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AussieBum presenta la collezione AusBoy

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Si chiama "AusBoy" ed è una nuova collezione di intimo maschile firmata da AussieBum. La linea è composta da sei diverse variante, caratterizzate da una diversa lunghezza della gamba, ma tutte pensate per essere utilizzate nella pratica sportiva.
Ed è così che nel suo video promozionale l'azienda ci catapulta nel bel mezzo di un campo da baseball popolato da aiutanti ragazzi dai fisici scolpiti e dai con i muscoli in bella vista. Un'esplosione di mascolinità e di sensualità che difficilmente potranno non catturare l'attenzione degli spettatori (forse distendo persino dal prodotto pubblicizzato) lasciando immaginare un incontro a cui anche i meno sportivi non vorrebbero mai mancare.

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Alessandro Del Piero contro l'omofobia nello sport

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«Gay o etero, l'orientamento sessuale di una persona non dovrebbe avere importanza nello sport. Ciò che conta sono le abilità, l'attitudine e la fatica». È questo il messaggio lanciato in Australia da uno spot dalla Bingham Cup Sydney 2014 dopo l'accordo per un programma comune di lotta all'omofobia siglato da tutte le principali federazioni sportive del Paese.
A supporto di quelle parole sono stati chiamati alcuni campioni più celebri del panorama australiano, fra i quali è difficile non notare la presenza dello storico capitano della Juventus Alessandro Del Piero (oggi capitano del Sydney FC). Insieme a lui incontriamo anche Mitchell Johnson (cricket), Ryan Harris (cricket), Harry Kewell (calcio), Paul Gallen (rugby), Nate Myles (rugby), David Pocock (rugby), Lauren Jackson (pallacanestro), Nathan Jones (football australiano), Sam Mitchell (football australiano), Kim Green (pallavolo) e Libby Trickett (nuoto).
Lo spot sarà trasmesso negli stati e sulle principali emittenti televisive australiane.

Clicca qui per guardare lo spot.


La Durex affida ad un bacio gay il suo ringraziamento ai partecipanti di #TurnOffToTurnOn

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L'Ora della Terra è un evento internazionale che -attraverso l'invito a spegnere la luce per un'ora durante la giornata del 29 marzo- ha l'obiettivo di richiamare l'attenzione sulla necessità di intervenire contro il riscaldamento globale. La Durex ha deciso di supportare quell'iniziativa attraverso la campagna #TurnOffToTurnOn, volta a suggerire di spegnere la luce per ravvivare la propria relazione con il partner.
Nell'occasione era stato rilasciato anche un video promozionale che, però, non ha mancato di suscitare malumori data la presenza di sole coppie eterosessuali (ancor più vista la concomitanza dell'evento con l'entrata in vigore del matrimonio egualitario in Inghilterra e Galles).
L'azienda si è difesa sostenendo che le coppie gay non sono state deliberatamente escluse durante la lavorazione, ma che gli attori erano stati scelti sulla base del loro talento piuttosto che per la sessualità.
Le motivazioni, però, non devono aver convinto tutti, tant'è che la Durex pare essere corsa ai ripari e sulla propria pagina Facebook internazionale ha affidato ad un bacio gay il suo ringraziamento a quanti hanno aderito all'iniziativa.

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Roberto Bolle è il nuovo testimonial Eni

