Visualizzazione post con etichetta Interviste. Mostra tutti i post
Intervista ad Andrea Riso
Pubblicato il 24 maggio 2012 |

Andrea Riso nasce a Reggio Calabria il 9 febbraio 1988. Diplomatosi in lingue nel 2006, si trasferisce a Roma dove inizia a studiare recitazione presso il Centro Sperimentale di Cinematografia. Il 2007 lo vede recitare nel suo primo cortometraggio ("Ogni 48 ore"), nel 2008 è una voce corista nel singolo "Give peace a chance" dei Neri per Caso, mentre nel 2010 esordisce come attore teatrale nello spettacolo "Sotterraneo" di Eleonora Pippo.
Tra le sue ultime fatiche il cortometraggio "Il sosia" di Enrico Maria Artale (uno dei registi vincitore degli ultimi Nastri d'argento) e il ruolo di protagonista nella webserie "Tris" (di cui stasera esce il terzo episodio).
Ci racconti qualcosa di te?
Che dire... sono un ragazzo che come tanti sta cercando, tra mille difficoltà, di farsi spazio nel mondo del lavoro. Non è per niente facile aspettare "la grande occasione" ed è per questo che mi ritengo molto fortunato nell'avere tanti interessi diversi che aiutano a guadagnare qualche spicciolo e, soprattutto, consentono alla mia creatività di tenersi allenata. Mi piace tanto fotografare, suonare il pianoforte, cantare (qui è possibile ascoltare alcuni suoi brani, ndr), faccio parte di una band e di un coro gospel (All Over Gospel Choir). La mia priorità però rimane la recitazione.
Leggi tutto il post »
Intervista a Valerio Pino
Pubblicato il 19 maggio 2012 |

Negli ultimi giorni si è molto parlato di Valerio Pino per alcune affermazioni, video ed immagini (l'ultima solo poche ore fa, con uno scatto che mostra un suo schizzo di sperma) che il ballerino ha deciso di pubblicare sul proprio account Twitter. Indubbio è il grande interesse suscitato dai quel materiale (come dimostrato dall'impennata degli iscritti al suo profilo o dall'alto numero di visite raggiunto dai post che lo riguardano) e le reazioni sono state varie e variegate: da una parte ce chi ha apprezzato la sua spontaneità e lo difende a spada tratta, dall'altro chi lo condanna accusando di cercare facile popolarità.
In un'intervista ci sipega la sua posizione e ci parla del suo nuovo esordio anche nell'insolita veste di un attore di telenovela.
Perché hai deciso di pubblicare foto e video provocanti sul tuo profilo Twitter?
Perche mi andava. Ero felice in quel momento e volevo condividere questa mia felicità con chi mi segue sul mio profilo, le foto non le trovo affato sconvolgenti e tanto meno credo siano volgari...
Le tue affermazioni sul programma "Amici" hanno suscitato meno reazioni "forti" rispetto alle tue fotografie. Secondo te, perché?
Guarda credimi quando scrivo qualcosa su Twitter in generale oppure rispondo semplicemente a delle domande o publico delle foto, l'ultima cosa che penso è cosa possano suscitare o non se di piu o di meno ma chi sene frega... lo faccio e basta sono spontaneo.
Leggi tutto il post »
Intervista ad Antonio Back, sceneggiatore di Tris
Pubblicato il 18 maggio 2012 |

Pochi giorni fa ci siamo occupati di "Tris, Tre tipi travolgenti", una divertente web serie che racconta le vicende di tre amici gay. A poche ore dall'uscita del secondo episodio (che è possibile gustarsi qui) abbiamo intervistato il suo sceneggiatore ed ideatore, Antonio Back.
Ci racconti qualcosa di te?
Vengo da Roma, ed è la prima volta che mi cimento nella sceneggiatura e nella produzione. Naturalmente non mi reputo uno sceneggiatore, o un produttore o chissà cosa, se non un semplice ragazzo con una vena creativa che si è rimboccato le maniche e l'ha messa in pratica.
Com'è nata l'idea di "Tris"?
Avevo sempre desiderato scrivere, ma volevo fare qualcosa anche di socialmente utile. Per cui ho pensato che sarebbe stato bene raccontare la vita di tre personaggi giovani, positivi, nonostante/grazie a tutti i loro difetti, che fossero anche gay. Questo per trasmettere un messaggio di uguaglianza, di cui secondo me c'è molto bisogno in Italia.
Quanto tempo hai impiegato per realizzarla e per trovare i fondi necessari alla sua produzione?
#Tris è tutto a budget zero. Nessuno è retribuito, dagli attori, alla truccatrice, passando per la regista e il fonico. Avevamo provato a cercare pecunia tramite una raccolta fondi online ma non ebbe successo (ebbe però un riscontro di pubblico positivo). Speriamo magari che questa prima stagione porti a qualcosa.
Leggi tutto il post »
Intervista a Ferdinando Neri
Pubblicato il 06 giugno 2011 |

Ferdinando Neri è l'autore di due romanzi: "I quattro re" (la storia di un soldato francese in epoca napoleonica) e "Ispettore Ferraris. Punto e a capo" (un giallo che ruota attorno alla scomparsa del ricchissimo industriale torinese Enea Burzio). Le sue storie e i suoi personaggi si intrecciano spesso con un aspetto erotico gay che li rende di particolare interesse per la comunità lgbt. L'autore ha anche pubblicato sul suo sito web alcuni brevi racconti che offrono un'altra via di accesso per potersi avvicinare al suo stile narrativo.
Ferdinando ha gentilmente accettato di raccontare il suo lavoro e il suo pensiero in una breve intervista:
Puoi raccontarci qualcosa di te?
Sono molto riservato di natura, perciò mi limito a qualche informazione. Vivo a Torino. Abito, da molti anni, con il mio compagno. Lavoro (se dovessi vivere dei proventi dei due libri pubblicati, sarei già morto di fame da tempo). Amo molto viaggiare e fotografare, leggere e scrivere, l'opera e la montagna.
Come sei giunto alla decisione di scrivere racconti a tematica gay?
Non direi che sia stata una decisione cosciente. Ho sempre amato immaginare storie, prendendo spunto da romanzi letti o film visti. Dato che sono gay, i personaggi che mi inventavo erano anche loro gay. Quando ho incominciato a scrivere, ho dato vita a queste fantasie. Ho scritto anche alcuni racconti con personaggi eterosessuali ed altri in cui l'orientamento sessuale non ha importanza, perché avevo voglia di scrivere quelle storie. Ma nella maggioranza dei casi, i protagonisti sono gay, anche quando la vicenda narrata ha poco o nulla a che fare con la sessualità.
Direi che se in questo c'è stata in parte una decisione cosciente, dipende da una considerazione: nella stragrande maggioranza di storie che si possono leggere o vedere al cinema, i personaggi sono eterosessuali. Se ci sono personaggi gay, questo è un elemento anomalo, che serve per lo sviluppo della storia se non addirittura come elemento comico o "di colore". Ho sempre avuto voglia di leggere storie in cui i protagonisti sono gay e non passano tutto il tempo a tormentarsi sulla loro identità sessuale, ma vivono la loro vita, magari lottano, si impegnano in imprese pericolose, amano, soffrono, si divertono, esattamente come tutti gli esseri umani. Ad un certo punto ho incominciato a scriverle io, queste storie.
Leggi tutto il post »
Intervista a Francesco Mariottini
Pubblicato il 20 febbraio 2011 |

