatori che ieri sera hanno seguito il film di prima serata trasmesso da Italia 1 avranno forse notato il passaggio del nuovo spot televisivo di Desigual, all'interno del quale venivano esplorate varie forme di felicità. Tra queste la voce narrante illustrava come «la felicità è baciare chi ami di più davanti a tutti» mentre le immagini mostravano un appassionato bacio fra due uomini nel bel mezzo di una festa fra amici.
L'attenzione non veniva dunque posata solo sulla normalità di un amore, ma l'accento era posizionato a condannare quanti non lo vuole permettere e vogliono impedire la felicità altrui.
Nonostante il «monito» lanciato dall'associazione Provita nei confronti di chiunque avesse seguito l'esempio della Findus nella realizzazione di uno spot gay-friendly, un altro marchio ha deciso di unirsi ad una battaglia di civiltà per l'abbattimento dei pregiudizi. Ed è così che, a fronte di una politica immobile ed indifferente, è la società civile che si sta mobilitando per chiedere che non sia Alfano a poter decidere chi debba essere incluso o escluso dal principio di uguaglianza sancita dalla Costituzione, con un numero sempre crescente di sindaci che si sta adoperando per il riconoscimento di tutte le unioni e con un numero sempre maggiore di aziende che scelgono di metterci il volto nello sdoganamento ci ciò che dovrebbe essere la normalità.

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Anche la pioggia diventa sexy con Andrew Christan

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L'estate 2014 sarà da molti ricordata per le incessanti piogge che hanno colpito il Norditalia per tutto luglio ed agosto. Se è difficile pensare che Andrew Chrstian possa essersi ispirato al meteo italiano, non v'è dubbio che in pochi si sarebbero lamentati del tempo meteorologico se le piogge fossero minimamente assomigliate a quelle da lui mostrate in "Rain".
Il video, ideato da Jeff White, vede la partecipazione dei modelli Jake Houser, Topher DiMaggio, Rocky Santos, Noah Wright, Murray Swanby, Cheddy Oakafor, Cory Zwierzynski, Kevin Benoit, Timmy Thok, Evan Michaels, Shawn Stolz e Rhea Litre.
A non passare inosservate sono anche alcune scelte particolari, come il far condurre l'edizione meteo ad un ragazzo completamente nudo con una giacca e cravatta dipinti direttamente sul corpo. Poi, come consuetudine, a farla da padrone è la sensualità e la bellezza dei suoi modelli.

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La nuova campagna Malebasics

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I modelli brasiliani Jorge Villaveces e Adrian Barretto sono i volti scelti da Malebasics per la loro nuova campagna promozionale.
L'oggetto del servizio è la collezione Basic, caratterizzata da tre diverse tipologie di intimo (briefs, trunks e boxer briefs) declinate in cinque colorazioni. Il tutto evidenziato attraverso paesaggi estivi, spiagge incontaminate e soprattutto corpi muscolosi in grado di catturare l'attenzione del pubblico. Interessante appare anche la scelta di far indossare dell'intimo in in contesti solitamente più adatti all'uso di costumi da bagno, nonostante a prima vista appaia difficile notare l'incongruenza.
Gli statti sono stati realizzati dal fotografo Anibal Velasquez, già autore di alcune campagne realizzate in passato dal brand.

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Jocks in jocks, il nuovo video di Andrew Christian

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Una palestra piena di bolle di sapone e ragazzi in jockstraps. È questa l'ambientazione scelta per il nuovo video promozionale di Andrew Christian.
Così come nello stile dell'artista, il resto della magia viene compiuta dai corpi perfetti e scolpiti dei suoi modelli, impegnati in allenamenti ginnici ed in sensuali lotte greco-romane. Il tutto condito da qualche bacio, tanta sensualità e da un clima di diffusa goliardia.
Il video è stato diretto da Jeff White e vede fra i suoi protagonisti i modelli Jake Houser, Rocky Santos, Noah Wright, Murray Swanby, Cheddy Oakafor, Cory Zwierzynski, Pablo Hernandez, Jose Gael Maltos, Robbie Carroll, Kevin Benoit, Timmy Thok ed Evan Michaels.