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Roberto Bolle è il protagonista della nuova campagna pubblicitaria dell'Eni. Il celebre ballerino, infatti, è stato scelto come espressione dell'energia in movimento, rappresentata attraverso alcune sue incredibili performance catturate dalle immagini di Fabrizio Ferri.
La sensazione che il suo corpo si libri libero nell'aria non è frutto di un qualche effetto speciale ma solo di un piccolo stratagemma mischiato alla sua bravura: per le figure più acrobatiche Bolle è ricorso all'udo di un tappeto elastico. «Da quando ero bambino non ne avevo più usato uno -racconta- e non ne conservavo un buon ricordo. In un paio di occasioni abbiamo rischiato qualche guaio: i rimbalzi talvolta non erano prevedibili e ho rischiato di finire scagliato fuori».
Durante la conferenza stampa il regista del video, Fabrizio Ferri, ha semplicemente commentato: «Non ho dovuto fare molto. Ho cercato soltanto di non rovinare quello che faceva Roberto».
Nell'occasione il ballerino ha raccontato anche la sua prima volta alla Scala: «Avevo undici anni e mia madre mi portò per le audizioni. Ero combattuto: da un lato desideravo frequentare una scuola così prestigiosa, dall'altro non volevo lasciare la mia casa e i miei genitori. Così dissi a mia madre: "Non so se danzerò bene". Lei mi rispose di fare come volevo. L'audizione andò bene e io venni preso, e questo distacco pur doloroso mi ha permesso di crescere in fretta».

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ES Collection sceglie i ragazzi della Bel Ami per la sua nuova campagna pubblicitaria

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In principio fu Andrew Christian a rompere il tabù e a selezionare per le proprie campagne promozionali generaliste alcuni modelli provenienti dall'industria pornografica (attingendo perlopiù dalla scuderia della Randy Blue). Ora la spagnola ES Collection pare aver deciso di percorrere la medesima strada e, per la campagna pubblicitaria della sua nuova collezione della sua linea Addicted, ha pensato bene di rivolgersi alla Bel Ami, una nota casa di produzione slovacca specializzata in pornografia gay.
Gli scatti sono stati affidato ad un fotografo d'eccezione come Dylan Rosser, mentre fra i modelli è possibile riconoscere i volti di Florian Nemec, Kevin Warhol, Adam Archuleta, Robin Michaux, Hoyt Kogan e Joel Birkim.
Il direttore della campagna, Héctor Aguilar, ha dichiarato: «Le tre nuove collezioni che l'azienda sta presentando sono fra le più audaci mai disegnate. Avevamo bisogno di un'immagine forte e riconoscibile in tutto il mondo e questo è il motivo per cui abbiamo contattato il meraviglioso team di BelAmi per proporgli questa collaborazione. Senza esitazione hanno risposto con un enfatico "Sì!". Lavorare insieme su questo progetto è stata un'esperienza incredibile che non dimenticheremo mai».
La campagna si intitola "Wet Me Up" e le immagini sinora diffuse riguardano il primo capitolo di una trilogia già pianificata.

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Andrew e il nuovo surfwear di AussieBum

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Andrew P. è una vera e propria calamita per tutti gli amanti dei ragazzi maschili e villosi, ed è lui il modello scelto da AussieBum per il lancio della sua nuova collezione di costumi chiamata "Stav".
Si tratta di una linea di costumi pensati come un ibrido fra i comuni pantaloncini da bagno e quelli da surf, un concetto che l'azienda australiana ha voluto esprimere ribattezzandoli "surfwear".
Il tutto è disponibile in quattro misure e in quattro colori, ognuno dei quali mostrato attraverso sensualissima immagine del modello. Immancabile è anche il video di lancio della collezione, nel quale è sempre Andrew ad aver ricevuto il compito di valorizzare i capi attraverso l'esibizione di tutta la sensualità del suo corpo.

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Pablo Hernandez e Murray Swanby per il nuovo poster di Andrew Christian

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I modelli Pablo Hernandez e Murray Swanby hanno lavorato assieme in svariati progetti di Andrew Christain, spesso rivelandosi una coppia così affiatata da creare un'alchimia particolare (qui, qui qui alcuni esempi).Non stupisce, dunque, che sia proprio a loro che lo stilista abbia chiesto di posare per la sua ultima trovata promozionale: un poster murale omaggio da poter includere nei propri ordini.
Anche se la scelta non stupirà chi conosce il modus operandi dell'azienda, nonostante il prodotto pubblicizzato sia una collezione di intimo maschile, quei capi sono del tutto assente nell'immagine proposta. L'unico riferimento è il brand e le due firme dei modelli.
Per trovarne traccia è necessario ricorrerete all'immancabile video di backstage, nonostante anche in questo caso è la bellezza dei due modelli e la loro voglia di divertirsi ad essere i veri protagonisti.