Francesco Mariottini nasce a Jesi il 6 novembre 1985. E' stato uno dei concorrenti della settima edizione del talent show "Amici di Maria De Filippi". Giunto all'ultima puntata come unico ballerino ancora in gara, è stato sconfitto in finale dal cantante Pasqualino Maione. Nelle edizioni successive, è rimasto nel cast del programma come ballerino professionista.
Di seguito proponiamo una sua intervista che ci è stata girata dall'ufficio stampa de "Il cigno nero" in occasione dell'uscita del film.
Hai fatto danza classica per anni prima di specializzarti nella danza moderna. Quali sono gli aspetti che preferisci sia dell'uno che dell'altro?
La danza classica è senza dubbio la base di tutto, è quella che ti dà la percezione prima e l'autocontrollo poi, di ogni più piccola parte del corpo, ti insegna come gestire ogni singolo muscolo, come dosare la forza, come riuscire a sostenerla per il tempo necessario, senza che trapeli alcuno sforzo. La danza classica è quello che per una casa sono le fondamenta. L'aspetto che amo di più del classico è il rigore e la professionalità che ti inculca fin da adolescente, ed inoltre la possibilità che ti offre di acquisire quella tecnica necessaria ad eseguire bene ogni tipo di performance. Ma la tecnica da sola nella danza, secondo me, non basta, anzi credo che il puro e semplice virtuosismo sia più vicino alla ginnastica o al circo. La danza è di più; quando ho sperimentato lo stile neoclassico e poi il contemporaneo ho scoperto che mi piacevano molto e il motivo è che entrambi riescono, molto più della danza classica, a narrare sensazioni ed emozioni che sono da sempre dentro all'essere umano. Ecco, per me la "Danza" è unione di capacità tecniche indiscutibili e di espressività energia, intensità emotiva.
Nel film, la protagonista sogna da sempre di ballare Il lago dei cigni. Tu hai un "balletto nel cassetto", un pezzo o una parte che sogni di interpretare?
Una notte d'estate, non riuscivo a prendere sonno e mi sono messo ad ascoltare musica, ascolto sempre musica quando ne ho il tempo, e sempre, inevitabilmente, la musica finisce per trasformarsi in coreografie nella mia testa. Quella notte ascoltavo le colonne sonore di film famosi. Ed una mi ha profondamente colpito per la sua struggente bellezza: la colonna sonora di "Schindler's List", film che narra il tema della "Shoah". Quella sarà la musica di un passo a due che sicuramente coreograferò e ballerò, prima o poi, con una brava partner.
Leggi tutto il post »
Intervista al fotografo Valentino Valente
Pubblicato il 08 settembre 2009 |

Valentino Valente è un artista toscano noto per le sue fotografie di nudo artistico. I suoi scatti si rifanno alle opere dei grandi pittori del passato, con particolare attenzione ai giochi di luci e ombre. I soggetti non sono i classici modelli da copertina patinata, ma persone comuni che posano nudi mostrando la loro essenza. E' anche per questo che Valentino ha deciso di non ritoccare mai con Photoshop le sue immagini, lasciando eventuali imperfezioni così come appaiono nella realtà e come sono state catturate dall'obiettivo della sua macchina fotografica.
Per altre informazioni o per vedere alcuni dei suoi scatti (come quello di apertura o quelli pubblicati in fondo al post) è possibile visitare il suo sito ufficiale o il suo blog.
Puoi raccontarci qualcosa di te?
Raccontare di me sarebbe una lunga storia e forse un giorno la scriverò... sintetizzando la prima cosa che mi viene in mente da dire è la mia formazione all'Accademia di Belle Arti di Firenze ed il mio impatto con i musei e le chiese, poi il vasto curriculum di varie esposizioni artistiche e mostre personali di miei dipinti foto e spesso con performance musicali e video.
L'arte ha sempre avuto un posto principale nella mia vita e sempre con l'occhio, lo spirito e l'emozione verso il corpo umano e la forza della sua bellezza e i suoi segreti.
Sono affamato di immagini e di sensazioni e ne sono un divoratore instancabile e la macchina fotografica è complice di questa mia ossessione.
Sono Toscano e vivo circondato da pietre antiche che raccontano la storia e la loro magia mi avvolge in una capsula del tempo.
Com'è nata la tua passione per il nudo artistico?
La passione per il nudo artistico è nata in me da sempre e con la pittura e osservando i grandi artisti del rinascimento e i manieristi e tutta la cultura dell'umanesimo.Ho amato da sempre il corpo maschile e così cominciai ad amare a dipingerlo e fotografarlo, una ricerca continua che mi arricchisce interiormente e mi da continui stimoli.
Quali messaggi desideri passare attraverso i tuoi scatti?
Il messaggio che cerco di tramettere è l'amore per il corpo in tutti i suoi aspetti e cerco di far capire che il corpo specialmente giovane non ha bisogno di mostrasi con muscoli artificiali, depilazioni orrende, pose stereotipate da perfetti bambolotti di plastica!
Quando poi si mostra nudo integralmente diventa così un essere alieno e sopratutto innocuo anche se sfoggia enormi falli assurdi e così ha cancellato l'eros primordiale che risiede normalmente in ognuno di noi.
Perciò cerco con i miei modelli che sono ragazzi qualsiasi e che non conoscono questi orrendi artifici e che se li vedi per la strada nemmeno ti volti ma da nudi esprimono ed emanano naturalmente il loro potere segreto e la loro alchimia sessuale.
Quali caratteristiche deve avere una foto di nudo per essere artistica e non pornografica?
Una foto per essere considerata pornografica deve essere senza amore ne Eros (che significa amore per il corpo non libidine solamente) e quindi essere solo una foto preparata per essere venduta per essere consumata, mentre una foto non pornografica al di la della posa o di quello che mostra o anche di un erezione (che non è affatto pornografica perché è la potenza e il vigore del corpo anzi ne amplia ancor di più la sua bellezza) deve trasmettere bellezza, amore e segreti e forse per questo diventa sicuramente più eccitante dell'altra senza essere un oggetto.
Principalmente privilegi i corpi maschili. Credi che anche nel campo del nudo artistico sia importante provare attrazione verso ciò che si fotografa?
Si credo sia importante provare attrazione verso ciò che si fotografa perché l'artista diventandone partecipe trasmette questo al modello.
Immagini: [1] [2] [3] [4]
Intervista a Lorenzo Ridolfi
Pubblicato il 27 maggio 2009 |