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Wille Gomez torna a posare per Teamm8

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Wille Gomez è il volto scelto da Teamm8 anche per la promozione della sua linea basic di intimo maschile. Nelle immagini incontriamo il modello che posa su uno sfondo ligneo volto a sottolineare la solidità e la robustezza del suo fisico. Così come abitudine del brand, infatti, la scelta è caduta su un ragazzo che vanta un corpo particolarmente muscoloso e lineamenti duri.
Difficile è non notare anche come lo sfondo si sposi alla perfezione con la pelle abbronzata di Wille, permettendo agli slip bianchi di brillare e risaltare in un contesto di colori caldi.
Il sodalizio con la casa di moda non è certo nuovo e Wille è stato il protagonista anche di altre campagne. Proprio recentemente ha omaggiato il mondo del football americano in un servizio fotografico anch'esso caratterizzato da sfondi quasi neutri in grado di esaltare il suo corpo e i suoi muscoli scolpiti.

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Willie Gomez per Teamm8

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Willie Gomez è il volto scelto da Teamm8 per il lancio della sua nuova collezione di intimo maschile chiamata Touchdown Briefs. Pensata per i fanatici del calcio e per chi ama il tempo libero, la linea viene mostrata attraverso immagini in cui il modello è il fulcro indiscusso dell'immagine, collocato a fronte di un muro visivamente finto e un prato di erba sintetica.
L'assenza di distrazioni porta necessariamente l'attenzione al fisico scolpito di Gomez e ai colori vivaci della collezione da lui indossata. Incuriosisce anche il visibile tributo al football americano, considerato atipico dato che la Teamm8 è una società australiana.

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Angels vs Demons, il nuovo video di Andrew Christan

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È un'epico scontro fra il bene e il male a caratterizzare "Angels vs Demons", il nuovo video di Andrew Christan. Questa volta lo stilista pare aver scelto di ricorrere all'allegoria, mostrandoci un amore interrotto e uno scontro fra forze contrapposte che condurranno ad un finale che si presta a molteplici interpretazioni.
La fotografia scelta, le musiche e le immagini potranno appare un po' atipiche rispetto ai video a cui la sua comunicazione ci ha abituato, al punto che l'intimo indossato dai protagonisti della vicenda (nonché l'oggetto della sponsirizzazione) passa necessariamente in secondo piano.
Tra gli attori coinvolti incontriamo lo stesso Andrew Christian nelle vesti di una sorta di dio greco, a cui si affiancano i volti di Jake Houser, Topher DiMaggio, Rocky Santos, Noah Wright, Murray Swanby, Cheddy Oakafor, Cory Zwierzynski e Pablo Hernandez. Nel casi incontriamo anche il coreografo Michael Silas Along con Robbie Carroll, Kevin Benoit, Timmy Thok e Evan Busby. La regia e la sceneggiatura è come sempre curata da Jeff White.

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Il video di backstage con André Ziehe per 2(X)IST

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Il modello brasiliano André Ziehe è il volto scelto dalla 2(X)IST per la sua campagna promozionale primavera/estate. Gli scatti, realizzati sulla spiaggia di Malibù, sono stati affidati al fotografo Yu Tsai.
Sfogliando i cataloghi, però, pare quasi impossibile sospettare che quelle immagini siano state realizzate in una giornata grigia e nuvolosa, motivo per cui alcune curiosità della fase di shooting ci vengono svelate in un nuovo video di backstage prodotto dall'azienda. Il tutto attraverso un montaggio curioso che alterna le immagini sexy del modello ad una musica malinconica, creando un'atmosfera decisamente diversa da quelle a cui i band di intimo maschile ci hanno abituati.
Qualcuno osserverà le immagini anche per scoprire alcuni trucchi del mestiere (come le interessanti strutture in plexiglas trasparente), altri apprenderanno che esiste un lavoro che fra le proprie mansioni prevede l'allacciamento e la sistemazione dei costumi mentre indossati dai modelli (per il quale è facile immaginare una lunga lista di candidature). A seguire il video e le immagini di alcuni fotogrammi.