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Pablo Hernandez si spoglia per Andrew Christian

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Chiedersi se Andrew Christian non abbia commesso un errore a fare lo stilista anziché il regista di film per soli adulti non sarebbe che dar voce ad una domanda fin troppo abusata... fatto sta che il suo ultimo video (dal titolo "Strip tease") pare aver voluto celebrare l'atto dell'autoerotismo.
Questa volta non ci sono bande di modelli scatenati, ma solo un ragazzo (il bellissimo Pablo Hernandez) che prova eccitazione nell'esplorare il proprio corpo con una mano e nell'affidarsi all'immaginazione. Il tutto condito anche da un progressivo abbandono degli abiti (da cui presumibilmente il titolo) e un raccontato affidato ad una serie di primi piani che pare vogliano delicatamente rendere partecipe del momento anche lo spettatore

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Il video contro l'omofobia dei Lions Bergamo

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L'Unione Cristiani Cattolici Razionali ha toccato il fondo ed in un articolo di oggi ha rispolverato le parole di Barack Obama che, nel disertare la cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici, ha dichiarato che «se la Russia non avrà atleti gay o lesbiche, il suo team sarà più debole». Ma dato che la Russia ha vinto 33 medaglie contro le 28 degli Stati Uniti, secondo il giornale cattolico «Obama esce sconfitto dalla sciocca battaglia ideologica che ha voluto iniziare contro la Russia». Insomma, chi dichiara di non avere atleti gay ha vinto e chi difende i loro diritti deve tacere perché ha vinto meno medaglie...
Ma per fortuna è proprio dal mondo dello sport che pare giungere una chiara risposta a questa assurdità. I giocatori dei Lions Bergamo, infatti, hanno deciso di dar vita ad un video contro l'omofobia e hanno voluto sottolineare con chiarezza come l'orientamento sessuale delle persone non abbia nulla a che vedere con le capacità agonistiche di un atleta.

Clicca qui per guardare il video dei Lions Bergamo.


Bromosexual

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Si definiscono bromosexual quei ragazzi che si dichiarano al 100% etero, ma che non perdono occasione per cimentarsi in atteggiamenti equivoci (l'esempio più tipico è il toccare o il palpare altri ragazzi quando si fanno passare per ubriachi). Ed è proprio "Bromosexual" il titolo del nuovo video scritto e diretto da Jeff White per Andrew Christian.
Inevitabilmente le immagini giocheranno proprio su quello stereotipo, con ragazzi che approfitteranno di una partita alla Playstation per toccarsi a vicenda o che con la scusa di uno scherzo goliardico si ritroveranno a rotolarsi nel letto...
Tra i modelli coinvolti nel video incontriamo i volti Noah Wright, Jon Varak, Murray Swanby, Jeffrey Hawkins, Cesare Pacheco, Cheddy Oakafor, Collin Gorham e Johna Myers, ai quali si affiancano Andrew Christian (nel ruolo di sé stesso), Ryan Nolan, Rhea Litré, Misty Violet, Jason Wimberly e Chris Boucher.

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I modelli di Malebasics Spot collection

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Si chiama "Spot" ed è la nuova collezione di intimo maschile lanciata da Malebasics. Disponibili in versione brief, trunk e jockstrap, i capi ci vengono proposti nel migliore dei modi attraverso una campagna pubblicitaria caratterizzata da modelli dai fisici mozzafiato.
Il fotografo Anibal Velasquez ha così voluto mostrare il lato atletico e sensuale di quella biancheria intima attraverso tre ragazzi impegnati in vari sport, dalla pallavolo al tennis sino agli esercizi di base. Insomma, la solita spiegazione poetica ma un po' distaccata dalla realtà, perché -diciamolo pure- se le persone si presentassero con quel fisico e quel vestiario sui capi da tennis, probabilmente avremmo la fila all'entrata.