Lorenzo Ridolfi è un artista romano che dipinge, fra gli altri soggetti, anche soggetti omoerotici che sempre più di frequente stanno circolando per la rete.
I suoi tratti sono molto particolari e il suo stile originale è facilmente distinguibile. Ecco come si racconta ai lettori di Gayburg:
Puoi raccontarci qualcosa di te?
Ho 42 anni vivo a Roma mi piace disegnare e dipingere, ho fatto l'istituto d'arte ma nella sezione per oreficeria e sono da sempre interessato il mondo delle arti visive, dell'architettura e dell'arredamento.
La tua popolarità è legata principalmente a disegni erotici, ma la tua arte non si ferma a quelli. Quali altri soggetti sei solito rappresentare?
Ho rappresentato i più svariati soggetti dalle forme astratte, all'architettura, la natura, lo spazio, il mio ultimo soggetto di ricerca però è il nudo specialmente maschile.
Com'è nato il tuo interesse per l'arte erotica?
Tempo fa vidi in libreria un libro di Tom of Finland e ho scoperto questa forma d'arte poi attraverso internet sono venuto a conoscenza di molti altri artisti che la praticavano sia in passato che oggi giorno, poi uno dei fattori determinanti è sicuramente il fatto che sia gay in quanto non credo che un artista possa fare un buon lavoro con un soggetto che non lo coinvolga anche emotivamente.
I tuoi disegni hanno uno stile particolare: linee nere e ben marcate, occhi privi di pupilla, ambientazioni spesso storiche... Puoi raccontarci perché hai scelto di usare questo stile?
Non avendo fatto studi accademici trovo a volte difficile disegnare una figura umana dal vero cosi come è, quindi ho cercato di trovare una sintesi della figura e perfezionandomi man mano, poi con il tempo questa sintesi è diventato uno stile proprio come un graffito su di un muro e il fatto di disegnare solo le cose essenziali da ai disegni un certo gusto senza tempo. In genere disegno dei nudi, le ambientazioni storiche fanno parte di una serie di disegni che rappresentano il "sesso tra maschi nella storia" che sto facendo per il blog bisex-gay.blogspot.com.
Qual è per te la differenza fra pornografia ed erotismo?
La pornografia chiede a chi la guarda solo l'eccitazione del corpo l'erotismo anche una certa preparazione culturale.
Ho letto dei tuoi interventi in numerosi blog: qual è il tuo rapporto con internet e con i blog?
Internet lo uso per ricercare, per trovare ispirazione per miei disegni, mi piace commentare i post dei blog che mi interessano e ho stretto amicizia con alcuni blogger, poi mi serve per conoscere il lavoro di altri artisti sia nel campo dell'arte omoerotica e non.
Immagini: [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8]
Intervista ad Adam Champ
Pubblicato il 14 aprile 2009 |

Adam Champ è un attore pornografico che lavora per la Colt Studio. Alto 1,78 m per 99 chili di peso, Adam nasce a Buenos Aires, dove studia per laurearsi in fisiologia dello sport. Nel 2006 ricieve la sua prima offerta per entrare a far parte dell'industria pornografica: dopo il primo rifiuto so farà convincere dall'insistenza dei reclutatori. Attualmente vive a Roma insieme al compagno Carlo Masi.
Puoi raccontarci qualcosa di te?
Sono nato a Buenos Aires 33 anni fa. Dieci anni fa, finita l'università, ho conseguito una laurea in fisiologia dello sport e mi sono trasferito a Miami; da quel momento non ho più smesso di viaggiare.
Ho vissuto a New York City, San Francisco, i Caraibi e Città del Messico. Alla fine mi sono stabilito a Roma.
Perché hai scelto di entrare nel settore della pornografia?
In realtà non ho scelto. Credo sia stato il settore a scegliere me. Ero molto distante dall'industria del porno e per dir la verità non ero per nulla coinvolto dalla pornografia. La Colt Studio mi ha avvicinato sei anni fa e allora ho respinto con decisione la proposta. Il reclutatore della Colt, però, ha continuato ad insistere e alal fine mi ha convinto.
Cosa ti ricordi della tua prima volta davanti ad una macchina da presa?
E' stata una situazione divertente. A quei tempi vevevo a Città del Messico. Credevo che saremmo stati io, l'altro modello, il regista e il cameramen. ma non è stato così. Sul set c'erano circa venti persone attorno a me e all'altro modello e per di più il cameraman era una donna!
Sono rimasto un po' scioccato ma poi tutto è accaduto in modo molto naturale.
Qual è il tup film preverito a cui hai preso parte?
Lo sto ancora aspennando. LOL. Credo sia "Naked muscles": la scena in cui recitavo con Carlo Masi nei panni di un motociclista.
Se tu fossi il regista di un film, che scena scriveresti per te stesso?
Penso che scriverei una scena dove sono solo o una scena in cui mi esercito in palestra o sono sotto ad una doccia. Sarei solo. Amo le scene solitarie.
Amo anche le scene prive di sesso dove seduco altri uomini ma senza fare sesso.
Che cosa ti piace e che cosa non ti piace del tuo corpo?
Mmm. Sono molto soddisfatto del mio corpo. Mi piacciono i miei occhi azzurri. Una patrimonio della mia famiglia libanese: nella mia famiglia tutti i maschi hanno gli occhi azzurri.
Mi piacerebbe essere un po' più alto, ma credo che 1.78 sia abbastanza alto. Credo che vada bene, no?
Che cosa guardi in un uomo?
Ogni cosa! Mi piace osservare le persone da ogni lato. Mi piacciono gli uomini che mi fanno ridere, ma non sono alla ricerca di clown. Mi riferisco agli uomini che prendono la vita in un modo molto semplice e sono e sempre sorridenti.
Per quanto riguarda l'aspetto fisico, ho un'attenzione particolare per il sedere. Muoio dietro ai sederi tondi e muscolosi.
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
In questo momento sono legato al mio lavoro con la Colt Studio. Ho firmato un contratto pluriannuale quest'anno. Inoltre sono impegnato anche a fare apparizioni live in Europa, Stati Uniti d'America e Messico.
Vorrei ringraziare a tutti i miei fans italiani, che sempre mi ha trattato in un modo molto bello, quando mi hanno riconosciuto per strada o in palestra.
Inoltre, vorrei invitarvi a visitare i miei siti www.adamchamp.com e www.adam-champ.blogspot.com.
Traduzioni: [en] - Immagini: [1] [2] [3] [4] [5] [6]
Intervista a Carlo Masi
Pubblicato il 02 aprile 2009 |