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Initiation, il nuovo video di Andrew Christian

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Il nuovo video di Andrew Christian appare un salto nel passato, quando lo stilista era solito osare e rilasciare anche versioni uncensored destinate ai soli adulti. In questo caso si viene catapultati nel bel mezzo di un rito di iniziazione fra universitari, tra alcool che scorre a fiumi e giochi goliardici. Non mancano poi riferimenti sessuali espliciti, fra nudi più o meno velati, baci focosi e pure un po' di spanking.
Come filo conduttore ormai di tutte le nuove campagne promozionali dello stilista troviamo la goliardia e ragazzi disinibiti caratterizzati da una gran voglia di divertirsi. Un contento in cui il sesso e la sessualità non appaiono tabù, ma sono parte integrante della movida.
Qualcuno troverà interessante anche l'idea di girare alcune scene in cui i ragazzi si rivestono utilizzando solo dei semplici cartoni della pizza, simbolo di come lo stilista ne sappia una più del diavolo per trovare pretesti atti a svestire i propri ragazzi.
La regia è come sempre di Jeff White, mentre fra i modelli incontriamo Jake Houser, Topher DiMaggio, Cory Zwierzynski e Pablo Hernandez. A loro si sommano poi i ragazzi di CockyBoys: Max Carter, Levi Karter, Levi Michaels, Duncan Black, Ricky Roman e Tayte Hanson.

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Che fine ha fatto lo spot gay-friendly della Findus?

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Ha fatto scalpore lo spot gay-friendly della Findus in cui un ragazzo faceva coming out con la madre. «Gianni non è solo il mio coinquilino, è il mio compagno», diceva lui. «Tesoro mio, l'avevo capito», rispondeva lei.
Una storia che mostrava tutta la semplicità di un rapporto fra due uomini, al punto da essere stata citata nel documento presentato dalla Lega Nord per l'introduzione in LOmbardia di una mozione volta a non riconoscere le famiglie formate da persone dello stesso sesso.
Peccato che ieri sera (perlomeno su Canale 5) ne sia stata trasmessa un'altra versione. In quella si vedeva una madre che assaggiava il piatto preparatole dal figlio, e commentava: «Farai un figurone con il tuo coinquilino». Lui, con il tono di chi ha ripetuto la stessa cosa per mille volte, le rispondeva: «Non è il mio coinquilino, è il mio compagno».
Insomma, l'intera vicenda pare aver preso una piega diversa: non c'è più una madre che non ha problemi con l'omosessualità del figlio, ma una che pare voler negare la realtà dei fatti e raccontarsi che il compagno del figlio non sia altro che il suo coinquilino. Certo, se non altro almeno il figlio è rimasto gay e fiero della sua relazione, ma l'intrea vicenda pare aver assunto contorni meno meno chiari e meno coraggiosi che in passato.

Update 15/7: L'ufficio stampa Findus ci comunica la propria volontà di «sgomberare il campo dai dubbi che sembrano essere sorti da questa nuova versione dello spot. Perché si tratta solo di un riadattamento dello spot integrale da 30'' al format da 15'', format spesso utilizzato da Findus nelle proprie campagne pubblicitarie. Ci rendiamo conto che a volte le sintesi possono risultare meno efficaci sotto il profilo dei messaggi che si vogliono comunicare. Ma non c’è alcun "cambio di direzione" da parte di Findus, che continua a voler rappresentare la vita normale di tutti i giorni nei suoi spot, senza discriminazioni o pregiudizi.