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I gladiatori scozzesi di AussieBum

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AussieBum pare aver ormai ritrovato quell'ironia che aveva caratterizzato le sue prime campagne. Perlomeno è quanto traspare dal video realizzato per il lancio della collezione Lionheart, dove una stoffa a fantasie scozzesi è un pretesto più che sufficiente per allestire una battaglia epica alla Braveheart. Magari i più pignoli si domanderanno cosa c'entri la Scozia con un combattimento fra gladiatori che indossano boxer in un'arena romana, ma fino a quando non saranno i pubblicitari a rispondere il dubbio pare destinato a rimanere aperto...
L'ipotesi più plausibile è che tutto sia solo un pretesto per mettere in luce gli elastici collocati sui bordi inferiori, inseriti per garantire la perfetta aderenza dell'indumento anche in caso di movimento, condendo il tutto con modelli dai fisici scolpiti e muscolosi che non mancano mai di attrarre un po' di attenzione.

Clicca qui per guardare il video.


Serge Dimitroff per Es Collection Russia

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Proseguendo nella sua tradizione di intitolare le proprie linee a vari Paesi, è alla Russia che la ES Collection ha deciso di dedicare la sua nuova collezione di intimo maschile. Ed è così che se la cronaca ci ha abituato a vedere il lato più oscuro di quelle terre, il corpo perfetto del modello russo Serge Dimitroff pare volercene mostrare il lato più bello, sensuale ed omoerotico.
È la sua virilità, infatti, ad essere stata immortalati negli scatti realizzati dai fotografi Konstantin XaaS e Artem Subbotin, con lo scopo non troppo occulto di attirare la curiosità e l'interesse di altri uomini.
A seguire, nella consueta galleria fotografica di fine post, trovate alcuni degli scatti più sensuali e provocanti.

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Chris Salvatore lancia la sua collezione di intimo

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Nato il 22 maggio 1985, Chris Salvatore è un cantante ed attore statunitense. È anche un attivista per i diritti lgbt, detiene il 41° posto nella classifica delle celebrità gay stilata da AfterElton e proprio in questi gironi ha lanciato su YouTube una webserie realizzata insieme al suo ragazzo Patrick McDonald.
All'esterno dei confini nazionali, invece, la sua popolarità è legata soprattutto al ruolo di Zack che ha rivestito nel terzo, quarto e quinto capitolo della fortunata saga cinematografica "Eating Out" (durante la quale non ha mancato di regalare agli spettatori anche un memorabile nudo frontale).
In una vita che sembra già di per sé ricca di impegni su numerosi fronti, il 2014 ha segnato per Salvatore anche l'esordio nella nuova veste di stilista. L'attore ha infatti lanciato in questi giorni una propria linea di intimo maschile (la Chris Salvatore Underwear) per la quale si sta già adoperando anche come modello.
«Volevo portare qualcosa al mondo della biancheria intima maschile di cui sentivo la mancanza -scrive sul proprio sito- Quando mi è stata offerta l'opportunità di progettare e sviluppare la mia linea di intimo, sapevo esattamente quali erano le qualità che volevo incarnare: la comodità, la sensualità e un senso di sicurezza».