Carlo Masi nasce a Roma il 6 ottobre 1976. Poco più che quattordicenne, inizia a frequentare le palestre e a praticare assiduamente il bodybuilding. Laureatosi in ingegneria informatica ed inizia a praticare il lavori più disparati: dal rappresentante all'insegnante di matematica e dal personal trainer al modello. Nel 1994 partecipa al concorso Mister Gay Italia, aggiudicandosi il titolo di Mister Alibi. Nel 2004, in un modo singolare che lui stesso ci racconterà, entra nel mondo della pornografia all'interno degli studios americani della Colt.
Ho letto che prima di diventare attore hai fatto numerosi lavori, compreso l'insegnante. Cosa puoi raccontarci di questo periodo?
A dire la verità la mia principale occupazione prima di diventare COLT Man era quella di studiare. Appena mi sono laureato in Ingegneria Informatica sono stato contattato dalla COLTstudio – dopodiché, a parte un periodo iniziale in cui facevo sia il porno attore che il sistemista in un società, ho sempre e solo fatto “Carlo Masi”.
Come qualunque altro studente che non proviene da una famiglia agiata ho dovuto lavorare per contribuire a pagare i miei studi, ho vinto diverse borse di studio ma non erano certo sufficienti a mantenermi. Così ho provato a fare diversi lavori, per lo più insoddisfacenti.
Perché hai deciso di entrare nel settore del cinema hard?
Io sono sempre stato un grande fan della compagnia per la quale lavoro, la COLTstudio. In special modo per le sue fotografie e per la bellezza dei ragazzi che venivano contrattati. Devo essere onesto, per il mio primo film ho chiesto di poter fare una scena soft-core (no sesso). Pensavo che essere nudo davanti le telecamere, con tutte quelle persone con aspettative molto alte mi avrebbe messo in enorme difficoltà, invece ho scoperto che per me era la cosa più naturale del mondo.
Come sei stato contattato dalla Colt studio?
La storia è divertente, come ho detto ero laureato da pochi giorni e andavo spesso all'internet caffè sotto casa per mandare dei resumè a ditte varie e cercare lavoro. Anche se in quel momento della mia vita ero veramente senza un soldo trovavo sempre il modo di comprare i calendari e le riviste COLT, ero così innamorato di quei bellissimi ragazzi!
Un giorno ricevo un email da una persona che dice di aver visto il mio profilo su un sito gay, di essere il rappresentante della COLTstudio e che vorrebbe propormi di lavorare con loro. Sulle prime penso a qualche scemo che gioca scherzi del genere per avere qualche foto in più dei ragazzi che gli piacciono in internet. Io non sono mai stato avaro di foto quindi per un po di tempo sto al gioco. Fino a che le mie aspettative cominciano a crescere e un poco spaventato che in effetti possa essere tutto uno scherzo contatto la COLTstudio tramite il loro sito personale. Il presidente in persona mi risponde divertito e mi dice che posso avere piena fiducia della persona con la quale sono in contatto perché è il loro miglior talent scout. Da li a pochi mesi ero a San Francisco e proprio durante le riprese del mio primo film il presidente della COLT mi ha offerto il mio primo contratto in esclusiva.
Cosa ricordi della tua prima volta davanti ad una macchina da presa?
Ricordo il mio partner, Karim, uno degli uomini più belli e straordinari che abbia mai conosciuto. Io ero veramente nervoso e impacciato, avevo paura di sbagliare e di far arrabbiare qualcuno. Karim era già un veterano e aveva vissuto in Italia per diversi anni, così quando mi vedeva in difficoltà mi parlava e mi rassicurava in Italiano. È stato veramente speciale in America avere una persona che parlava la mia lingua, quasi come avere una lingua segreta.
Perché hai scelto di lavorare negli Stati Uniti? Che differenza c'è fra le produzioni italiane e quelle statunitensi?
A dire il vero la mia non è stata una scelta consapevole, semplicemente non avrei considerato di lavorare per nessun altra compagnia al di fuori della COLTstudio. Ero già un ingegnere e avevo un lavoro stabile, non mi sarebbe mai venuto in mente di accettare un offerta di questo tipo se non fosse venuta dalla compagnia che io veneravo.
Nel tempo ho scoperto che il porno di elite è quello in America, che in Italia le produzioni sono per lo più caserecce. Quello che in America chiamiamo euro-trash.
Se tu fossi il regista di un film, che scena scriveresti per te stesso?
Ce ne sono molte che mi piacerebbe interpretare. È veramente difficile dirlo. Ultimamente ho realizzato uno dei miei feticci sul set, ho girato un intera scena in giacca e cravatta senza togliermele mai. Devo dire che mi ha dato una bella sensazione di potere avere un uomo nudo che si dava da fare per divertirmi mentre io ero per lo più vestito. Il film si chiamerà "Muscle Heads" e verrà messo in commercio tra pochi mesi.
Recentemente è stato messo sul mercato il tuo dildo, diventando il primo porno attore italiano con un dildo commercializzato. Cosa puoi dirci in merito? E, per i più curiosi, puoi raccontarci come viene realizzato un dildo ad immagine e somiglianza dell'originale?
Sono molto fiero di questo ennesimo gadget firmato Carlo Masi, nato grazie alla collaborazione mia, di ColtStudio e Calaexotic. Sono contento che il produttore del dildo è stata la Calaexotic in quanto è la migliore azienda nel campo e produce i giocattoli di migliore qualità.
Realizzarlo è stato divertente, io e il mio ragazzo Adam Champ, siamo andati assieme a Los Angeles a fare i nostri calchi (il Dildo di Adam Champ sarà sul mercato tra pochi mesi). La realizzazione e messa in commercio del dildo ha preso più di un anno ma per fare il calco ci sono voluto solo 5 minuti.
Basta spogliarsi, avere la miglior erezione possibile e infilare il proprio arnese dentro a un tubo di plastica che verrà convenientemente riempito di una pasta simile a quella che usano i dentisti per il calco dei denti. Dopo 4 minuti si estrae e il gioco è fatto. O almeno il gioco è fatto per i modelli, per avere un dildo che si possa commercializzare, quindi eseguire in migliaia di copie sono necessarie molte ore di tedioso lavoro.
Che cosa guardi in un uomo?
Fisicamente i pettorali, ma ti assicuro che serve molto più di quello per avere un secondo appuntamento.
Boxer o slip?
Boxer, li trovo più pratici in palestra.
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Di progetti ne ho tanti, probabilmente troppi per realizzarli tutti. Staremo a vedere, per adesso sono in partenza per l'Egitto e la Giordania (vado in aeroporto tra un ora) per 15 giorni e al ritorno il tempo di cambiare le valigie e di nuovo a San Francisco per un film e in Messico per un tour promozionale. Potrete vedere tutte le foto dei miei viaggi, e non solo, sul mio blog www.CarloMasiBLOG.com o sul mio sito www.CarloMasi.com.
Immagini: [1] [2] [3] [4]
Intervista ad Alex Baresi
Pubblicato il 19 marzo 2009 |

Alex Baresi nasce a Genova il 5 febbraio 1979. Studia economia e commercio e si laurea con una tesi in economia internazionale. Inizia quindi a lavorare per un gruppo assicurativo, ma come lui stesso ci spiegherà, lascerò quel lavoro per entrare a far parte del mondo della pornografia.
Recatosi a San Francisco, gira tre film per la Raging Stallion Studios sotto lo pseudonimo di Alex Corsi. Dopo un altro film realizzato a Londra, nel 2006 firma un contratto di esclusiva con la Titan Media. Cambiato il suo nome d'arte in Alex Baresi, prende parte a film come "Folsom Filth", "Breathless", "Folsom Leather" e "Fear".
Nel 2007 si è aggiudicato il titolo di "International Gay Porn Star for 2007". Sempre in quell'anno inizia una nuova esperienza professionale aprendo a Monaco di Bavira un negozio online di oggettistica erotica.
Come mai dopo esserti laureato in economia e commercio hai deciso di iniziare a lavorare nel mondo della pornografia?
Devo dire che è successo tutto un po' per caso. All'epoca, lavoravo per una società di assicurazioni, e un giorno, aprendo il mio profilo su Gaydar, trovai un messaggio da una persona che conoscevo, che mi chiedeva se volevo girare una scena con lui, per un nuovo film. Tuttavia sapevo che si trattava di una casa cinematografica che produceva solo film bareback, e dissi no. Intendiamoci, fare bareback o no, è una scelta personale, e come tutte le scelte personali e private, va rispettata, si tratta pur sempre di uomini adulti e maggiorenni. Semplicemente non fa per me.
Dissi di no.
Ma in quel periodo, data anche l'insoddisfazione del lavoro, l'idea di provare a fare un film porno, girava per la mia testa, allora compilai un modulo on line per alcuni studi, tra i miei preferiti, e dopo pochi giorni, nella mia mailbox, c'era un biglietto aereo per San Francisco.
Così, per caso, è iniziata la mia carriera.
Quali ricordi hai della tua prima esibizione davanti alla macchina da presa?
La mia prima scena, del mio primo film è stata, come dire, particolare. Chiunque, quando guarda un film porno, dedica la sua fantasia, i suoi desideri a ciò che vede.
Ma si da il caso che ciò che vede, non è ciò che è in realtà.
Nel mio primo film ovviamente ero imbarazzato, due bei ragazzi, e cameramen, truccatori, registi. Bisogna farci l'abitudine
Hai praticamente sempre lavorato all'estero. E' un caso o l'Italia non offre le stesse opportunità di altri stati esteri nel settore?
No, non è un caso, negli Stati Uniti, l'industria del porno, viene considerata alla pari di tanti altri business, l'unica differenza consiste nell'ottenimento di prestiti, solo una banca di L.A. concede prestiti alle aziende operanti nel settore.
A parte questo ci sono premiazioni, oscar, tappeti rossi, e tutto ciò che possiamo vedere nella serata dei golden globe o degli oscar.
Sono imprese che producono ricchezza, e come tali, vengono premiate, non importa se gay, etero o lesbo.
In alcuni film hai preso parte a scene di sesso molto spinto con anche sessioni di piss e fist. Sono pratiche che rispecchiano i tuoi gusti sessuali personali?
Sinceramente si, tutto fa parte del mio "carrello" personale. Niente viene imposto, tutto viene domandato. Se ti va si fa, altrimenti no
Queste tue fantasie sono compatibili con la campagna per il sesso sicuro che hai portato avanti per anni?
Allora, siamo chiari una volta per tutte fare sesso sicuro o no, è una scelta privata. Io promuovo il sesso sicuro, e lo pratico, ma se due, o più, uomini maggiorenni, decidono, in scienza e coscienza, di fare altre pratiche, questo sta alla loro individualità e alle loro scelte private, e chi siamo noi per giudicare?
Se tu fossi lo sceneggiatore di un film e avessi carta bianca, che scena che ti veda coinvolto scriveresti? Che attori sceglieresti per le altre parti?
Questa è una domanda che mi hanno posto molte volte. Sicuramente non andrei a scegliere nella categoria degli attori, ma sicuramente in quella dei miei amici (e non sono moltissimi). Loro sanno esattamente cosa piace a me, cosa non piace, cosa faccio e cosa non faccio, e si prendono veramente cura di me.
Purtroppo i veri amici non sono poi così tanti. Conosco moltissime persone, alcune veramente molto altolocate, ma se si parla di amici, è un'altra cosa.
Comunque la scena sarebbe una mega orgia
Cosa ti piace e cosa non ti piace del tuo corpo?
Mi piacciono molto i pettorali, che crescono molto velocemente, mentre non mi piacciono molto le gambe, anche se le ho sempre avute enormi. E' semplicemente un fattore psicologico.
Non riesco esattamente a capire e comprendere la mia forma fisica , guardandomi nello specchio. Se non sbaglio è un disturbo che si chiama vigoressia.
Cosa guardi in un uomo?
Lo sguardo
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Sicuramente far crescere la mia società di shopping on line, www.alexbaresi-shop.eu. Il feed back che stiamo ottenendo è veramente ottimo, speriamo solo che vada avanti così, anche in questo periodo di recessione; poi sicuramente qualche nuovo film, nuovi parties che organizzerò in Europa o di cui sarò sponsor... eehh ragazzi... divertiamoci...
Immagini: [1] [2] [3] [4] [5] [6]
Intervista a Vinnie D'Angelo
Pubblicato il 16 marzo 2009 |