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San Francisco: Burger King celebra il pride con il Proud Whopper

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In occasione del 44° gay prode cittadino, un negozio Burger King di San Francisco ha introdotto nel proprio menu il Prod Whopper. Il panino si presentava avvolto in una carta arcobaleno e agli avventori non veniva svelato il suo contenuto. Aprendo l'involucro si poteva trovare il tradizionale Whopper accompagnato dalla scritta «Dentro siamo tutti uguali».
L'azienda ha anche realizzato un video che ha immortalato alcune reazioni dei clienti. «Penso che questo involucro indichi che tutti noi abbiamo gli stessi diritti» spiega un bambino. «Non mi era mai capitato di commuovermi davanti ad un hamburger» aggiunge una ragazza. Non sono mancate reazioni negative, tra cui un uomo pronto ad affermare che la catena non avrà più il suo supporto.

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Take it off, per gettare la maschera dell'indifferenza

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«Take it off». È questa l'esortazione che chiude il nuovo corto realizzato dal Gruppo Giovani dell'Arcigay Omphalos di Pergugia. L'invito è quello di togliersi la maschera dell'omofobia e, ancor più, quella dell'indifferenza che da troppo tempo ormai ha messo in stand-by le problematiche del bullismo omofobico e del mancato riconoscimento di diritti civili alla comunità lgbt.
Il video è stato presentato in anteprima durante il Perugia Pride e mette in scena una marcia verso l'agognata meta del maggior rispetto, della maggior maggiore sensibilità e della maggiore consapevolezza.
Sarà questo il punto di partenza anche di una campagna virale accomunata dall'hashtag #takeitoff, sotto il quale tutti sono invitati a ricondividere il video ed ad offrire i propri contributi.
La regia è di Lorenzo Benedetti mntre nel cast incontriamo Luca Ciaccarini, Andrea Costantini, Stefano Sivo, Giuliano Foca, Maria Chiara Cicioni, Ester Zampedri, Simona Capitanio e Giulia Neri.

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La profezia di Dorian Gray

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Si intitola "La profezia di Dorian Gray" ed è un video realizzato dal gruppo Generazione Disadattata nell'ambito del progetto Le cose cambiano.
Il punti di partenza è un dato di fatto ormai assodato: i bambini vengono vestiti di azzurro, le bambine di rosa. Ai ragazzi deve piacere il calcio, alle ragazze lo shopping. Chiunque non rientri in quelle convenzioni è visto come un diverso, additato e emarginato perché non omologato a tutto ciò che gli altri hanno deciso lui debba essere.
Sembra infatti che la società non riesca a liberarsi dalla sua assuefazione all'idea che non si debba essere protagonisti della propria vita, ma si debba recitare un copione già scritto. In tal senso rientrano anche le profilazioni delle persone (o dei consumatori) sempre più di moda, tutte basate sull'idea che a certi presupposti debbano necessariamente seguire certi consumi.
Ciò avviene ormai da tempo immemorabile: già nel 1953 storie molti simili vennero raccontate nel film "Tè e Simpatia" (uno dei primi lungometraggi della storia dedicati al tema dell'omofobia) in cui un ragazzo veniva emarginato e deriso perché preferiva le arti allo sport. In sessant'anni poco o nulla è cambiato, fra il plauso di chi ancor oggi si vanta di essere un «difensore» dell'omologazione.
Tornando al video, i presupposti portano a segnalare come il male fatto ci resti addosso e come l'affermazione di sé è sia la risposta migliore ai deboli che ci hanno reso la vita un'inferno.. Il percorso potrà anche essere lungo e difficile (con l'aggravante di un'indifferenza davanti a chi si impegna per rendere il cammino più arduo), ma il finale è tutto da scrivere...

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Ancora spot gay-friendly: è il turno di Puro

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Dopo il coming out della pubblicità Findus e la presunta effusione nello spot Sammontana, un altro brand italiano pare aver scelto di inserire due protagonisti gay all'interno della propria pubblicità.
Si tratta di Puro, un'azienda specializzata nella vendita di cover per telefoni cellulari. Nello spot trasmesso su MTV (una fra le reti più gay-friendly in Italia) le immagini ci mostrano due uomini che si prendono teneramente per mano, mentre una scritta invita a «non nascondere il proprio amore».
Il potere sociale della televisione e della pubblicità non è certo da ignorare: sappiamo bene che è attraverso il piccolo schermo che gli italiani hanno iniziato ad utilizzare tutti la stessa lingua, è da lì che sono giunte mode e tradizioni lontane... non è dunque difficile ipotizzare che sempre da lì potrà passare anche il messaggio della normalità di un rapporto fra due persone dello stesso sesso. Il tutto grazia all'impegno di privati che paiono più sensibili alle tematiche sociali rispetto al governo (che sino ad oggi di iniziative simili ne ha realizzate assai poche).