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Diamo un calcio all'omofobia

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Ricalcando la campagna ideata lo scorso settembre in Inghilterra, Paddy Power e la Fondazione Cannavò (in collaborazione con Arcigay e Arcilesbica) hanno lanciato un'iniziativa nazionale contro l'omofobia nello sport. L'invito rivolto a tutti gli sportivi è di indossare dei laccetti con i colori della bandiera rainbow, simbolo del proprio supporto a tutti quegli atleti che nel nostro Paese non hanno trovato le condizioni per poter vivere apertamente il proprio orientamento sessuale. Il testimonial dell'iniziativa è Davide Moscardelli, attaccante del Bologna F.C.
In un comunicato congiunto, Flavio Romani (Arcigay) e Paola Brandolini (Arcilesbica) hanno commentato: «La lotta contro l'omofobia, la lesbofobia e la transfobia non ha come unico obbiettivo la richiesta di una norma penale che punisca gli atti di violenza, i cosiddetti crimini d'odio. In questi mesi di intenso dibattito fuori e dentro le aule del Parlamento sull'estensione della legge Mancino, Arcigay e Arcilesbica, assieme alle altre associazioni e ai collettivi che compongono il movimento LGBT (lesbico, gay, bisex e trans), non hanno mai smesso di operare sul versante sociale e culturale, tentando di modificare i contesti e lavorare sull'origine della discriminazione, dell'ostilità e della violenza nei confronti delle persone gay, lesbiche e trans. Le scuole, l'Università, i luoghi di lavoro, la pubblica amministrazione, i servizi sanitari e sociali: sono tutti ambiti nei quali tentiamo da tempo e costantemente di imprimere un cambiamento, nella convinzione che affrontare la questione dei crimini d'odio significhi innanzitutto modificare i contesti, educarli a una visione plurale delle identità e degli orientamenti, sgretolando le barriere che marginalizzano le persone LGBT costruendo per loro ambienti favorevoli all'espressione piena della propria individualità, che comprende non solo gli amori, i desideri, le relazioni, ma anche le idee, la creatività, il talento. Oggi, grazie alla Fondazione Cannavó e a Paddy Power, questa intenzione trova la possibilità di prendere forma nei campi da gioco e arriva a fare breccia perfino nel nostro sport nazionale, il calcio. La campagna chiede agli atleti e alle atlete di farsi portatori di un messaggio e protagonisti in prima persona nel cambiamento di un contesto più volte denunciato come problematico sul piano delle discriminazioni, non solo nei confronti di gay, lesbiche e trans. Agli sportivi chiediamo, attraverso il gesto semplice dell'indossare dei laccetti arcobaleno alle proprie scarpe, di abbattere uno steccato e di contribuire all'empowerment delle persone LGBT nei campi da gioco, nelle tribune degli stadi e dei palazzetti, nelle case di tanti tifosi. Lo sport, d'altronde, elegge da sempre i propri campioni, modelli di uno stile di vita sano, di buone ambizioni e di mete raggiunte con l'impegno, l'orgoglio e la lealtà. A questi campioni oggi chiediamo di conquistare una nuova medaglia, di tutti i colori, che premi il calcio per aver contribuito a sconfiggere l'omotransfobia».


Lo spot per San Valentino delle Famiglie Arcobaleno

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Claudia Gerini, Valeria Solarino, Giulia Michelini, Anna Falchi, Chiara Caselli, Marco Cocci, Giorgio Marchesi, Alessandro Tiberi, Fabrizio Falco, Filippo Nigro, Alessandro Roja, Michele Venitucci e Andrea Napoleoni sono i personaggi che hanno scelto di prestare il proprio volto ad uno spot realizzato in occasione della manifestazione "Love is Right", oggi riproposto in una versione rivisitata per San Valentino.
Il video, scritto e diretto da Marco Simon Puccioni, si adatta perfettamente alla festa degli innamorati proprio per il suo voler sottolineare come l'amore fra due persone non sia sempre riconosciuto in maniera eguale dallo Stato. Una risposta chiara, precisa e puntuale a chi ancor oggi si ostina a sostenere che «va bene così» o che le attuali norme giuridiche «prevedendo già tutto il necessario» per il pieno rispetto delle coppie gay. Ed è così che il video reclama un diritto all'amore senza compromessi, per tutti.