Vinnie D'Angelo nasce il 10 dicembre 1977 a Lansing, Michigan (Stati Uniti). Di professione porno attore, ha come hobby la computergrafica, l'illustratzione, la programmazione e la spiaggia. Ha due gatti e ha gisti musicali molto vari: i suoi artisti preferiti sono i Depeche Mode, Whitney Houston, Everything But The Girl, Motorhead, Madonna, Nirvana, Nelly Furtado, Garbage e Gwen Stephanie.
Puoi raccontarci qualcosa su di te?
Sono un italo-americano lontano dall'Italia da tre generazioni.
Cosa ricordi della tua prima volta davanti ad una macchina da presa in un film per adulti?
Ero molto nervoso... ma ancora in erezione (voglioso some solo gli italiani sanno essere) e quando è venuta l'azione ho fatto sesso anale duro con il mio partner di quella scena e quando hanno visto come faccio sesso è stato un successo immediato.
Se tu fossi il regista di un film, che scena scriveresti per te stesso?
Vorrei scrivere una scena con il maggior numero possibile di italiani (molto dotati)... forse con una sessione di glory hole (sesso orale attraverso un buco nella parete o in una superficie, n.d.r)... in pratica una grande sessione di gruppo.
Che cosa ti piace fare nel tuo tempo libero?
Sono molto romantico... mi piace andare al cinema e flirtare con il mio uomo. Le spiagge e l'aqua sono una fonte di ispirazione per me... specialmente quelle nudiste :)
Ho letto che ti piace l'Europa. Puoi spiegarci perché?
La gente in America cresce senza rendersi conto che in questo Paese tutto ruota attorno al fare soldi e al sopraffare gli altri per fare soldi. Il mio primo viaggio in Europa mi ha aperto gli occhi. Le persone sono state molto amichevoli e non c'era alcuna gara per ottenere di più degli altri, esattamente così come dovrebbe essere. Questo è il motivo per cui mi piace l'Europa.... oltre al fatto che è la radice di tutte le genti e di tuttte le culture...
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Ce ne sono troppi per poterli dire. Molti film, numerose manifestazioni in giro per il mondo, ecc.
Traduzioni: [en] - Immagini: [1] [2] [3] [4] [5]
Intervista a Jack Mackenroth
Pubblicato il 11 marzo 2009 |

Jack Mackenroth si laurea presso l'Università di Berkeley con una doppia laurea in Belle Arti e Sociologia. Trasferitosi a New York, studia moda e design. Apre così a West Village (New York) un negozio aperto un negozio di abiti da uomo chiamato "Jack". Nel 1997 inizia a lavorare per Tommy Hilfiger, seguito dal marchio Slates. Dal 2003 è stato direttore artistico presso la Weatherproof Active Wear.
Jack è anche un nuotatore professionista con riconoscimenti nazionali e nel 2006 ha stabilito il record nazionale nello stile rana 4x50metri. Nel 1990 è stata diagnosticata la sua sieropositività, malattia di cui ha sempre parlato apertamente e per la quale è impegnato in una campagna di sensibilizzazione ed educazione.
Puoi raccontarci qualcosa di te?
Hmmm, questa è una domanda molto aperta. Vediamo... Ho sempre voluto lavorare per l'FBI o per la CIA. Sono single e non per scelta.
Qual è stato il tuo primo lavoro?
Quando frequentavo le superiori ero solito pulire i palazzi degli uffici di notte, dopo che tutti i dirigenti erano andati a casa. bei tempi. Lucidare i pavimenti di marmo alle 2 di notte era super-divertente.
Quando hai deciso di iniziare a disegnare abiti da uomo?
L'abbigliamento da uomo è semplicemente arrivato da me. Pensavo fra me e me: «Vorrei indossare questo?». Il design di abiti da donna è molto più complesso come business perché ci è necessario seguire molte tendenze che cambiano in continuazione. La moda uomo è piuttosto statica. L'ho semplicemente scelta.
Perché hai scelto il quartiere di West Village come sede del tuo negozio di abbigliamento maschile?
Beh, quando ho avuto il negozio nei primi anni '90 la strada era molto tranquilla e pittoresca. Volevo un posto carino e qualcosa mi permette di affermare che non è stata una follia. Ora Bleecker Street è piena di negozi di Marc Jacobs, Ralph Lauren, Kate Spade e Tommy Hifiger.
Puoi darci qualche suggerimento su come vestirci? Ad esempio come ci si potrebbe vestire per un primo appuntamento e per una cena romantica con il proprio ragazzo?
E' bene essere sempre un po' più vestiti per una situazione tipo quella dell'intervista. E' meglio essere più vestiti che svestiti. Bisogna assicurarsi un abito adatto; un tailor potrebbe essere il vostro investimento migliore.
Per un appuntamento semplicemente siate voi stessi. In un modo o nell'altro il vostro stile personale verrà fuori, così non conviene provare ad essere qualcuno che non si è.
Un bel vestito da concerto con un diadema funziona sempre.
Ho letto che sei anche un nuotatore professionista... Che cosa puoi raccontarci a tal proposito?
Ho partecipato a competizioni di nuoto da quando avevo sei anni. Mi teneva sano ed organizzato. Inoltre potevo mangiare quello che volevo se mi allenavo molto. Attualmente mi sto allenando gli Outgames di Copenhagen per l'estate prossima. Sono molto competitivo e mi piace vincere. :)
Perché hai scelti di a parlare pubblicamente della tua sieropositività?
Perché no? Questo è il punto. Non dovrebbe esistere un giudizio morale che va di pari passo con l'essere HIV+. E' solo una malattia. Sto lavorando su una straordinaria campagna di educazione chiamata "Living Positive by Design" che mira a combattere lo stigma associato con l'HIV in modo da permettere di vivere e parlare apertamente della malattia e delle opzioni sui trattamenti. (Livingpositivebydesign.com)
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Beh adesso mi trovo a Los Angeles per lanciare una linea di disegni realizzata con Kevin Christiana (dalla mia stagione di Proj Run) e stiamo lavorando con il nuovo network di Style e Oprahs, OWN. Speriamo che verranno accolti. Sto seguendo molti di altri progetti di design e Kit, Kevin Sweet P ed io stiamo pianificando una sfilata di moda a Miami nel mese di maggio. Inoltre "Living Positive by Design" mi tiene molto impegnato perché sono in viaggio in tutto gli Stati Uniti per conferenze.
Vista Jackmackenroth.com e Livingpositivebydesign.com per maggiori informazioni!
Traduzioni: [en] - Immagini: [1] [2] [3] [4] [5]
Intervista ad Erik Grant
Pubblicato il 10 marzo 2009 |