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Anche Sammontana apre alle coppie gay?

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L'impressione è che qualcosa stia realmente cambiando. Dopo la Findus, un'altra grande azienda italiana pare aver deciso di inserire una coppia gay all'itero di un proprio spot. Si tratta della Sammontana e del suo cono Cinque Stelle. Quasi per ironia, entrambe le pubblicità hanno iniziato ad essere trasmesse nella medesima giornata (ossia l'8 giugno).
Lo spot del noto marchio di gelati è stato realizzato da Movie Magic, sotto la direzione artistica e creativa di Auge, e si ripropone di mostrare «la vera estate italiana, piena di emozioni e avventure. Un'estate autentica come i suoi protagonisti». Tra loro ci sono anche due ragazzi, mostrati mentre uno di loro si avventa sul volto dell'altro quasi fosse un cono da "gustare"... il tutto in un modo che parrebbe andare decisamente al di là di quello che farebbero due semplici amici.

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Vitasnella è sponsor ufficiale del Roma Pride

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È attraverso un gioco di parole che riprende lo slogan del Roma Pride che Vitasnella ha annunciato che distribuirà 25.000 bottigliette d'acqua lungo il percorso della parata di domani (l'appuntamento è alle 15 in Piazza della Repubblica). A caratterizzarle ci sarà anche un'etichetta speciale che riprende i colori della bandiera rainbow e il logo della manifestazione.
Ma più del fatto in sé, ad apparire importante è come l'azienda abbia voluto metterci la faccia nel divenire sponsor ufficiale di un'evento a sostegno dei diritti lgbt, un fatto che sino a poco tempo fa in Italia pareva quasi impensabile o relegato alle grandi multinazionali straniere.
Se all'estero fatti simili sono all'ordine del giorno, da noi appare palpabile la paura di una qualche ritorsione del fronte cristiano. In uno stato dove: persino le istituzioni faticano a concedere il proprio patrocinio gratuito, fra le aziende si era soliti assistere a chi sceglieva di vantarsi della propria omofobia o chi preferiva chiudersi in un più dignitoso silenzio... ma un plauso non può che andare a chi ha scelto di associare il proprio nome ad un evento finalizzato a sostenere uguali diritti per tutti.


L'intimo che si illumina con la luce UV

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Nella nuova linea di intimo firmato Andrew Christian sono stati inseriti alcuni elementi in grado di reagire alla luce ultravioletta. Ed è proprio per promuovere l'idea che lo stilista ha lanciato una serie di party a tema l'instancabile Jeff White ha firmato uno dei suoi video promozionali.
I modelli chiamati a prendervi parte sono Jake Houser, Topher DiMaggio, Murray Swanby, Cory Zwierzynski, Pablo Hernandez, Rea Litre' e Brandon Wilde. A loro, in un rinnovato sodalizio cone il sito internet CockyBoys, si aggiungono anche Max Carter, Levi Karter, Levi Michaels, Duncan Black e Ricky Roman.
Considerato il numero di anticipazioni e di teaser, forse qualcuno rimarrà un po' deluso nel vedere che il filmato praticamente non ha trama ed può tranquillamente apparire come un insieme sconclusionato di sequenze che mostrano ragazzi che si divertono o che amoreggiano (con tanto di ombre particolarmente esplicite nella versione uncensored). Qualcun altro si accontenterà di vedere dei bei ragazzi mezzi nudi... ma forse non è da escludersi che questa volta l'obiettivo dello stilista fosse solo quello di sottolineare la nuova peculiarità della sua collezione.

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