Clicca qui per guardare il video.


Lo spot più provocatorio di San Valentino è forse anche il più romantico

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È forse uno tra gli spot più delicati e toccanti di San Valentino, eppure racconta la storia di come un marine in missione nel Kuwait abbia avuto l'idea di utilizzare il lubrificante fornito per le armi come lubrificante personale, da lui utilizzato per alleviare la tensione attraverso forme di autoerotismo. Rientrato negli Stati Uniti ha poi deciso di lavorare sulla composizione di quel liquido per renderlo ipoallergenico e per poterlo commercializzarlo come strumento di piacere attraverso la fondazione di un'azienda specializzata nella sua produzione.
Parlarne in maniera romantica e mai volgare poteva sembrare un'impresa titanica, eppure la Gun Oil pare esserci riuscita attraverso uno spot di sesanta secondi che sarà distribuito in occasione di San Valentino su Bravo e E! nei sette principali mercati statunitensi.

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Tom Daley è il nuovo volto di Adidas

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Tom Daley è il volto scelto da Adidas per la nuova collezione "NEO", una linea di abbigliamento dedicata al mercato giovanile. Il suo recente coming out pare dunque non aver minimamente influito sul suo successo: è stato riconfermato come ospite della trasmissione televisiva "Splash" ed ora è divenuto anche testimonial pubblicitario per la nota casa di moda (con cui peraltro aveva già collaborato nel 2012 con Adidas Bodycare).
Il tuffatore sarà anche ambasciatore del marchio e collaborerà alla realizzazione dei capi (tra cui gli immancabili costumi destinati ai nuotatori). Il tutto è stato anticipato in un video di presentazione e in una serie di scatti in cui Daley si cimenta nell'insolita veste di modello.
Ma quel che più importa è come paiano finalmente finiti i tempi in cui i gay venivano visti dagli sponsor quasi fossero appestati. Ad esempio era solo il 2009 quando Matthew Mitcham -il primo nuotatore olimpico dichiaratamente gay della storia- raccontava la sua difficoltà nel trovare degli sponsor disposti a finanziarlo nonostante gli ottimi risultati sportivi ottenuti.

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Stefano De Martino in mutande per Primal

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Era lo scorso settembre quando alcune anticipazioni parlarono del coinvolgimento di Stefano De Martino, il popolare ex-concorrente di "Amici", nella nuova campagna pubblicitaria di Primal. Ora che la collezione primavera/estate dell'azienda pugliese è stata svelata, su Internet hanno fatto la loro comparsa anche le prime immagini che vedono il ballerino nelle inediti vesti di testimonial per una collezione di intimo maschile.
Gli scatti sono caratterizzati da sfondi dai colori vivaci, in grado di creare un contrasto marcato con la sua pelle, anche se qualcuno rimarrà forse deluso nel constatare la quasi totale assenza di aderenze marcate.
A seguire, nella consueta gallery di fine post, le prime immagini diffuse dall'azienda.

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Gli angeli di Narciso Underwear

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Chi l'ha detto che il classico non va più di moda? Verrebbe proprio da chiederselo nel guardare le immagini della campagna 2014 di Narciso Underwear, dal titolo "Angels in paradise". Gli ingredienti scelti non hanno nulla di così originale: c'è una villa da sogno, ragazzi da urlo e tanta voglia di estate... eppure il mix che si genera appare quasi irresistibile in tutta la sua semplicità e naturalezza.
Anche nel video a corredo si punta sul sicuro tra giochi e divertimento su una spiaggia assolata: insomma, né più né meno della situazione e del luogo in cui molti vorrebbero trovarsi in queste fredde giornali invernali.
La Narciso Underwear è un'azienda di Buenos Aires (Argentina) nata negli ultimi anni ma che, nonostante la giovane età, pare abbia saputo individuare la modalità giusta per far parlare di sé.

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