Puoi raccontarci qualcosa di te?
Da un lato sono spaventato a morte dall'acqua. Mi terrorizza e scatena l'inferno attorno a me. Che diavolo posso dire ancora? Shhh... Sono un biondo naturale. Ma non vi preoccupate, i tappeti sono coordinati con i drappeggi. Anche se ogni tanto ho i pavimenti il legno duro ;-)
Perché hai scelto di entrare nel settore della pornografia?
Sono entrato ovviamente per via del denaro ma ancor di più perché credo che questa cosa dia fama. Tutti i vantaggi che ne derivano, i party VIP, le eventuali escursioni. E' divertente.
Hai anche l'occasione di incontrare tanta gente: Ru Paul, Bruce Villache, Kevin Aviance sono solo alcune delle persone che non avrei conosciuto se non fossi entrato in questo business.
Che cosa ricordi della tua prima volta davanti ad una macchina da presa?
Ero nervoso come l'inferno. Questo è tutto ciò che riesco a ricordare sull'argomento.
Se tu fossi il regista di un film , che scena scriveresti per te stesso?
Hmmmm ... mi vengono in mente tante cose. Vorrei decisamente essere versatile con un ragazzo eccitante e muscoloso, con due braccia che ti verrebbe solamente voglia di leccare. Bhe, da leccare tutto: dai piedi al sedere e dal pene a più in su... Caspita! Mi è diventato duro. Ha! Tanta leccate al sedere e tanto sesso anale. Questo è tutto ciò che ho da dire.
Tre parole per descriverti...
Pazzo, fiducioso, caldo.
Boxer o slip?
Nessuno dei due a dire il vero. Ma credo boxer. A meno che non stia cercando di essere sexy, un boxer bello squadrato che accentui il mio grosso pene ;)
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Avevo dato le mie dimissioni dal settore dopo la pubblicazione di "Ultimate Starz" di Owen Keehnan. Poi ho pensato perché non avrei dovuto puntare più in altto sia in modo figurato e che letterale. Uhhh... ora mi trovo ad avere colloqui con la Falcon Entertainments e la Raging Stallion Studios, entrambi di San Francisco. Avrò notizie in merito settimana prossima o la successiva.
Traduzioni: [en] - Immagini: [1] [2] [3] [4]
Intervista a David Dakota
Pubblicato il 08 marzo 2009 |

David Dakota è un attore pornografico gay che ha iniziato relativamente da poco la sua carriera. Dopo alcune prime esperienze professionali nel settore, è oggi un attore esclusivo della Jet Set Man. Recentemente ha ricevuto anche una candidatura come "Best Newcomer" agli GayVN Awards 2009.
Puoi raccontarci qualcosa di te?
Sono stato fortunato con una fantastica vita. Alcuni sono sorpresi di sentire che la pornografia è solo un hobby per me. Ho una grande, ma impegnativa, carriera al di fuori del porno. Le persone sono sorprese anche nel sentire che ho un ragazzo. Il mio ragazzo è il migliore! Lui preferirebbe che non recitassi in film pornografici ma tollera il fatto che io lo faccia. Ho anche provato a coinvolgerlo nella scena di un film, ma è troppo timido.
Perché hai deciso di recitare in film porno?
Sono sempre stato incuriosito dalla pornografia. E' una cosa che ho sempre voluto provare a fare fin da quando ho visto il mio primo film porno. Non lo faccio per la fama o per i soldi. Lo faccio semplicemente perché mi piace farlo! Non c'è nulla di meglio che essere pagato per viaggiare e per fare sesso con dei ragazzi particolarmente belli. Spero che i fans si divertano a vedere le scene dei film così come io mi sono divertito a girarle.
Che cosa ricordi della tua prima volta davanti ad una macchina da presa?
Ero molto nervoso. Non riuscivo ad avere un'erezione e a mantenerla, cosa che era inusuale per me. Di solito ho un'erezione per tutto il tempo. Ho impiegato oltre quattro ore per girare la scena che prevedeva una mia performance solitaria. Quando abbiamo finito, mi è venuto un blister sul glande per l'eiaculazione. Doloroso!
Qual è la tua scena preferita a cui hai preso parte in un film?
Mi sono divertito davvero molto a girare il film "Splish Splash". Il mio co-attore Jonathan Lowe e io eravamo molto presi l'uno per l'altro. Non riuscivamo ad attendere l'inizio della scena! In quella scena ci siamo capovolti i ruoli da attivo e da passivo come ho sempre desiderato.
Se tu fossi il regista di un film, che scena scriveresti per te stesso?
Sono stato fortunato perché la Jet Set Men ha già riarrangoato molte delle scene che avrei voluto girare (spogliatoi, palestra, piscina tropicale) con molti dei ragazzi con cui avrei voluto lavorare.
Nel futuro vorrei girare una scena a tre con altri due ragazzi muscolosi. Non c'è nulla di meglio che essere al centro di un sandwich dove faccio l'attivo e il passivo allo stesso tempo. Vorrei girare la scena sulla cima di un grattacielo a New York al tramonto con le luci dello skyline della città sullo sfondo.
Che cosa guardi in un uomo?
La prima cosa che cattura la mia attenzione è un viso carino (specialmente sui biondi). Secondariamente mi piacciono i fisici tonici e muscolosi. Se arrivano, un bel pene e un bel sedere sono sempre ben accetti. Inoltre deve essere intelligente e con una forte personalità in modo che ci possa essere una potenziale relazione.
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Ho appena finito di girare un grande film intitolato "Big Dick Society 2" che uscirà in aprile. E' ambientato in un sex club e ha molte scene di sesso orale di gruppo e di eiaculazioni, insieme a scene di sesso. Il cast del film era molto dotato ed è stato divertente lavorare con loro! Ho fatto il passivo con uno dei peni più grandi che abbia mai visto.
Traduzioni: [en] - Immagini: [1] [2] [3] [4]
Intervista a Tristan Jaxx
Pubblicato il 04 marzo 2009 |

Originario di Boston, si è trasferito a San Francisco dove ha iniziato la sua carriera da porno attore. Amante della musica house, sta lavorando anche per iniziare una nuova carriera da DJ. E' Tristan Jaxx che si racconta in un'intervista rilasciata a Gayburg.
Puoi raccontarci qualcosa di te?
Bhe, al momento ho un lavoro d'ufficio e lavoro da lunedì a venersì. Di solito resto a casa dopo il lavoro e la palestra a guardare la TV o a giocare con i videogames sulla mia Xbox 360. Ho anche una vita sessuale molto attiva con mio marito, Tristan Phoenix. Ho anche lavorato come Djing per qualche tempo e magari a breve potrebbe essere rilasciato un po' del mio lavoro.
Perché hai deciso di entrare nel settore della pornografia?
Sono entrato perché mi piace il sesso e l'attenzione che la macchina da presa porta. Far eccitare le persone e sapere che provano piacere nel guardarmi far sesso è una cosa che mi dà molta carica. Inoltre non ci si può lamentare nell'essere pagati per far sesso con uomini provocanti.
Che cosa ricordi della tua prima volta davanti ad una macchina da presa?
La mia prima apparizione in un film era all'interno di una scena di "Endless Crush". Ero così nervoso nell'aver promesso che mi sarei attenuto in ogni momento alle linee guida che mi erano state date. Alla fine fu tutto piacevole e tutti sul set erano molto gentili. Tutti videro una mia eiaculazione che apparentemente li scioccò tutti e che schizzo addosso anche ad alcuni membri della troupe.
Qual è la tua scena preferita in cui hai lavorato?
Il mio film preferito dovrebbe essere "To The Last Man" perché nella trama muoio. So che molte persone credono che sia rozzo, ma è stato molto divertente recitare quella parte. Non ho mai avuto occasione di recitare molto nei film e questa è stata una buona occasione. Ho recitato al meglio per morire e quando guarderete il film vedrete quanto sia stata folle.
Se tu fossi un regista, che scena scriveresti per te stesso?
Mi piacerebbe scrivere una scena con più passione. Alle volte i film porno tendono ad andare troppo velocemente all'azione centrale. Si vede un ragazzo e semplicemente gli si chiede di fare sesso, ed è quello che si vede sulla faccia di molto altri attori.
Non voglio dire troppo delle mia idee a proposito perché non si puà mai sapere e magari un giorno sarà il regista di un film :).
Dicevi di essere impegnato anche nel campo musicale. Cosa puoi dirci?
Adoro la musica house e i battiti e l'energia delle discoteche. Lo trovo semplicemente una grande evasione dallo stress e un'occasione per passare piacevolmente del tempo. Attualmente sto lavorando organizzare efficaciemente le cose e magari iniziare presto a fare il djing in una discoteca. Terrò informate le persone su questo progetto attraverso i post della sezione "what happens" del mio profilo su My Space e sul mio blog.
Cosa guardi in un uomo?
Amo i ragazzi con i capelli scuri e gli occhi chiari e con un bel sedere a sfera. Anche qualcuno che sappia farmi ridere, che non si spaventi a fare lo stupido giocando ai videogiochi e con cui passare del tempi piacevole. Fortunatamente ho trovato tutto questo in mio marito.
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Ci sono un paio di film che dovrebbero partire a breve. Uno è un progetto con Manual Deboxer e dovrebbe trattasi di una scena molto eccitante. Avrò anche una parte con mio marito che mostrerà un lato diverso di me. Continuate a seguire il mio My Space e il mio blog per saperne gli aggiornamenti sui miei film e su tutto ciò che farò nella mia vita.
Traduzioni: [en] - Immagini: [1] [2] [3] [4] [5]
Intervista a Dominik Rider
Pubblicato il 28 febbraio 2009 |

Perché hai scelto di entrare nel mondo ella pornografia?
Quando ho iniziato a lavorare nel settore ero finanziariamente in difficoltà. Se prima avessi avuto offerte, non avrei pensato che quello sarebbe stato un lavoro per me. Non sono il tipico ragazzo ragazzo bianco ed eccitante. E' quello stereotipo che parrebbe vendere meglio nella pornografia americana. Ora lo faccio per il denaro e il divertimento... vengo pagato per far sesso con dei ragazzi splendidi. Cosa potrei chiedere mi meglio?
Leggo che sei molto timido. Come può un ragazzo timido fare un lavoro come il tuo?
Ok, forse è il caso che riformuli il pensiero. Non credo di essere schivo quanto sono timido! Sono molto timoroso e posso essere intimidito molto facilmente. Quando ballo e quando recito una scena sono una persona molto diversa. le persone possono annusare la paura e non è una bella cosa se sei un attore.
Dici di essere affascinato dalla storia della cultura egiziana, greca e romana. Perché?
Semplicemente trovo che la loro cultura fosse molto avanzata per quel tempo. Hanno costruito alcune delle più incredibili meraviglie di ingegneria della storia e la loro architettura è stata così affascinante. Erano atleti naturali e i loro corpi erano così statuari. Erano molto più aperti di noi verso certe cose e la mitologia è una cosa che ancora oggi ci affascina e cattura l'immaginazione delle persone.
Che cosa ti piace e che cosa non ti piace del tuo corpo?
Amo il mio sedere e il mio petto da quando mi hanno detto che sono i miei migliori attributi. Non mi piacciono le mie estremità... i miei piedi e le mie mani LOL.
Che cosa guardi in un uomo?
In un uomo cerco prima di tutto attrazione fisica. Gli occhi, il modo in cui parla e si muove, il suo profumo, la sua costituzione. Poi il senso dell'umorismo e una mente aperta. A questa età ho bisogno di un uomo aperto alla possibilità. E, ultimo ma non meno importante, la chimica sessuale. Sono moolto sessuale, quindi questo è per me molto importante.
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Al momento non ho ancora progetti per il 2009. Nel quarto anno nella pornografia credo che mi stia avvicinando alla fine della mia carriera. Penso di aver realizzato tutto quello che potevo realizzare in questo settore. Mi piacerebbe lavorare ancora per alcune case pornografiche e non sono mai stato nominato per un GAYVN ma non darà di matto se mai lo sarò.
sarò deluso ma sono come sono e non cambio solo per rendere grande il mio ego. Quando ho iniziato mi sono ripromesso che non sarei rimasto coinvolto in questo business e intendo mantenere la mia promessa a me stesso. La mia vita non ruota attorno al business della pornografia.
Traduzioni: [en]
Intervista a Trevor Adams
Pubblicato il 25 febbraio 2009 |

Continuano le interviste di Gayburg. Questa volta abbiamo scambiato quattro chiacchiere con il modello Trevor Adams. Chi desidera conoscere qualcosa in più sul suo conto, può visitare la sua pagina su MySpace all'indirizzo www.myspace.com/trevoradams26.
Pupi raccontarci qualcosa di te?
Sicuro! Sono nato e cresciuto a Sping in Texas, una piccola cittadina a circa 32 chilometri a nord di Huston. Sono cresciuto povero, i miei genitori lottavano contro alcolismo e instabilità mentale mentre mio fratello è nato disabile. Ho partecipato fin da giovane ad attività sportive (nuoto e baseball) e ho frequentato ben tredici scuole diverse. Penso si possa dire che non siamo stati molto fermi, LOL. da quando ho raggiunto l'età adulta ho iniziato ad aspirare a qualcosa di diverso, pur non sapendo esattamente a cosa. Crescere come adolescente è stata la cosa più difficile che abbia mai dovuto fare. A parte per gli oneri finanziari, sono cresciuto molto distante dalla mia famiglia e dal loro punto di vista conservatore e questo è stato il punto di svolta del nostro rapporto. I miei genitori rimasero disoccupati per molti anni della mia adolescenza e non sono mai riuscito a inserirmi nella loro vita, neppure ora. Non ho potuto consentire ai miei doveri nei loro confronti di continuare ad avere un effetto negativo su di me, così a diciotto anni me ne seno andato di casa senza guardarmi dietro.
Perché hai scelto di diventare un modello?
Ho preso in mano il primo manubrio per il sollevamento pesi quando avevo sette anni, l'ho lasciato andare fino a quando non ho iniziato seriamente sollevamento pesi all'età di diciassette anni, subito sopo il diploma di scuola superiore.
Volevo essere guardato, ma in palestra si è avvicinato un tale che lavorava per un'agenzia di modelli di Huston e che mi ha messo in contattocon alcuni fotografi di fitness.
Che cosa ti ricordi del tuo primo servizio fotografico da modello?
Ricordo di aver lavorato con un fotografo molto gentile -photobyaaron- che mi ha dedicato molto tempo ed è stato molto paziente con me.Ero molto timido e modesto e non conoscevo molto del mondo dei modelli. Devio ammettere che sono molto grato di essere finito nelle sue mani come prima esperienza: ho preso un vantaggio che con altri fotografi non avrei potuto prendere.
Il mio primo servizio fotografico è stato presso una piscina e mi sarei dovuto mostrare in costume da bagno. Dapprima ho rifiutato ma il fotografo mi ha rincorso mentre me ne stavo andando e mi ha rassicurato sul fatto che non ci sarebbe stata alcuna rottura se non avessi voluto posare così in una piscina pubblica. Per farla breve ha lavorato con me e mi ha assistito in numerosi servizi per riviste nazionali di fitness e da quel momento abbiamo iniziato a lavorare assieme.
Quando avrai finito i tuoi studi e avrai conseguito la laurea in educazione fisica, continuerai la tua carriera da modello?
Una laurea è solo una laurea e nulla va a prendere il posto di qualcos'altro. E' bello ripiegare e di certo continuerò a fare il modello.
Che cosa ti piace e che cosa non ti piace del tuo corpo?
Credo che dipenda dall'umore in cui mi trovo, LOL. Alcuni giorni credo di aver ottenuto grandi risultati dalla palestra e in altri no. Può dipendere dalla dieta che ho seguito nelle 24 ore precedenti, da quanto ho dormito o dal fatto che abbia bisogno di riposarmi...
Cerco di allenarmi quanto più possibile in ogni settore e credo continuerò a farlo per il resto della mia vita. la gente dice che io sono il mio peggior critico, ma credo che questo mi faccia lavorare sodo. Credo che quando si inizi ad essere soddisfatti nel guardare ciò che si è fatto, è allora che si inizia ad andare verso sud.
Che cosa cerchi in un partner?
Cerco qualcuno che si prenda cure di sé stesso nei termini di lavoro e salute fisica e che abbia molto da offrire al suo interno oltre che l'assenza di biscotti, LOL. La gente dice che l'aspetto non conti, ma non sono poi così sicro di questo. Se uno avesse la disponibilità finanziaria per comprarsi una casa ovunque nel mondo, sono sicuro sceglierebbe una casa guardando sia l'estetica esteriore dello stabile oltre che guardare se gli interni sono adatti a soddisfare i suoi bisogni. Lo stesso vale per un rapporto.
che cosa provi nel sapere che c'è un gran numero di perone che guardano il tuo corpo attraverso le tue fotografie?
Fa sempre piacere ricevere complimenti dalle persone, specialmente quando arrivano da persone che frequentano assiduamente una palestra. Sono sempre stato ispirato dai corpi muscolosi e la cosa mi ha spinto a lavorare così duramente. Spero che le persone che guardano le mie fotografie possano essere motivate allo stesso modo.
Cosa ti piace fare nel tuo tempo libero?
Oltre al lavoro fisico mi piace la pesca, andare in bicicletta, fare escursioni, visitare musei e passeggiare nei centri commerciali. Sono sempre in movimento e non amo guardare troppa TV.
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Ho molti progetti da realizzare e che spiegherò meglio nelle mie prossime interviste. Questi progetti spaziano da riviste ad editoriali, da immagini di fitness al mio sito personale (www.trevoradamsgym.com) nonché un film o due. Grazie per avermi preso ;-)
Traduzioni: [en] - Immagini: [1] [2] [3]
Intervista ad Aden Jaric
Pubblicato il 21 febbraio 2009 |

Aden Jaric è un attore pornografico gay che ha preso parte a sette film prodotti dalla Falcon Studios. La peculiarità è che in tutti i suoi film ha sempre lavorato insieme a Jordan, il suo compagno anche nella vita quotidiana.
Di seguito un'intervista che ci ha gentilmente concesso:
Puoi raccontarci qualcosa di te?
Sono felicemente sposato con mio marito. Siamo assieme da più di quattro anni.
Perché hai scelto di entrare a far parte del mondo della pornografia?
Mio marito ed io abbiamo scelto di entrare a far parte del settore del porno per rappresentare una coppia felice nel mondo gay. Volevamo avere un'influenza positiva sulla pornografia facendo esclusivamente sesso l'uno con l'altro. Crediamo che la cosa possa aiutare gli altri nelle loro relazioni e, guardando noi, possano essere incentivati a cercare IL ragazzo e non semplicemente un altro ragazzo qualunque.
Che cosa ti ricordi della tua prima esibizione davanti ad una camera da presa?
E' stata la cosa più imbarazzante che abbia mai fatto. E' stato strano avere a destra le telecamere che guardavano qualsiasi cosa facessi. Non riesco a spiegarlo se non dicendo che era imbarazzante e molto nervoso.
Nei tuoi film fai sesso con il tuo compagno della vita reale. Che cosa si prova a far sesso con lui davanti ad una telecamera mentre un regista decide come e cosa dovete fare?
Sinceramente abbiamo sempre avuto lo stesso regista, John Bruno, e tutte le volte è stato un grande. Se non volevamo fare qualcosa non ce lo faceva fare. Dice che il suo atteggiamento nei nostri confronti è un po' diverso perché noi siamo una coppia reale e il sesso è diverso: ci lascia fare le nostre cose fintanto che sono inerenti alla trama del film. Naturalmente ci dice di fare certe cose ma hey, è un film...
Ora che abbiamo preso parte a sette film, non è più imbarazzante per nulla e non ci preoccupiamo delle persone attorno a noi.
Se tu fossi il regista di un film, che scena scriveresti per te stesso?
Non mi dispiacerebbe una scena di gruppo dove una coppia ha dei legami con un'altra coppia nello stesso momento, magari toccandosi un po' a vicenda ma facendo sesso esclusivamente con il proprio fidanzato. naturalmente loro dovrebbero essere di bella presenza, con un bel corpo e piselli di buone dimensioni. Credo che sarebbe eccitante.
Che cosa guardi in un uomo?
Bhe, deve essere sincero e fedele. Mi piacciono i ragazzi che sono più alti e robusti di me. Capelli ed occhi scuri, pelle abbronzata e naturalmente 18 centimetri o più.
Tre parole per descriverti
Giù sulla Terra.
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Mio marito ed io abbiamo molte idee per il futuro ma in questo momento stiamo pensando di costruire il nostro sito web personale.
Traduzioni: [en] - Immagini: [1] [2] [3] [4] [5] [6]







